5 modi di frenare le “relazioni tossiche” in famiglia

22 ottobre 2015
Bisogna sapersi mettere nei panni dell’altro e imparare a capire più in là delle parole e dei gesti

Nessuno si merita di vivere in un ambiente tossico a livello emotivo. Uscirne non è solo necessario, è assolutamente vitale.

Tutti hanno dei parenti “tossici” che possono fare molto male emotivamente. Ognuno di loro, con i propri mezzi, può renderci la vita all’interno del nucleo familiare molto difficile, persino impossibile, a causa dei loro comportamenti e delle loro parole.

La famiglia è uno degli scenari tipici nel quale nasce e cresce il dramma delle “relazioni tossiche”. Inoltre, a tutto ciò si aggiunge il fatto che non possiamo semplicemente liberarci di loro, poiché ci sarà sempre qualcosa che ci unirà.

Possono esistere gli ex-partner, certo, ma non esiste una ex-madre, un ex-padre, un ex-fratello, un ex-nonno, ecc. Infatti, possiamo porre fine a una relazione di coppia, ma non possiamo fare lo stesso con i nostri parenti.

La famiglia ci viene imposta, non si può scegliere e ciò significa che, per quanto non ci piaccia, dobbiamo adattarci. Spesso siamo sottoposti a regole all’interno del nucleo familiare che ci fanno sentire soffocati.

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Ciò scatena una sensazione di schiavitù, dispiacere e ci fa sentire in trappola, senza una via d’uscita. Inoltre, più sono importanti nella famiglia i “parenti tossici”, più difficile sarà uscirne e far valere i nostri diritti.

Si dice che esistono due tipi di famiglie: quelle rigide e quelle flessibili. Nel primo tipo, la tossicità abbonda, poiché nasce dall’uso intenso e irrazionale del potere.

Questa situazione scatena una difficoltà nel momento di relazionarsi con gli altri e ci impedisce di esprimere liberamente i nostri sentimenti e le nostre opinioni, stabilire un dialogo o mostrarci tali e quali siamo.

Questi parenti sono, senza dubbio, dei vampiri emotivi. Si tratta di quelle persone che ci sottomettono all’autorità, all’invidia e all’accusa costante di qualcuno che, in realtà, dovrebbe prendersi cura di noi più di chiunque altro al mondo.

Come abbiamo detto, la cosa più logica e probabile è non essere in grado di interrompere facilmente la relazione, poiché un legame familiare non si può disfare alla leggera.

Tuttavia, a volte le relazioni diventano insostenibili e non resta altra opzione se non fuggire dall’ambiente tossico.

Come si può reagire?

Stando a quando sostenuto dalla psicologa Laura Rojas Marcos, la maggior parte dei conflitti nasce dalle lotte di potere, dalla sensazione di diritto sugli altri e dalla mancanza di limiti.

Qual è la chiave per liberarsi del fardello di un parente che ci ferisce con le proprie azioni e parole?

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10 tipi di relazioni tossiche

1. L’empatia: mettersi nei panni dell’altro

Ciò non significa che dobbiamo assecondare i desideri e le necessità degli altri, bensì essere disposti a comprendere ciò che si cela dietro le parole e i gesti.

Ciò significa che “allenare l’empatia” implica essere disponibili ad ascoltare e a prendere in considerazione ciò che gli altri hanno da dire. Questo ci aiuterà ad accettare la possibilità di non riuscire a raggiungere un accordo perché ognuno ha necessità diverse.

In questi casi, deve esserci un patto di rispetto del disaccordo, il che renderà più semplice la convivenza. Ciò significa ammettere che: “tu vuoi qualcosa che non è compatibile con i miei desideri, accettiamolo e andiamo avanti”.

2. Rispettare l’intimità e lo spazio personale di ognuno

Rispettare l’altro significa accettare il fatto che la risposta è “no”, tollerando la frustrazione anche se ci sembra ingiusto. Non possiamo permetterci di pensare che “la fiducia fa schifo”, perché l’intromissione scatena grandi conflitti familiari.

Come dice Rojas Marcos:

nelle relazioni familiari si danno per scontati aspetti sui quali non esiste un accordo. Se si arriva senza preavviso a casa dei propri figli o se si fa una telefonata in orari sconvenienti, bisogna essere pronti a ricevere una risposta che può non piacerci e che traccia i limiti della relazione”.

madre figlia

3. Essere rispettosi e mantenere la calma

Durante le conversazioni in famiglia, è normale dire la prima cosa che passa per la testa. Ciò accade perché non misuriamo le nostre parole e le nostre azioni con educazione e rispetto.

È probabile che molti di noi abbiano un parente prossimo che pensa di poter dire qualsiasi cosa e che considera le proprie idee e le proprie opinioni più importanti di quelle degli altri.

Ciò è fonte di conflitti ed è quindi importante allontanarsi dalla situazione e mettere dei limiti discutendone con calma, facendo presente che ciò che l’altro dice ci ferisce emotivamente.

4. Essere decisi e usare le parole magiche

Alcune relazioni familiari si basano su giochi di potere. Probabilmente ciò che volete non è il potere, ma libertà d’azione e d’espressione senza nessuno che vi renda la vita difficile.

In queste situazioni bisogna farsi valere ed essere chiari e decisi quando diciamo “non posso”, “non voglio” o “non sono d’accordo”. È importante essere sicuri di se stessi, agire con determinazione e usare la nostra facoltà di decisione.

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Anche se siamo in famiglia, è comunque importante dire “grazie” e “per favore”, poiché così esprimiamo la nostra considerazione e cortesia, mostrando rispetto per il tempo e lo sforzo necessari per le richieste e i favori.

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5. Essere pazienti

Essere impazienti ci rende impulsivi e irragionevoli quando dobbiamo valutare le circostanze e prendere una decisione. Per questo motivo, è indispensabile imparare ad aspettare e a riflettere prima di agire.

A volte succede che non riusciamo a liberarci delle difficoltà che si aggiungono alla stanchezza causata dalle “relazioni familiari tossiche”. In questi casi, è fondamentale prendere decisioni che rompano il nucleo familiare come, per esempio, allontanarsi da quelle persone.

Non bisogna dimenticare che i vampiri e i predatori emotivi esistono in tutti i contesti della nostra vita, il che significa che dobbiamo imparare a identificarli e a proteggerci da loro.

È quindi molto importante imparare a controllare l’intensità di sentimenti come la rabbia, che possono scatenare drammi ancora più seri.

Bisogna mantenere la mente lucida e valutare con precisione le conseguenze delle proprie azioni, prendendo in considerazione i limiti emotivi e fisici che non bisogna mai sorpassare.

Fonte: “Familia: de las relaciones tóxicas a las sanas” di Laura Rojas Marcos.

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