A quali esami per le malattie sessualmente trasmissibili dovete sottoporvi e perché?

20 Giugno 2019
Le malattie sessualmente trasmissibili non sempre presentano sintomi: in alcuni casi, ci sono pazienti che non sanno di essere stati contagiati. Di conseguenza, non possono informare il proprio partner sessuale né adottare le misure di protezione adeguate.

Se siete sessualmente attivi, soprattutto con più partner, è consigliabile che vi sottoponiate a un controllo dei sintomi tipici di queste infezioni e che realizziate periodicamente degli esami per le malattie sessualmente trasmissibili (MTS). In particolar modo, se avete avuto rapporti sessuali a rischio o, in altre parole, senza alcuna protezione.

Gli esami per identificare le malattie sessualmente trasmissibili sono, nella maggior parte dei casi, rapidi, efficaci, indolori e gratuiti. Generalmente non sono compresi tra gli esami medici di routine; quindi, se credete di poter essere stati contagiati, dovete richiederli specificamente.

In che cosa consistono gli esami diagnostici delle malattie sessualmente trasmissibili?

prelievo del sangue per identificare eventuali malattie sessualmente trasmissibili
In caso di comportamenti sessuali a rischio, sottoporsi agli esami adeguati eliminerà possibili malattie sessualmente trasmissibili.

I test adeguati per identificare un’eventuale MTS dipendono dai sintomi riferiti dal paziente. Il professionista sanitario che vi assiste vi porrà alcune domande per determinare quale esame diagnostico è il più adeguato, nel vostro caso.

Se il medico non è certo di quale è l’MTS da cui potete essere affetti, vi sottoporrà ai test che ritiene possano corrispondere meglio ai sintomi manifestati o alle relazioni a rischio che avete intrattenuto. I risultati degli esami possono richiedere giorni o settimane, mentre altri sono istantanei.

Anche se a ogni MTS è assegnato il suo esame diagnostico, come regola generale sono compresi:

  • Analisi del sangue: sierologia.
  • Analisi delle urine.
  • Tampone faringeo: raschiamento della superficie interna della guancia.
  • Valutazione fisica: esame dell’area genitale.
  • Raccolta di campioni di secrezioni, piaghe o vesciche per una successiva coltura.

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In quali casi devo sottopormi agli esami per le malattie sessualmente trasmissibili?

esame diagnostico per eventuale MTS
Di fronte a determinati sintomi, il medico sceglierà gli esami più adeguati per la diagnosi di eventuali MTS.

Gli esami diagnostici dipendono dal tipo di MTS che si desidera rilevare. Di conseguenza, nelle righe che seguono specificheremo in quali casi dovreste valutare la possibilità di sottoporvi a dei test in funzione delle malattie più comuni.

HIV ed epatite B

L’HIV o virus dell’immunodeficienza umana attacca e debilita le cellule del sistema immunitario del paziente. L’esame diagnostico analizza la presenza di anticorpi del virus nell’organismo del paziente.

D’altra parte, l’epatite B è un’infezione virale che attacca il fegato del paziente. Gli esami diagnostici sono orientati a identificare la presenza di antigene HBsAg nel sangue del paziente. Richiedete nel vostro centro di salute di farvi sottoporre a esami per identificare l’HIV o l’epatite B nei seguenti casi:

  • Voi o il vostro partner sessuale avete avuto diversi altri partner sessuali nel corso dell’ultimo anno.
  • Vi è stata diagnosticata un’altra infezione sessualmente trasmissibile oppure ne presentate i sintomi.
  • Avete condiviso siringhe o siete stati esposti a situazioni nelle quali queste non sono state sterilizzate correttamente.
  • Siete stati costretti ad avere rapporti sessuali contro la vostra volontà.

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Clamidia e gonorrea

La clamidia e la gonorrea vengono identificate attraverso l’analisi delle urine o la coltura di campioni di secrezioni dell’area genitale. Queste infezioni possono essere asintomatiche. Di conseguenza, si raccomanda di sottoporsi a esami diagnostici nel seguenti casi:

  • Siete affetti da HIV.
  • Avete meno di 25 anni e avete avuto rapporti sessuali a rischio: un nuovo partner sessuale o più partner.
  • Avete subito un abuso o un’aggressione sessuale.

Herpes genitale

L’herpes genitale è un’infezione virale che può non presentare alcun sintomo. Per questa ragione è molto importante che, se avete avuto rapporti sessuali con una persona affetta da questa malattia, vi sottoponiate agli esami diagnostici pertinenti.

Generalmente, il medico procederà a effettuare un tampone delle secrezioni genitali e delle piaghe caratteristiche di questa infezione. Potrebbe essere necessaria anche un’analisi del sangue. I risultati non sono necessariamente conclusivi, perché dipendono dalla fase nella quale si trova l’infezione e dalla possibilità che si presentino falsi negativi.

Che fare se il risultato è positivo?

i contraccettivi meccanici rappresentano la miglior prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili
In qualunque caso, l’impiego di metodi contraccettivi di barriera costituirà la prevenzione migliore nei confronti delle MTS.

Anche se ci sono alcune MTS prive di cura, è possibile controllare i sintomi ed evitare il contagio al proprio partner sessuale. In caso di risultato positivo, bisogna seguire le seguenti raccomandazioni:

  • Effettuare ulteriori esami.
  • Informare il vostro partner sessuale e adottare adeguate misure di prevenzione.
  • Il vostro o i vostri partner sessuali devono sottoporsi a esami.
  • Seguire il trattamento stabilito dal medico.

In ogni caso, avere rapporti sessuali sicuri adottando i metodi contraccettivi adeguati rappresenta la più importante forma di prevenzione. Chiedete informazioni al vostro medico sulle misure che dovete adottare e i metodi di protezione più sicuri. Non allarmatevi e assumete delle precauzioni per godere pienamente delle vostre relazioni.