I rischi di pulire troppo la casa

30 maggio 2017
Oltre a danneggiare l'ambiente, l'abuso di prodotti chimici per la pulizia della casa può risultare dannoso per la nostra salute perché ne inaliamo i composti.

È vero che avere la casa pulita e ordinata è importante, ma la pulizia a volte diventa un’ossessione e può causare problemi di salute. 

Inoltre, bisogna fare molta attenzione ai prodotti che impieghiamo perché molti di essi sono tossici e nocivi.

Scoprite in questo articolo quali sono i rischi di pulire troppo la casa.

Quando la pulizia diventa un’ossessione

Come si suol dire, ogni eccesso è negativo. Questo avviene anche quando facciamo qualcosa per il nostro bene e per quello di chi ci circonda.

La pulizia della casa, in particolare, diventa per molte persone una vera ossessione. Quando una persona insiste nel pulire in modo ansioso, cambia umore o stato d’animo se vede un oggetto fuori posto o controlla diverse volte lo stato di uno stesso spazio, soffre di una patologia.

Questo comportamento trasforma la persona in un “maniaco della pulizia” che non riesce a controllare le proprie azioni. L’ordine e la pulizia sono le uniche cose che ha in mente.

Questa persona potrebbe soffrire di un Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC), caratterizzato da un’ossessione irrazionale e da una compulsione per un’attività.

Per quanto riguarda la pulizia, il fattore scatenante potrebbe essere un’eccessiva preoccupazione per le malattie.  

Per questo motivo, la pulizia di certi spazi o superfici (come il bancone della cucina o il tavolo da pranzo) e la pulizia delle mani diventano la soluzione per calmare ansie e angosce.

Quando si è ossessionati da qualcosa, non si può fare a meno di ripetere certe azioni in modo persistente. In molti casi il soggetto non si rende neppure conto del suo problema o non vuole riconoscerlo.

È necessario prestare attenzione ad alcuni segnali che possono indicarci la presenza di un disturbo ossessivo nei confronti della pulizia.

Alcuni indizi da non ignorare sono:

  • Pulire il bagno per ore.
  • Ordinare gli oggetti con precisione millimetrica.
  • Pulire la cucina quando qualcuno la usa.
  • Camminare sempre con panni e stracci nelle mani.
  • Non prendere sonno se c’è qualcosa fuori posto.

Ciò non significa che se dedichiamo un fine settimana alle pulizie di casa, abbiamo un problema.

L’ossessione sopraggiunge se, per pulire, trascuriamo altre attività, come stare con la famiglia o andare a teatro.

L’uso eccessivo di prodotti per la pulizia è dannoso

Senza arrivare all’estremo di essere ossessionati dalle pulizie, possiamo comunque parlare di un altro problema comune delle nostre case: l’uso di alcuni prodotti per la pulizia che danneggiano la nostra salute e quella della nostra famiglia.

Quando ci parlano di “inquinamento”, certamente pensiamo a luoghi pieni di immondizia o smog.

Anche in casa, però, possiamo danneggiare l’ambiente con le nostre faccende domestiche.

Proprio così. In casa di solito conserviamo tra i 3 e i 5 litri di materiali tossici sotto forma di detersivi e fertilizzanti.

I prodotti di pulizia più utilizzati (detersivi, candeggina, ecc.) generano vari effetti nocivi, come:

  • Problemi respiratori.
  • Disturbi del sistema endocrino.
  • Irritazione oculare.

I detersivi inquinano l’aria della casa (che può arrivare ad essere 5 volte più torbida di quella esterna).

Inoltre, non sono rari i casi di eruzioni cutanee, nausee e scottature provocate da questi prodotti che aiutano a mantenere la nostra casa pulita e disinfettata.

Quando entrano in contatto con la pelle o i polmoni, i prodotti per la pulizia possono causare allergie o intossicazioni.

Non dimentichiamo nemmeno i detersivi per il bucato che passano alla pelle e le cui sostanze respiriamo quando indossiamo i vari capi.

Il detersivo che utilizziamo per lavare i piatti e i bicchieri contiene una sostanza chiamata diossano, che è il principale inquinante della falda idrica.

La sua tossicità è molto elevata e non è facilmente degradabile.

La candeggina e i suoi effetti sulla salute

La candeggina è considerata il detersivo più potente in commercio, ma non è affatto innocuo.

Scoperta nel 1774, può essere utilizzata per sbiancare certi materiali e, dato che è solubile in acqua, viene utilizzata per le pulizia di casa da vari anni.

Il potere antibatterico della candeggina è molto potente.

Invece di pensare, però, che sia la nostra ancora di salvataggio contro i microorganismi che ci fanno ammalare, dovremmo ricordare che il suo uso a lungo termine danneggia anche il nostro sistema immunitario (che non saprà più distinguere tra batteri buoni e cattivi).

La candeggina, inoltre, scotta la pelle, irrita gli occhi e le mucose, causa reazioni respiratorie, abbassamento della pressione e dell’ossigeno nel sangue.

Si tratta di un prodotto dannoso soprattutto per i minori di 12 anni, nei quali aumenta la possibilità di soffrire di problemi quali sinusite, polmonite o bronchite. 

Come se ciò non bastasse, il cloro crea squilibri ambientali e inquina terra, acqua e aria.

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