Fegato grasso: cosa fare?

Il fegato grasso, ovvero un accumulo di grasso nelle cellule epatiche, può causare gravi conseguenze se non trattato correttamente. Poiché una delle cause principali è la dieta errata, ecco una lista di alimenti consigliati.

Il fegato grasso o steatosi epatica è una malattia generalmente legata a cattive abitudini alimentari.

Esistono due tipi di fegato grasso, quello prodotto da un consumo eccessivo di alcol e quello causato da una dieta poco sana, ricca di grassi e trigliceridi; in entrambi i casi il fegato non è più in grado di smaltire le tossine in modo efficiente.

Anche la resistenza all’insulina, l’ormone che regola la presenza del glucosio nel sangue, causa cambiamenti metabolici e incide direttamente sulla salute del tessuto epatico.

Il fegato grasso può produrre la fibrosi epatica (fegato indurito): questo succede quando il fegato rallenta le sue funzioni, il grasso si ossida e di conseguenza si infiamma.

Sintomi tipici del fegato grasso

Ragazza con la testa appoggiata sulla mano

Non sempre il fegato grasso si manifesta con sintomi evidenti. Questi sono i più comuni:

  • Stanchezza o affaticamento.
  • Perdita di appetito.
  • Dolore nella parte destra dell’addome.
  • Sensazione di estrema sazietà (pesantezza allo stomaco).
  • Nausea.
  • Difficoltà a concentrarsi e problemi di memoria.

In presenza di questi sintomi occorre sottoporsi a una visita specialistica e ad esami pertinenti. Diagnosticare questa malattia per tempo può evitare una cirrosi epatica e tutti i suoi effetti collaterali.

Il rischio di soffrire di fegato grasso, infine, è maggiore in caso di obesità, diabete, ipertensione e alta concentrazione di trigliceridi nel sangue.

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Cosa deve mangiare chi soffre di fegato grasso?

È essenziale capire che per curare il fegato grasso occorre effettuare cambiamenti importanti nella dieta.

Il principale consiglio è di portare a tavola alimenti ricchi di fibre e di proteine sane.

Aglio

Aglio

L’aglio contiene selenio e allicina, due sostanze ideali per pulire il fegato; migliorano, infatti, l’attivazione degli enzimi che aiutano a eliminare le tossine.

Vi consigliamo di leggere: Aglio crudo e miele per prendersi cura del fegato

Zenzero

Con il suo alto contenuto di antiossidanti, lo zenzero è un altro alimento adatto ad abbassare i trigliceridi. Potete consumarlo sotto forma di infuso.

Infuso di zenzero

Ingredienti:

  • 1 tazza di acqua (250 ml)
  • 2 cucchiai di zenzero (30 g)
  • 1 cucchiaino di miele (5 ml)

Preparazione:

  • Mettete a scaldare l’acqua e appena comincia a bollire aggiungete lo zenzero;  lasciate in infusione per 5 minuti.
  • Filtrate con un colino.
  • Addolcite con un cucchiaino di miele e bevetelo caldo.

Potete bere questa tisana nel pomeriggio; continuate il trattamento per almeno due settimane.

Bietola

Frullato di bietola

È ricca di fibre, ferro, magnesio, potassio e acqua. Questa composizione fa della bietola un ottimo tonico, capace di ringiovanire le cellule epatiche e depurare il fegato grasso.

Pompelmo

Questo magnifico frutto è in grado di attivare alcune sostanze che ossidano gli acidi grassi; questa proprietà è ideale non solo per trattare il fegato grasso, ma aiuta anche a perdere peso.

Una spremuta di pompelmo a colazione vi aiuta a bruciare i grassi e a mantenervi più sani.

Tè verde

Infuso di tè verde

Un altro alleato della salute epatica è il tè verde. Contiene sostanze, come la catechina, in grado di agire direttamente sui radicali liberi che minacciano il nostro organismo.

Semi di lino

I semi di lino apportano una quantità significativa di Omega-3, acidi grassi in grado di ridurre i livelli dei grassi nel sangue. Contengono, inoltre, fibre solubili e insolubili. Le prime aiutano il fegato ad assorbire i grassi, le secondo combattono la stitichezza.

Uva spina

È una nota fonte di vitamina C. Sono meno conosciute, invece, le sue virtù utili per guarire e depurare il fegato.

Grazie al suo alto contenuto di antiossidanti, l’uva spina aiuta ad eliminare le tossine che si depositano nel fegato. Per questo motivo viene usata sempre più frequentemente per trattare la cirrosi epatica, con risultati incoraggianti.

Papaya

Tra le molte sostanze nutritive contenute nella papaya, ricordiamo il calcio, il ferro e le vitamine. La sua dote migliore, tuttavia, è l’alta concentrazione di enzimi digestivi come la papaina e la chimopapaina, che migliorano le funzioni epatiche.

Questi enzimi si trovano principalmente nei semi, che potete seccare e macinare, oppure acquistare in negozio.

Includetela nella vostra dieta: migliorerete la digestione e pulirete il fegato.

Oltre a consumare questi alimenti, è importante realizzare un po’ di attività fisica. Iniziate con camminate a bassa intensità per poi passare a una routine di esercizi a media intensità che vi  permettano di stimolare l’attività cardiaca e quindi la circolazione.

Il fegato grasso è una condizione che si può affrontare modificando semplicemente alcune abitudini. Diminuire il consumo di bevande alcoliche e di cibi grassi è uno degli aspetti principali da considerare.

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