Non bisogna elemosinare l’amore o l’attenzione di chi non ha saputo apprezzarci

10 agosto 2016
Dobbiamo sempre tener presente che l'unica persona indispensabile per la nostra felicità siamo noi: se nutriamo amor proprio e rispetto per noi stessi, difficilmente resteremo in balia di ciò che ci circonda

Non dovremmo mai ricorrere a chi non è stato in grado di comprendere quanto valiamo. Non è giusto elemosinare l’amore né l’attenzione di chi non ha saputo apprezzarci, di chi ci ignora, ci ha abbandonati o ci disprezza, poiché non si tratterebbe di un affetto sincero.

Evitiamo, dunque, di cadere nella trappola insidiosa dell’amore indifferente, perché ci provocherà solo sofferenze.

Se “chiediamo troppo”, è perché abbiamo ben chiaro quali sono le nostre priorità nella vita e che siamo noi i primi a dover dare importanza e valore ai nostri pensieri, opinioni, desideri e comportamenti.

Dobbiamo sforzarci di prendere le distanze dalle persone che minano l’equilibrio della nostra bilancia affettiva -un equilibrio di cui tutti abbiamo bisogno- e che basano i loro rapporti con noi proprio su questa disuguaglianza emotiva.

Condividete con voi stessi i vostri desideri più intimi, ascoltatevi con il proposito di amarvi e di accettarvi, poiché solo in questo modo riuscirete a liberarvi dei falsi amori.

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L’amore non si elemosina, l’indifferenza uccide l’affetto

Elemosinare l’amore significa chiedere qualcosa che non esiste, che è presente solo nella nostra mente. L’unica cosa che otteniamo comportandoci in questo modo è un rallentamento della nostro processo di crescita personale, mancando di rispetto a noi stessi e regalando al nostro Io interiore il dolore che deriva dalla mancanza di dignità.

Volete saperne di più? Leggete: Il dolore emotivo è quello più difficile da curare

Quando amiamo qualcuno, vogliamo prendercene cura ed evitargli/le qualsiasi sofferenza: di riflesso, cerchiamo di creare le condizioni necessarie affinché la persona amata si senta meritevole delle nostre attenzioni, con gesti che ispirino emozioni e sentimenti di armonia, autenticità e amore.

Se non ci guardiamo dai falsi amori, finiremo per prendere per vero ciò che essi ci fanno sentire: finiremo, quindi, per credere che non ci meritiamo affetto o attenzioni e, alla fine, ci convinceremo che l’amore non deve per forze essere corrisposto.

Alla fine non è poi così complicato: la persona che ci merita è quella che, libera di scegliere, decide di stare al nostro fianco, apprezzandoci e dedicandoci il suo tempo e i suoi pensieri.

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Nessuno ha il diritto di renderci infelici senza il nostro permesso

L’arma più potente per lottare contro le ingiustizie emotive e l’indifferenza è l’autodeterminazione. Essa viene sempre accompagnata dall’amor proprio, dalla coscienza di sé e dalla riflessione sui sentimenti, sui desideri e sui comportamenti propri e altrui.

Tuttavia, il processo che ci vede coinvolti in questi casi riflette proprio l’assenza di dignità, quella stessa dignità che ci impedirebbe di continuare a rincorrere chi non ci apprezza.

A questo proposito dobbiamo essere consapevoli del fatto che siamo soliti mettere in atto strategie poco opportune per elaborare il lutto causato da tale disamore. Vediamone insieme alcune tra le più frequenti:

  • Il lutto per il disamore è un processo molto duro che, di solito, si nutre di una dolorosa fase previa in cui generalmente ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non va, ma non abbiamo il coraggio di ammetterlo e guardare in faccia la realtà.
  • Ignoriamo il malessere e aspettiamo che passi, nella vana speranza che, facendo finta di niente e pensando ad altro, il nostro problema emotivo si risolva da solo, in modo naturale.
  • Quando ci rassegniamo al malessere, ad un certo punto esso raggiunge livelli insopportabili e ci ritroviamo a doverlo affrontare quando ormai ci ha superato. Ma cosa succede quando lottiamo contro i nostri sentimenti? Incapaci di spezzare il circolo vizioso, viviamo una battaglia senza fine, piena di disperazione, che fomenta solo la sofferenza.
  • A volte capita anche di sentire espressioni come “abbracciare il dolore”, ma dobbiamo renderci conto che sia abbracciarlo sia ignorarlo sono due atteggiamenti ugualmente negativi.
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Quando dobbiamo elaborare il lutto a causa di un disamore, la cosa migliore da fare è prestargli l’attenzione che merita e, soprattutto, cercare di comprendere che ciò che ci affligge è il fatto che la persona che amiamo, e che vorremmo che ci amasse, in realtà non ci corrisponde.

Per trasformare il dolore, quindi, il passaggio successivo è porre rimedio.

Ma in che modo? Riflettendo sul fatto che se il nostro amore non è corrisposto in modo naturale, forzarlo non ci sarà di alcun aiuto. A questo punto la cosa più intelligente che possiamo fare sarà allontanarci da questa persona, poiché sarà proprio tale distanza a permetterci di superare il dolore che sentiamo.

Per mettere fine alla sofferenza causata da un disamore, dobbiamo prima di tutto capire e poi accettare, dal momento che è una conseguenza naturale del lutto per la perdita di ciò che desideravamo avere e invece ci è negato.

Non dimenticate di leggere anche: Nessuno merita il vostro amore più di voi stessi

Amare e valorizzare se stessi: nutrire i propri rapporti con amor proprio

Anche se gestire le nostre emozioni è alquanto complesso, esiste una cura per ogni dolore. Il vero cambiamento è possibile quando abbiamo il coraggio di lavorare su ciò che ci lega ad una determinata situazione dolorosa e alla persona a cui stiamo elemosinando un po’ di amore e di attenzione.

In questo senso è bene tenere sempre presente che la prima persona a cui dobbiamo dedicare tempo e attenzione siamo noi stessi. Solo a questo punto saremo in grado di discernere le relazioni che ci fanno stare bene e quelle che, invece, ci fanno soffrire.

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Evitiamo dunque di elemosinare l’attenzione di chi non ce la concede, e men che mai l’amore, perché chi ci vuole davvero bene sa dimostrarcelo, in un modo o nell’altro, senza ombra di secondi fini o egoismo.

Non dimentichiamo che in una situazione emotiva ingiusta, il nostro amor proprio gioca un ruolo fondamentale, dal momento che ci aiuta ad analizzare i nostri desideri, valori e necessità.

Smettiamo di chiamare chi non risponde mai alle nostre telefonate. Smettiamo di cercare e lasciamo che siano gli altri a trovarci. Smettiamo di sentire la mancanza di coloro che sono presenti nelle nostre vite solo a livello superficiale, quelli che si preoccupano solo delle apparenze e ci colmano di attenzioni solo quando ci sono altre persone presenti.

Non dimentichiamo di riflettere sui motivi che fomentano l’attaccamento a quelle persone a cui elemosiniamo amore e attenzione: risalire all’origine del problema e prenderne coscienza è il primo passo per compiere la propria trasformazione interiore.

È necessario nutrire la nostra autostima e smettere di elemosinare amore e affetto: l’amore, infatti, va sentito e dimostrato, ma mai implorato. Il nostro amore e il nostro affetto sono troppo importanti per sprecarli con chi non li merita.

Dedichiamoli piuttosto a chi ci vuole bene in modo incondizionato e ci comprende senza giudicarci.

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