Malattia di Lyme: cause, sintomi e diagnosi

7 gennaio 2018

La malattia di Lyme è una malattia batterica trasmessa dalle zecche dalle zampe nere, conosciute anche come zecche dei cervi. Questi insetti sono infettati dal batterio Borrelia burgdorferi e lo trasmettono agli esseri umani tramite la loro puntura.

I batteri della malattia di Lyme sono ospitati principalmente da topi, scoiattoli e altri piccoli mammiferi. Pertanto la zecca riceve i batteri da questi animali e possono poi passarli agli esseri umani. Perché la malattia venga trasmessa, le zecche devono rimanere nel corpo per un periodo di tempo che va circa dalle 24 alle 36 ore.

Se la malattia di Lyme non viene diagnosticata in tempo, provoca diversi problemi di salute. Tuttavia, se viene individuata e trattata in modo rapido, è possibile curarla completamente. In ogni caso, le statistiche dimostrano che la maggior parte delle persone che vengono punte da una zecca non contraggono la malattia di Lyme.

Fasi iniziali della malattia di Lyme

Tappe e sintomi iniziali della malattia di Lyme

La malattia di Lyme si verifica in tre fasi che differiscono per la quantità di tempo in cui la zecca è rimasta attaccata al corpo. Questo, a sua volta, determina il grado di diffusione dei batteri nel corpo. Le tre fasi sono:

  • Fase 1 o malattia di Lyme precoce e localizzata. In questa fase i batteri non si sono ancora diffusi.
  • Fase 2 o di diffusione precoce. Avviene quando il batterio inizia a diffondersi, da 36 a 48 ore dopo la puntura.
  • Fase 3 o diffusione tardiva. Corrisponde alla fase in cui il batterio si è già diffuso in tutto il corpo.

Sintomi iniziali

I primi sintomi della malattia di Lyme compaiono alcuni giorni dopo aver contratto l’infezione. In alcuni pazienti questi sintomi tardano alcune settimane a presentarsi. In generale le condizioni sono simili a quelle di un’influenza e includono altri sintomi quali ad esempio:

  • Mal di testa.
  • Dolori articolari.
  • Dolori muscolari.
  • Rigidità del collo.
  • Febbre con brividi freddi.
  • Malessere generale e affaticamento.
  • Infiammazione dei linfonodi.

È altrettanto comune la comparsa, nella zona dove è avvenuta la puntura, di un’eruzione cutanea rossa e piatta, o leggermente rigonfia. Nel centro della lesione vi è un’area più chiara. L’aspetto è come quello di un bersaglio. Questa eruzione è chiamata eritema migrante e può presentarsi in diverse zone del corpo. Dura 4 settimane o più se non viene trattata.

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Sintomi della diffusione precoce e tardiva

Sintomi della disseminazione precoce e tardiva

I sintomi iniziali possono andare e venire. Se la malattia di Lyme non viene trattata, causa gravi problemi di salute. Quando si arriva alla fase 2, o diffusione precoce, compaiono altri sintomi usuali come:

  • Debolezza.
  • Dolore al torace.
  • Difficoltà nella respirazione.
  • Paralisi dei muscoli del viso.
  • Rigidità e dolore nella zona del nervo.
  • Palpitazioni cardiache irregolari.

Quando la malattia di Lyme raggiunge la fase 3 potrebbero presentarsi sintomi o complicanze più gravi, come ad esempio:

  • Artrite. Essa si manifesta con dolore alle articolazioni infiammate, soprattutto nelle ginocchia.
  • Problemi neurologici. Essi comprendono la meningite, la paralisi di Bell (muscoli facciali) e dolore o intorpidimento delle estremità. Spesso compaiono anche difficoltà cognitive e disturbi del sonno.
  • Problemi cardiaci. Inizia a presentarsi un battito cardiaco irregolare, che di solito scompare entro pochi giorni.

In alcuni casi compaiono anche altri sintomi gravi. Questi includono: infiammazione degli occhi, epatite e grave affaticamento. Tali difficoltà si verificano mesi o addirittura anni dopo aver contratto l’infezione.

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Diagnosi e prognosi

Test di Lyme

Molto spesso la diagnosi viene realizzata tramite un esame del sangue chiamato test ELISA per la malattia di Lyme. Tuttavia, è possibile che nella fase precoce della malattia il risultato sia negativo, nonostante l’infezione sia presente. Lo stesso avviene se nella fase iniziale vengono somministrati degli antibiotici.

In molti casi il medico fa la diagnosi semplicemente basandosi sui sintomi. Questi, uniti alla presenza del paziente in aree in cui è stato esposto a zecche, permettono di diagnosticare la malattia di Lyme. Nelle fasi successive vengono prescritti altri esami quali un elettrocardiogramma, una risonanza magnetica, un’ecocardiografia e rachicentesi.

Se il trattamento viene iniziato nelle prime fasi, si ottiene una prognosi eccellente. Quando la malattia è più avanzata, invece, il paziente può continuare ad avere sintomi, a volte molto gravi. In una minoranza di casi, alcuni sintomi come l’artrite o le alterazioni del ritmo cardiaco, diventano croniche.

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