Bimbo con seri danni fisici dopo aver ingoiato una batteria a bottone

· 5 giugno 2016
Si trovano in tutte le case, in un'infinità di apparecchi. Tuttavia, bisogna prendere numerose precauzioni, perché le batterie a bottone possono essere un vero pericolo per i più piccoli

Sembra che le batterie a bottone abbiano una sostanza irresistibile per i più piccoli. Si stima che solo negli Stati Uniti circa 4.000 neonati passano ogni anno nelle sale del pronto soccorso per aver ingerito accidentalmente una batteria di questo tipo.

A differenza delle classiche batterie cilindriche che presentano diversi spessori, queste sono molto piccole e vengono utilizzate per il funzionamento di orologi, giocattoli, telecomandi e molti altri elementi della casa. 

In genere c’è una particolare protezione che impedisce che fuoriescano con facilità dagli apparecchi. Tuttavia, quando si ha un bimbo in casa, sembrano non esserci sufficienti barriere per impedire che queste batterie finiscano tra le sue mani. 

Dal loro punto di vista, i bambini vedono il mondo in modo molto diverso e non riescono ad individuare il pericolo. Qualsiasi oggetto, per quanto possa sembrare insignificante, diventa per loro un articolo degno di essere esplorato attraverso tutti i sensi.

Per questo motivo, dopo aver trovato uno di questi minuti arnesi, piatti e brillati, non esitano a portarlo in bocca per capire di cosa si tratta. Se noi adulti non facciamo attenzione, le conseguenze possono essere tragiche.

Questo si deve al fatto che restano incastrate nel loro esofago, causando in seguito serie bruciature ed una serie di pericolose reazioni che possono persino condurre alla morte.

Un chiaro esempio di quanto possano essere nocive queste batterie è la storia di due genitori americani sul punto di perdere il proprio piccolo quando questi ingerì la batteria del telecomando del loro lettore DVD.

La storia è triste, perché il piccolo soffrì danni gravissimi, ma i suoi genitori decisero di rivelarla al mondo intero affinché nessun’altra famiglia dovesse vivere la medesima esperienza.

La storia

Famiglia di Emmett

Michael e Karla si preoccuparono quando il loro figlio più piccolo, Emmett, iniziò ad avere la febbre senza un motivo apparente. Dato che non migliorava, decisero di portarlo al pronto soccorso per scoprirne la causa.

Al piccolo fu diagnosticata l’influenza e fu mandato di nuovo a casa. Tuttavia, i sintomi peggiorarono, fino a quando un giorno iniziò a vomitare sangue.

Tornati al pronto soccorso, in seguito ad un sintomo così poco comune, i medici lo sottoposero ad alcune analisi più dettagliate e, tramite una radiografia al torace, capirono cosa stava compromettendo la sua salute: una batteria a bottone. 

radiografia toracica batteria a bottone

La diagnosi fu un vero incubo per questi genitori che non sapevano se provare vergogna, colpa o ira per la loro disattenzione.

Dopo averci pensato per qualche minuto, i due capirono che la batteria proveniva dal telecomando del proprio lettore DVD, che probabilmente il piccolo aveva toccato nei giorni precedenti.

Il bimbo fu inviato immediatamente in sala operatoria e, dopo una lunga operazione, i medici riuscirono ad estrarre la batteria. Tuttavia, sebbene l’oggetto non lo abbia asfissiato, Emmett subì gravi lesioni che per molto tempo gli impedirono di assumere cibi solidi. Inoltre, dovette sottoporsi a 65 operazioni chirurgiche e dovrà recarsi di frequente dal medico.

neonato intubato batteria a bottone

Secondo quanto racconta la madre del piccolo, patirà per tutta la vita problemi digestivi e difficoltà a deglutire; inoltre, è esposto ad un alto rischio di contrarre infezioni ai polmoni, poiché le sue corde vocali sono paralizzate.

La donna ed il marito lottano giorno dopo giorno per migliorare la qualità di vita di Emmett, hanno anche aperto il blog Emmett’s Fight per raccontare la sua storia e avvertire gli altri genitori sui rischi di questo oggetto.

Il miglior rimedio: la prevenzione

Tutti i bambini sono curiosi e sono esposti a questi pericoli in casa. Molti genitori hanno numerosi dispositivi con queste batterie ed ignorano che i loro piccoli possano averne accesso.

Il miglior rimedio in questi casi sarà sempre la prevenzione. Come adulti, sono diverse le misure che possiamo prendere affinché non si presentino conseguenze gravi come quelle di Emmett.

Alcuni consigli generali al rispetto sono:

  • Mantenere lontani dalla portata dei bambini tutti gli elementi che funzionano con batterie a bottone.
  • Controllare i coperchi dei vani batterie dei dispositivi per verificare che siano messi in modo corretto. Se è possibile, fissateli con del nastro adesivo resistente.
  • Non lasciare nessuna batteria a bottone in giro per casa. Se la loro vita utile sta per finire, mettetele in un contenitore e conservatele in un luogo sicuro.
  • Osservare i giocattoli dei bambini e cercare di acquistare quelli che non richiedono queste batterie.
  • Supervisionare i giochi dei piccoli, soprattutto quando usano oggetti che possono mettere in bocca.

Cosa fare in caso di emergenza?

I sintomi che si presentano dopo aver ingerito una batteria non sono specifici e possono variare in base ai danni causati all’organismo.

Nel caso in cui sospettiate che vostro figlio abbia ingoiato uno di questi oggetti, dovete rivolgervi il prima possibile al medico e non somministrare nessun tipo di rimedio naturale, perché può peggiorare la situazione.

Guarda anche