Gli alimenti che fanno ingrassare di più

22 aprile 2014
Il glutammato monosodico è un'additivo che può provocare sovrappeso, malattie coronarie e ipertensione.

Oggigiorno a causa della mancanza di tempo, delle lunghe giornate lavorative, delle diverse occupazioni e preoccupazioni, la nostra alimentazione è sempre più superficiale e poco nutritiva.

Le nostre tavole sono piene di cibi in scatola, di bibite gassate, di succhi concentrati e di zuppe istantanee: tutte cose non naturali. Vengono trascurate la frutta, la verdura e le fibre per essere rimpiazzate da cibo da fast food o da cibi unti.

Risulta difficile mangiare cibo fatto in casa con ingredienti sani e la migliore opzione sembra essere tutto ciò che è veloce da preparare e appetibile. Questo succede anche con i bambini, che consumano sempre più e in maggiore quantità caramelle, bibite, hamburger e patatine fritte, e la conseguenza è una: l’obesità, un problema che colpisce sempre più persone in tutto il mondo.

Dobbiamo imparare a mangiare in modo sano e a non avvelenarci lentamente, investendo nella nostra salute oggi per evitare complicazioni domani. Il nostro corpo risente degli effetti di ciò che gli somministriamo e tutto porta a delle conseguenze negative presto o tardi.
Naturalmente esistono degli alimenti che fanno ingrassare più di altri e che, ovviamente, sono molto spesso quelli che più ci tentano.

Quali sono questi alimenti?

Di seguito vi riportiamo alcuni alimenti che causano un aumento di peso più veloce:

  1. Il cibo da fast food, gli hamburger, le patatine fritte, i dolci, la pizza.
  2. La pasta in sé non crea molti inconvenienti, ma se preparata con salse molto condite, ad esempio ricche di formaggio, sì, poiché ciò che realmente fa ingrassare è proprio il condimento.
  3. Le carni trattate, i carpacci e gli insaccati perché contengono grassi saturi, sodio e calorie.
  4. Le insalate sono molto salutari, ma come nel caso della pasta non bisogna confondersi: non esagerate con i condimenti. Potete infatti mangiare un’insalata apparentemente salutare, ma aggiungendo condimenti aumentano considerevolmente le sue calorie.
  5. La frittura. È preferibile consumare alimenti cotti al vapore, alla piastra, al forno, arrosto o saltati in padella. Gli alimenti fritti assorbono molto olio e friggendoli aumentano le calorie.
  6. Le bevande zuccherate.
  7. I prodotti a base di farina e zucchero raffinati.
  8. Il cioccolato bianco, che è quello che contiene più zuccheri e che di conseguenza è anche quello che più fa ingrassare.

Vi è mai successo di mangiare un alimento e di volerne sempre di più senza potervi fermare? Tutto ciò ha una spiegazione: è l’effetto di un componente che viene aggiunto nella maggior parte degli alimenti salati, trattati, confezionati, surgelati, inscatolati, degli alimenti da fast food e della cucina cinese.
Tuttavia, si trova anche in forma naturale in alcuni alimenti come quelli che contengono proteine, ossia i latticini, la carne, il pesce e diversi tipi di verdure. Si chiama glutammato monosodico ed è un esaltatore di sapidità che dà abbastanza dipendenza; è per questo motivo che mentre si sta mangiando una bustina di patatine di solito non ci si riesce a fermare fino a che questa non sia finita.

Questo ingrediente fa sì che le pietanze diventino deliziose. È stato perfino aggiunto un nuovo gusto chiamato umami, che significa saporito in giapponese, come risultato dell’aggiunta di tale componente agli alimenti. Questo additivo può portare ad una vera ossessione per gli alimenti che lo contengono, provocando sovrappeso o la comparsa di altre malattie come l’ipertensione e le malattie cardiache, tra altre.

I difensori del glutammato di sodio affermano che gli effetti negativi che gli si attribuiscono mancano di una base scientifica. Dato che non possiamo evitare questo componente poiché è contenuto naturalmente in alcuni alimenti, il dubbio si basa sul fatto se sia giusto aggiungerlo ad alimenti già pronti e in che quantità.

patatine fritte
Nella vita bisogna lottare per molte cose e il nostro peso non è un’eccezione. L’idea di godersi il cibo non viene bandita, ma bisogna prendere coscienza del fatto che darci il giusto oggi significherà bruciare i grassi in eccesso domani se vogliamo mantenere un peso salutare.

Ricordatevi che per eliminare un chilo di grasso bisogna bruciare circa 7800 kilocalorie. Di fronte al dubbio, la migliore opzione è sempre scegliere alimenti più naturali e di conseguenza più sani per il nostro organismo.

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