Il coraggio appartiene a chi riesce ad alzarsi tutti i giorni

30 agosto 2017
Avete condotto mille battaglie e, anche se avete delle cicatrici, continuate a sorridere alla vita e a gioire di ogni minuto concessovi. Ecco dove risiede il vero coraggio.

Il coraggio non è esclusivo a chi salva vite o chi rischia tutto per proteggere gli altri a scapito della propria incolumità. Nel nostro mondo abitano migliaia, milioni di coraggiosi anonimi, persone che, nonostante le proprie battaglie interiori, i propri problemi, dolori e complessi labirinti intimi riescono ad alzarsi ogni giorno per dare il meglio di sé.

Perché, ammettiamolo, a volte lo facciamo: sottovalutiamo noi stessi. Ci percepiamo come esseri fragili solo perché ogni tanto sbagliamo.

Le cose non vanno sempre come vorremmo o, peggio ancora, diciamo a noi stessi che dovremmo fare di più, lavorare di più, occuparci meglio dei nostri cari, avere più cose, guadagnare di più, ecc.

Non ci rendiamo conto che, in realtà, facciamo tutto il possibile e oltre, che siamo veri eroi, persone che hanno superato mille difficoltà e che, sebbene abbiano qualche vuoto, si portino dietro un paio di dolori e cinque o sei fallimenti, continuano a guardare al futuro con speranza.

Oggi vi proponiamo di riflettere su ciò. Tirate fuori il coraggio che c’è dentro di voi, quello che, a volte, non vedete.

Coraggioso è colui che sa riconoscere la propria vulnerabilità

Coraggioso è colui che sa dove risiedono i propri limiti. Sa di poter fallire e che, a volte, ha bisogno di abbracciare la propria vulnerabilità per ricomporsi e conoscersi meglio.

Rudyard Kipling diceva: “Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano, tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa”.

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Questa frase racchiude una verità universale, un principio della crescita personale difficile da integrare nella vita di tutti i giorni.

  • Lo è per un motivo molto semplice: molti di noi vengono educati per non fallire. A scuola, ad esempio, fallire supponeva un voto basso o una bocciatura.
  • Fallire significa deludere i nostri genitori, sbagliarci e sviare dal cammino corretto. Deludere le aspettative che altri riponevano in noi, causa, oltre che di delusione, di rimprovero.

È necessario assumere una prospettiva più logica e sana. Bisogna capire che essere vulnerabili non significa essere deboli, che sbagliarsi o non riuscire non significa essere dei falliti.

Il vero saggio è colui che impara dai propri errori e che è capace di abbracciare la propria vulnerabilità per essere più umile, per conoscersi, per avere migliori risorse emotive e cognitive con cui affrontare i problemi.

Siete nati per essere coraggiosi, per superare le avversità

Sebbene nessuno ci abbia spiegato come essere coraggiosi, siamo geneticamente preparati a qualsiasi avversità o difficoltà.

  • La pulsione che guida il nostro cervello è il senso della sopravvivenza. Ci ha sempre aiutato ad andare avanti come specie, a sopravvivere alle più terribili avversità e ad affrontare i predatori più pericolosi.
  • Oggi non esiste predatore più feroce della paura, quella che ci immobilizza, che si affaccia alla nostra mente tramite pensieri limitanti quali “non posso”, “questo va oltre le mie possibilità” o “non ci sono più opportunità per me”.
  • Rimaniamo intrappolati in questi punti ciechi in cui non si vedono le forze interiori, in cui non si è capaci di attivare quella dimensione eccezionale che è la resilienza per poter, così, ricordare il proprio coraggio, la propria capacità innata di andare avanti un passo dopo l’altro.

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Siete coraggiosi perché ogni mattina continuate ad alzarvi e a guardare l’orizzonte con speranza

Siete coraggiosi, nessuno ve lo dice tanto come vorreste, ma una voce interna ve lo sussurra ogni giorno.

Non c’è mattina in cui optate per arrendervi, per cercare il rifugio delle lenzuola e abbandonarvi ad esse.

Forse in una fase della vostra vita è stato così. Forse una depressione o un lutto personale vi ha obbligato ad abbracciare la vulnerabilità di cui parlavamo. Trascorsa tale fase, però, avete appreso ad essere forti. Avete capito che chi dice “no” al nuovo giorno volta le spalle alla vita.

Per questo motivo, anche se state male e le vostre paure vi attanagliano la mente, non vi arrendete mai.

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Non temete di alzarvi ogni mattina e di fare un passo dopo l’altro, fate un respiro profondo e apprezzate il vostro viso davanti allo specchio per qualche secondo, senza alcuna fretta.

Eccola lì, quella persona che adesso vediamo riflessa allo specchio non ha più l’innocenza di un tempo, lo sapete; adesso dispone di quella bella maturità che può sfoggiare solo chi è stato ferito, ma ha anche ricevuto mille gioie vissute per il raggiungimento passato e futuro dei propri obiettivi.

Da quale inizierete oggi?

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