Scoprite la legge dello specchio per essere felici

21 agosto 2014
Forse non sono gli altri a deluderci, ma le nostre aspettative. Dobbiamo imparare a metterci nei panni degli altri.

La legge dello specchio dice che ciò che vediamo negli altri in realtà è un riflesso di ciò che abbiamo dentro di noi. Per questo, se vogliamo essere felici, la nostra felicità non deve dipendere dagli altri, ma da noi stessi.

In questo articolo vi parleremo di questa “legge”, che vi insegnerà a gestire i vostri problemi con gli altri (familiari, amici, colleghi di lavoro, ecc.) a partire da alcuni pratici esercizi da fare con voi stessi.

Ciò che ci dà fastidio

Ci sono cose che spesso ci danno fastidio. Il fatto che nostra suocera ci dica sempre la stessa cosa durante i pranzi familiari, che i nostri genitori vogliano controllare fin troppo la nostra vita, che i nostri figli non siano sinceri con noi, che nessuno ci valorizzi nel lavoro, che i nostri fratelli siano egoisti, che i nostri amici non ci appoggino come desidereremmo. Speriamo sempre che gli altri agiscano in un determinato modo ed è per questo motivo che molto spesso ci sentiamo delusi. Ma siamo coscienti del fatto che anche noi a volte li deludiamo sotto altri aspetti?

Come primo esercizio vi proponiamo di fare un elenco di tutte le cose che vi danno fastidio delle persone che vi circondano.

elenco

Ciò che agli altri dà fastidio di noi

Bene, ora fate l’esercizio contrario. Stilate un altro elenco, scrivendo le cose che voi fate o avete fatto e che possono dare o aver dato fastidio in qualche occasione a quelle persone. Per farlo dovrete riuscire a essere sinceri e autocritici con voi stessi. Non siamo perfetti, siamo umani, e sappiamo che molte volte abbiamo sbagliato. Per questo è importante imparare a essere più empatici: vale a dire, a metterci nei panni degli altri.

Che cosa dice la legge dello specchio

La legge dello specchio ci insegna che quando proviamo dei sentimenti negativi verso qualcuno, la causa è nel nostro cuore, e non nell’altra persona. Per esempio, se ci sentiamo offesi per qualcosa che ci hanno detto, è perché anche noi in fondo abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, magari non a quella persona, ma a qualcun altro. Se impariamo a rendercene conto e soprattutto a evitarlo, probabilmente non ci saranno più ragioni per sentirci offesi. È curioso, se ci pensate non tutti reagiamo allo stesso modo di fronte alla stessa situazione: questo accade perché non tutti abbiamo le stesse cose nel cuore.

Un esercizio pratico

Scegliete una di quelle persone di cui c’è qualcosa che non sopportate, che vi fa sentire feriti, offesi o arrabbiate, e fate una lista delle cose per cui, invece, vi piacerebbe ringraziarla. Può darsi che questo vi sorprenda o vi dia fastidio oppure che dobbiate fare un grosso sforzo, ma di sicuro ne varrà la pena. Siamo certi che quella persona almeno una volta avrà fatto qualcosa per voi, per un vostro familiare, abbia avuto un pensiero gentile, vi abbia aiutato in qualcosa, ecc. Dedicate a questo compito tutto il tempo necessario.

Dopo di che, vi aspetta un compito ancora più difficile: fate un elenco scrivendo le cose per cui vi piacerebbe chiedere scusa a quella persona, anche piccolissime cose. Magari un giorno l’avete guardata male, le avete mancato di rispetto, le avete detto qualcosa di crudele, vi siete dimenticati di ringraziarla o l’avete criticata alle spalle.

Fin qui si è trattato di un vero esercizio di umiltà da parte vostra, ma il terzo e ultimo passo è adatto soltanto alle persone più coraggiose.

Mettetevi in contatto con quella persona (di persona, al telefono, scrivendole), ditele grazie per tutti i motivi scritti sul vostro elenco e chiedetele scusa per tutto ciò che avete inserito nella seconda lista.

telefonata

Il risultato

Forse questo esercizio vi sembrerà una follia, visto che moltissime persone sono troppo orgogliose per portarlo a termine o forse penserete che dovrebbe essere al contrario, che siete voi a meritare i ringraziamenti e le scuse. Ma se lo fate, il risultato potrebbe essere sorprendente: quelle persone, che non si aspetterebbero mai un messaggio del genere, la maggior parte delle volte hanno una reazione davvero positiva e commovente.

Quando, come, con chi… ?

Si tratta di un esercizio che potete fare tutte le volte che volete, con le persone con cui ne sentite il bisogno. È un esercizio pratico, che quasi sempre dà ottimi risultati. Ed è così semplice, anche se di certo non facile, che vale la pena provarlo: soprattutto con le persone a cui volete più bene e nel caso di situazioni che vi fanno stare male, ma che volete riuscire a superare.

Immagini per gentile concessione di kiwanja e M Car

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