Come reagire a un tradimento?

· 10 gennaio 2015
Le ferite derivanti da un tradimento non si dimenticano con il tempo e difficilmente si cicatrizzano, però tutti meritano una seconda opportunità. Anche se avremo sempre paura, potremo sempre provare a riconciliarci.

Alla prima infedeltà perdiamo la nostra innocenza. La fiducia nella coppia si spezza e i nostri valori cadono a terra in frantumi. Ma come dobbiamo reagire? Qual è la migliore opzione?

L’impatto dell’infedeltà

L’infedeltà, a volte, viene a galla nel modo e nel momento più inaspettato. Un messaggio al cellulare del partner. Un’email. Una foto o un segno inequivocabile del fatto che la persona che amiamo ci ha traditi. Come reagire? Un aspetto interessante spiegato dagli psicologi è che le persone spesso sono ossessionate dal desiderio di capire tutto, di cercare una spiegazione che dia un senso a ciò che è successo.

  • Mancanza di amore.
  • Noia.
  • Un incontro causale.
  • Un tratto della personalità del partner che non conoscevamo.
  • Mancanza di maturità nel partner.
  • O addirittura per colpa nostra: attenzioni insufficienti, poco tempo da condividere…

Un aspetto chiaro è che, prima di tutto, il tradimento rappresenta un attentato diretto alla nostra autostima. Non soltanto proveremo rabbia per ciò che è successo, dolore o addirittura odio, ma è abituale anche sentirsi umiliati. Per questo a volte c’è il rischio di cadere in depressione. Ma in realtà, come dovremmo reagire? Qual è il comportamento più ragionevole in questi casi?

Come si reagisce di solito di fronte al tradimento?

cuore-spezzato

Il modo in cui una persona reagisce al tradimento dipende da diversi fattori:

  • Dal tipo di infedeltà. È stato un evento pultuale o il tradimento dura da diverso tempo?
  • Ci sentiamo responsabili? Abbiamo trascurato troppo il partner?
  • Dipenderà anche da come l’abbiamo scoperto. Il partner continua a negare o lo riconosce? Si sente pentito?
  • Anche la nostra personalità influirà sulla nostra reazione.

E ora vediamo quali sono le reazioni più comuni all’infedeltà:

1. Cercare un colpevole

Si tratta di una delle reazioni più comuni. L’ansia di capire fa sì che spesso ci ossessioniamo nella ricerca del colpevole. Concentriamo tutto il nostro disprezzo sul partner oppure possiamo dirigerlo verso la persona con cui siamo stati traditi. Cercare colpevoli ci aiuta a sfogarci, ma deve essere solo una reazione momentanea. Dopo aver identificato il colpevole, possiamo procedere con la separazione o con il perdono.

2. La vendetta

Sono diverse le persone che, dopo un tradimento, vogliono fare del male al partner. Può essere che abbiano deciso di separarsi e di rompere la relazione oppure no. Tuttavia, a prescindere da questa decisione, alcune persone cercano continuamente la vendetta iniziando una nuova relazione, con lo scopo di provocare nell’altro la stessa sofferenza e dolore.

3. Il perdono

È importante chiarire che perdonare non significa per forza riconciliarsi. Possiamo continuare la relazione, ma perdonare non significa dimenticare. A volte ci obbliga a ricostruire la relazione sopra una faticosa base piena di risentimento, e non sempre è facile. Ma può succedere anche che, nonostante tutto, riusciamo ad anadare avanti. Se il perdono è stato concesso perché c’è stato un pentimento vero e profondo, possiamo accettarlo. Ma non sarà facile, dovremo imparare a convivere con questo piccolo o grande dolore cronico.

4. Una nuova fase nella coppia

Può darsi che vi sorprenda, ma ci sono delle coppie in cui, dopo un’infedeltà, si fa spazio una nuova fase molto più intensa. Sorge la riconciliazione, che lascia spazio ad un momento dell’intensità affettiva e sessuale. Questo è dovuto all’insieme della paura di perdere la persona che amiamo, il senso di colpa di chi è stato infedele e quelle lunghe conversazioni che hanno permesso di chiarire diversi aspetti importanti nella relazione. È qualcosa di sorprendente, lo sappiamo, ma può succedere.

5. La separazione definitiva

Inevitabile e comprensibile. L’infedeltà è un tradimento nei confronti dell’impegno, del patto di intimità tra due persone. Un’offesa ai nostri sentimenti e un attentato all’autostima e l’equilibrio personale. Non tutte le persone sono in grado di offrire il loro perdono, e non tutte le persone se lo meritano. La maggior parte delle volte, l’infedeltà ha come conseguenza la rottura.

Ma qual è l’opzione migliore dopo un tradimento?

piangere

Non c’è un’opzione migliore o peggiore. La migliore opzione è quella che ci dà equilibrio e tranquillità emotiva. Le ferite lasciate da un tradimento non si dimenticano nemmeno con il tempo, e non si cicatrizzano quasi mai. Possiamo cercare di riconciliarci, ma la paura rimarrà sempre presente. Il perdono è terapeutico, lo sappiamo, ma non sempre lo è per tutte le persone. In questi casi, la scelta più salutare per riprenderci è la rottura.

Ma se credete che si sia trattato solo di un momento di debolezza e che non si ripeterà più, avanti. Tutti meritiamo una seconda opportunità, ma l’altra persona dovrà sforzarsi di dimostrarvi il suo affetto sincero e il suo profondo pentimento.

Perdonate se ne siete capaci e se credete che sarete in grado di portare avanti la relazione. Ma se la vostra autostima è a pezzi e sentite che siete troppo distrutti per continuare, stabilite delle distanze e ponete un punto a ciò che vi ha fatto male. Ora è arrivato il momento di recuperare le forze, rialzarvi e guardare verso il futuro con speranza.

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