I grandi errori delle persone dipendenti

Il problema delle persone dipendenti è che hanno bisogno di qualcuno che le completi. Quando l’altra persona se ne va, dunque, sentono che manca una parte di loro. 

Le persone dipendenti sono incapaci di vivere sole, senza un partner. Quando mettono fine ad una relazione, cercano immediatamente qualcuno che colmi il vuoto venutosi a creare.

Spesso queste relazioni non si basano sull’amore, ma sulla necessità. Ciò porta, col tempo, alla noia, alle discussioni e alla rottura della coppia.

Scoprite: 5 modi di frenare le “relazioni tossiche” in famiglia


Tuttavia, le persone dipendenti non sono consapevoli dei loro problemi finché l’ansia, la disperazione e l’infelicità non si palesano.

Nel momento in cui ciò avviene, cercano di uscire da questo circolo di dipendenza in cui si ritrovano coinvolti. Una situazione complicata per nulla facile da gestire.

Sono incapaci di porre limiti

donna-mare-e-barca

I limiti sono necessari in quasi tutti gli aspetti della nostra vita. Ad esempio, magari vi piace bere alcol, ma sapete che se eccedete o se lo fate tutti i giorni, la vostra salute correrà qualche rischio.

Nelle relazioni con soggetti dipendenti, questi ultimi finiscono sempre per cedere su cose su cui non vorrebbero cedere. Lo fanno solo per non perdere chi hanno al loro fianco. 

Per questo motivo, finiscono per subire spesso maltrattamenti e la loro autostima è molto bassa. Si tratta di persone che non si esprimono con sincerità per paura del rifiuto.

Mettono da parte ciò che davvero vogliono per evitare di sentirsi di nuovo vuote.

Il loro mondo gira attorno alla persona “amata”

Le persone dipendenti cambiano a seconda del loro partner. Ciò avviene perché si adattano alla persona che hanno al fianco.

Nonostante si frequenti qualcuno, dovremmo sempre continuare a realizzare le attività che ci piaceva svolgere prima che lo incontrassimo. Per una persona dipendente, però, le cose non vanno in questo modo. Comincia ad adottare i gusti del compagno, mettendo da parte tutto ciò che lo appassionava prima.

Leggete: Come salvare la relazione di coppia dopo un tradimento

donna-e-natura

Prende piede, inoltre, una sorta di sentimento ossessivo compulsivo che porta a pensare sempre alla persona di cui si ha bisogno, facendo le cose solo per lei.

La vita si modella attorno al partner, cambiando del tutto. Una circostanza che non dovrebbe mai verificarsi.

Perché succede? Perché le persone dipendenti non vedono la coppia come due soggetti indipendenti che condividono la vita. Intendono la relazione come la fusione di due individui in uno. 

La felicità non dipende più da se stessi

Quando essere felici o tristi comincia a dipendere da come si comporta l’altra persona, siamo di fronte ad un grosso problema.

Improvvisamente si smette di essere padroni delle proprie emozioni, questa grande responsabilità passa sulle mani dell’altro. Una brutta parola, il partner che ci ignora o cose simili, trasformeranno un giorno piacevole in un momento buio e malinconico.

Non dovete lasciare che il vostro stato d’animo dipenda da altre persone. Esse non sono voi, non controllano i vostri sentimenti.

State permettendo tutto questo nonostante non vi faccia stare bene.

Non si sopporta l’idea dell’abbandono

Scoprite: 5 modi per connettere il nostro Io e combattere il vuoto emotivo

donna-sopra-un-cuore-spezzato-500x315

Ciò non significa che non vi sia mai successo, anche se magari siete stati voi a fare il primo passo, ma in quel caso, però, avevate già qualcun altro pronto a prendere il posto del vecchio partner.

Una persona emotivamente dipendente non lascia mai il proprio partner, a meno che non sappia, con assoluta certezza, di avere un sostituto pronto a rimpiazzarlo.

In caso contrario, vive con la costante paura di essere abbandonata, per questo dà la priorità alle necessità dell’altro e fa di tutto per compiacerlo. In altre parole si sottomette.

Ciò genera un’urgenza per il controllo della situazione che, a volte, è impossibile concretizzare. Quando capita, sorgono l’angoscia, l’ansia e la disperazione.

Si sa di non essere felici, ma andarsene è impossibile

Anche se si sostiene di esserlo, in realtà non si sa cosa significhi essere felici. Ogni volta che tali persone si sentono sole, rischiano un attacco di panico

Gli altri sono diventati per loro una droga a cui afferrarsi per ricevere la dose giornaliera. In loro assenza, si soffre di una vera e propria crisi di astinenza.

Se siete o siete stati dipendenti non dovete pensare che non esiste soluzione. Il vostro problema è che non vedete la situazione da un’altra prospettiva.

Cominciate a sforzarvi di stare da soli, smettete di legarvi a qualcuno solo per non sentire il vuoto. 

donna-con-fiori

Non perdetevi: Ho dovuto lasciarti per riprendere il controllo della mia vita

Bisogna sforzarsi, ma chi ha detto che è facile uscire da una dipendenza?

Nel momento stesso in cui imparerete a stare bene con voi stessi, potrete stare con qualcuno senza averne bisogno.