5 cause di prurito intimo se non avete un’infezione

Poiché tutte le donne hanno provato prurito vaginale almeno una volta, è importante conoscerne le possibili cause e, in caso di dubbi, rivolgersi al ginecologo.  

Il prurito vaginale è un male comune che causa problemi a diverse donne nel corso della loro vita. È causato spesso da infezioni provocate dall’alterazione del pH di questa zona, ma esistono molti altri fattori che portano alla sua comparsa.

Indipendentemente dalla causa, è un problema fastidioso che provoca preoccupazioni e insicurezza.  

Queste sono alcune delle cause che possono provocare il prurito intimo se non soffrite di un’infezione.


1. Vulvite

Questo è il termine medico che si utilizza per indicare l’irritazione della vulva. Può essere causata da:

  • L’uso di detergenti intimi con agenti chimici aggressivi per una zona del corpo così delicata.
  • L’uso di carta igienica con coloranti o composti irritanti.
  • Lavaggi bruschi.
  • L’uso prolungato di costumi da bagno o abbigliamento sportivo.

Uno dei modi migliori per evitare il prurito vaginale provocato dalla vulvite è lavare questa zona con un sapone specifico per il pH della pelle intima e acqua tiepida.

Si sconsiglia, inoltre, l’uso di deodoranti vaginali, talco e altri prodotti che contengono agenti chimici forti.

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2. La depilazione

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Esistono molte tecniche di depilazione che provocano prurito intimo. Questo perché la pelle della zona vaginale è molto sensibile  e si scatenano reazioni allergiche.

Per questo motivo, è normale che, una volta che vi depilate, avveriate un certo prurito.

Il silk-epil, le lamette e le creme depilatorie possono causare una notevole irritazione della pelle e far incarnire i peli, che si infettano.

Vi consigliamo di non depilarvi troppe volte di seguito. Farlo ogni 15-20 giorni darà alla vostra pelle il tempo necessario per guarire. Nel frattempo, potete applicare una crema per la zona intima affinché calmi l’irritazione.

3. Malattie sessualmente trasmissibili (MTS)

Il prurito vaginale può anche essere provocato da malattie sessualmente trasmissibili. Tuttavia, non vogliamo allarmarvi.

Questo è davvero raro, poiché nella maggior parte dei casi tali malattie sono asintomatiche negli stadi iniziali e si presentano con secrezioni maleodoranti e dolore.

Ciò nonostante, le donne colpite da MTS possono avvertire prurito vaginale come uno dei primi sintomi.  Generalmente, se si tratta di MTS, noterete anche altri sintomi.

Nel caso dell’herpes, oltre a produrre bruciore vaginale, potrete constatare la comparsa di piccole protuberanze rosse nella zona.

L’herpes è una delle MTS più comuni e diffuse che, nonostante non abbia conseguenze gravi, dev’essere trattato in tempo per evitare possibili sequele croniche. 

4. Problemi alla pelle

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La psoriasi o l’eczema sono altri fattori che possono causare il prurito vaginale. Questo non colpisce solo la pelle della vagina, ma anche quella di altre zone del corpo.

Poiché si presenta in varie zone allo stesso tempo, è facile capire quando l’eczema è all’origine del bruciore. 

Se soffrite di questi problemi, è importante consultare un medico di base o un ginecologo, affinché vi prescriva un trattamento adeguato.

La psoriasi che colpisce la vulva può essere trattata con i corticosteroidi topici a bassa resistenza e tramite l’applicazione di creme idratanti delicate.

5. La menopausa

La carenza di ormoni provocata dalla menopausa può far sì che il pH della zona vaginale aumenti fino a valori che si avvicinano al 7, quando di solito si aggira intorno al 4,7.

 Ciò accade perché l’epitelio della vagina si restringe, riducendo notevolmente il suo spessore.

Tutto questo fa sparire i batteri dell’acido lattico, che mantiene il pH acido, e rende la zona esposta alle infezioni.

Gli esami medici di solito dimostrano che la vagina risulta pallida, che si restringe e che presenta sintomi come dolore quando si urina, bruciore, prurito e sanguinamento durante i rapporti sessuali.    

Se il vostro ginecologo ve lo consiglia, potete assumere trattamenti a base di estrogeni in creme, compresse, anelli vaginali o cerotti cutanei.

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Rivolgetevi al medico!
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È importante non spaventarsi né auto-medicarsi. Fissate una visita con il vostro ginecologo, affinché vi offra una diagnosi chiara e un trattamento indicato alla causa del prurito vaginale.

Questo sopratutto se il prurito è accompagnato da sintomi quali:

  • Perdite vaginali
  • Febbre e dolore nella zona del bacino
  • Pensate di potervi essere esposti a MTS

Trattandosi di un’infezione, ecco la combinazione dei sintomi che potrebbero presentarsi:

  • Cambiamenti repentini nella quantità, nella consistenza, nell’odore o nel colore delle perdite.
  • Bruciore, arrossamento e gonfiore della zona genitale.
  • Perdite vaginali nelle bambine che non hanno ancora raggiunto la pubertà.
  • Sospetto che i sintomi siano causati dall’uso di un medicinale.
  • Aumento dei sintomi o durata di tali per più di una settimana, nonostante l’uso di rimedi naturali.
  • Presenza di bolle o protuberanze nella zona vaginale.
  • Bruciore quando si urina.