Quando l’amore ci va stretto non è la “nostra taglia”

· 3 settembre 2015
Non rinunciate ad essere voi stessi pur di mantenere in piedi una relazione. La solitudine può far paura, ma è sempre preferibile ad un rapporto di coppia tossico.

A volte tocca confrontarci con la questione della taglia. Ci sono occasioni in cui sentiamo di esserci fatti carico di troppe responsabilità oppure vorremmo ottenere tante cose, ma ci rendiamo conto che il cervello non è stato realista, lui “viaggia con una taglia più grande”.

In genere, maturando, impariamo a capire cosa siamo in grado di fare e cosa no, cosa merita tutta la nostra attenzione e cosa, invece, è meglio scartare. Poco a poco diventiamo più concreti e regoliamo le nostre aspirazioni alla realtà.

Ebbene, bisogna riconoscere che quando si parla dell’amore e dei rapporti affettivi, il discorso si complica. Diventa più difficile trovare quello che calza ai nostri bisogni e che ci fa bene. Ci sono amori che tarpano le ali, altri che aiutano a crescere, che fanno sentire felici e completi.

E voi? Nell’amore che taglia avete?

 

L’amore che ci soffoca

ferite-resilienza-500x333

Non si può negare. Tutti sogniamo quel tipo di relazione che toglie il fiato, che fa sentire vivi e colmi di mille sensazioni. Questo accumulo di emozioni, in cui si mescolano fascino, desiderio e una necessità assoluta di avere sempre vicino il nostro partner, è comune nelle prime fasi dell’innamoramento.

Trascorsi i primi mesi o i primi due anni, ovvero la fase dell’amore romantico, cominciamo a sperimentare un amore più maturo e quotidiano, in cui i legami si trasformano.

In questa tappa dell’amore si vivono queste tre dimensioni:

  • La passione perde parte della sua intensità. Nonostante il desiderio resti vivo, si dà maggiore importanza alla complicità della coppia. Nasce una specie di cameratismo in cui si dialoga, si trova un punto di incontro, in cui regna l’armonia.
  • In questa fase gli obiettivi diventano chiari. Il rapporto si traduce nell’idea di formare una famiglia, cercare una casa insieme, raggiungere quella stabilità economica che permetta la pianificazione del futuro.
  • Il quotidiano viene vissuto con equilibrio, senso dell’umorismo e reciproco rispetto. Il dialogo e il compromesso sono due pilastri essenziali.

Leggete anche: 5 cose da non permettere in una relazione di coppia

Come sono gli amori che soffocano e che “vanno stretti”?

tornare-ad-avere-fiducia-dopo-il-tradimento

  • L’amore che ci stritola e che ci toglie l’aria è l’amore che ci fa del male. Nonostante lasci ferite invisibili agli occhi degli altri, il dolore emotivo è il più distruttivo a livello personale. Quello che più ostacola la nostra crescita interiore come esseri umani.
  • L’amore opprimente è il sentimento egoista che mette se stesso al primo posto e che è manipolatore.

Le persone che ci offrono questo tipo d’amore si vittimizzano, ci fanno sentire in colpa quando chiediamo “aria“, quando chiediamo di poter disporre di uno spazio personale o di coltivare gli affetti e le relazioni sociali. Non dobbiamo però dimenticare che, spesso, la colpa non è di uno solo dei due, ma che anche la controparte ha la sua dose di responsabilità.

Alcuni costruiscono tutta la loro vita in funzione della persona amata, come un piccolo satellite che ruota intorno al suo pianeta. Vengono allontanati gli amici e la famiglia. Si comincia a rinunciare a quelle cose essenziali che ci definiscono. Si tesse intorno alla coppia un senso di dipendenza tossico che stringe, fino a togliere l’aria.

Non bisogna mai mettere le priorità di un’altra persona davanti alle nostre necessità; con il tempo questa persona gestirà la nostra autostima, come il manovratore di una marionetta. Non arrivate mai a questo limite!

Leggete anche: Il segreto dei rapporti felici

Se l’amore vi va stretto, non è la vostra taglia… lasciatelo andare

amore

Se l’amore va stretto, non serve cambiare la taglia o “dimagrire”. Non cambiate il vostro modo di essere, di sentire, di agire, di vivere per poter corrispondere alla personalità della coppia e al suo modello.

Ognuno di noi ha la propria taglia, vede e comprende la vita a suo modo, ha uno spazio personale dove ha depositato i valori come persona, imparando dagli errori e dai successi. Se la persona con cui dividete la vita sta ostacolando il vostro modo di essere e tarpa le ali alla vostra crescita personale, dovete riflettere seriamente.

C’è chi teme di abbandonare la coppia, pur consapevole che le causa più lacrime che felicità, per la semplice paura di restare solo, di non avere più nessuno a fianco. Non facciamoci sviare: a volte la solitudine è più sana di una cattiva compagnia. La solitudine, quando è sana, ci libera e ci aiuta a riprendere contatto con noi stessi.

Non abbiate paura di togliere un abito che toglie il fiato. È normale imbattersi in una questione di “taglia affettiva”. È difficile trovare la persona ideale che si “incastri” con ognuna delle nostre necessità, che si accompagni ai nostri progetti, che dissipi le nostre paure e che riempia la nostra vita di sincera allegria.

Ma la sua ricerca vale sempre la pena.

Guarda anche