Che cos’è la fatica cronica e come combatterla?

17 marzo 2014
I fattori psicologici possono influire nello sviluppo della fatica cronica. Per questo è fondamentale praticare dell'attività fisica.

La Sindrome da Fatica Cronica è caratterizzata da una sensazione di stanchezza inspiegabile per almeno 6 mesi, che non svanisce né con il riposo o le vacanze, né con l’esercizio fisico. Inoltre questa condizione può causare alterazioni nella memoria e nella capacità di concentrazione, causando depressione, dolori muscolari, articolari e alla gola, difficoltà a recuperare energie dopo l’attività fisica e infiammazione dei gangli.

Questa malattia un tempo non esisteva o forse semplicemente il suo profilo non era ben definito; ancora oggi, però, non sono state scoperte le cause che la determinano e si crede che potrebbe essere dovuta a molteplici fattori.

Secondo la medicina naturista i fattori che possono influire sullo sviluppo di questa malattia sono vari e devono essere valutati attentamente a seconda dei casi:

Periodi prolungati di sovraccarico e stress

Ci sono persone che per  molti anni hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità psico-fisiche, e alla lunga qualsiasi sovraccarico sull’organismo ha il suo prezzo da pagare. Spesso i mali si presentano proprio quando ci si rilassa dopo un periodo di intensa attività.

Anche lo stress, per esempio, può logorare il nostro organismo e alterarne le funzioni. Se si tratta di una fase passeggera il corpo si recupera, ma se lo stress è prolungato anche le conseguenze potrebbero diventare croniche.

Vi raccomandiamo, quindi, di evitare per quanto possibile di ritrovarvi in queste condizioni, cercando di dare la priorità al tempo libero, al riposo, all’esercizio fisico quotidiano e al rilassamento mentale. Pian piano il vostro organismo tornerà a normalizzare le sue funzioni.

Questioni emotive

Quasi tutte le malattie hanno una possibile spiegazione psicosomatica. Anche se non sempre si tratta del nostro caso, è sempre utile conoscerla.

La fatica cronica è una di quelle malattie per cui si sospetta che i fattori psicologici possano avere una grossa influenza. È più frequente nelle donne, specialmente a partire dai 40 anni, e il profilo è spesso quello di una persona dipendente dal lavoro (e in questa categoria possono rientrare anche le casalinghe), che non sa mai dire di no e che non ama delegare i compiti, abitudini che di solito causano un sovraccarico di lavoro.

Come si può rimediare?

Un grosso aiuto potete ricavarlo da terapie psicologiche ed emozionali, ma la cosa più importante è comprendere che quei lati del vostro carattere che vi sono sempre sembrati delle virtù possono in realtà avere dei riscontri negativi sulla vostra salute.

Fegato debilitato

Il fegato è uno degli organi principali, insieme ai reni, a cui pensiamo quando parliamo di fatica. È l’organo che soffre di più delle condizioni di vita moderne (cattiva alimentazione, emozioni negative, inquinamento, alcol, medicine, ecc.).

Un fegato infiammato può provocare una sensazione di fastidio o dolore sotto le costole del lato destro, ma potrebbe anche causare sintomi meno evidenti. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, per esempio, il fegato sarebbe relazionato con la vista, per cui se avete qualche problema alla vista è possibile che il vostro fegato non stia funzionando come dovrebbe.

Come ci si può prendere cura del fegato?

Ci sono alcuni semplici consigli per mantenerlo in salute:

  • Cenate in modo leggero oppure piuttosto presto, in modo che durante la notte il fegato abbia il tempo di recuperare energie.
  • Il fegato tende a raffreddarsi, per cui potete dormire con una borsa dell’acqua calda sopra le costole del lato destro.
  • Potete bere infusi amari ogni giorno: cardo mariano, dente di leone, carciofo e boldo (per massimo 4 settimane, non eccedete nel consumo).

dente di leone

  • Evitate l’alcol e i grassi “cattivi” (fritti, carne rossa, dolci, ecc).
  • Prendete un cucchiaino di olio di oliva extra vergine insieme ad un cucchiaino di succo di limone a digiuno, e poi bevete un bicchiere di acqua tiepida.

Stitichezza cronica

La stitichezza può essere la causa di diverse malattie, visto che se ne soffriamo abbiamo spesso un sovraccarico di tossine nell’organismo. È importante, quindi, risolvere questo problema il prima possibile e in modo naturale:

  • Alimentazione ricca di fibre naturali: frutta, verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca.
  • Bere acqua tra i pasti.
  • Un rimedio molto semplice è quello di preparare durante la notte un bicchiere d’acqua con due prugne secche e un cucchiaio di semi di lino. La mattina, a digiuno, prendete il preparato e aspettate mezzora prima di fare colazione.

verdura

Intolleranze alimentari

Ci sono persone che non digeriscono bene alcuni alimenti, ma non ne sono consapevoli, e questo a lungo termine può far sì che tutto ciò che non abbiamo ben digerito si trasformi in tossine accumulate nel nostro organismo, causando dolori e fastidi.

Vi raccomandiamo quindi di rivedere la vostra alimentazione e di provare ad evitare, almeno per un mese, gli alimenti che di solito provocano più intolleranze, cioè quelli che contengono glutine e lattosio. Dopo un mese provate a reinserirli nella vostra dieta e osservate la reazione del vostro corpo.

Infezioni

È bene scartare sempre che la causa dei nostri sintomi non sia la presenza di alcuni parassiti o funghi, visto che molte volte questi causano disturbi simili a quelli della fatica cronica. Per fare una buona pulizia potete comprare qualche prodotto naturale in erboristeria o realizzare la cura tibetana dell’aglio.

Altri consigli

  • Vi raccomandiamo di evitare il consumo di sale, soprattutto del sale comune o da tavola, visto che è altamente debilitante. Potete sostituirlo con piccole quantità di sale marino o dell’Himalaya.
  • Anche se le persone che soffrono di fatica cronica spesso non hanno le forze di praticare dell’esercizio fisico, è molto importante non ridurre l’attività, per non entrare in un circolo vizioso di stanchezza e pigrizia. Smettere di muovervi debiliterà il vostro tono muscolare e peggiorerà il vostro stato d’animo.
  • Ci sono alimenti altamente energetici che, pur non essendo degli stimolanti, possono darvi una mano senza alterare il sistema nervoso: polline, miele, avena, germe di grano, maca e frutta secca.

Immagini per gentile concessione di Danel Solabarrieta e Danni O.

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