7 alimenti che non vanno mai riscaldati

7 alimenti che non vanno mai riscaldati

Riscaldare gli alimenti è una buona abitudine per contribuire a ridurre lo spreco di cibo che, a livello mondiale, ammonta a tonnellate ogni giorno. 

È triste sapere che, mentre in molti paesi il cibo viene buttato in grandi quantità, in altri la gente muore di fame.

Per questo, da diversi anni si promuove il “riutilizzo” del cibo che avanza, per la preparazione di nuove ricette o semplicemente riscaldandolo.

Quando si riscaldano i cibi, è molto importante sapere che non in tutti casi si tratta di una buona alternativa, perché alcuni cibi possono risultare tossici quando vengono sottomessi ad alte temperature.

Per tale motivo, oggi vogliamo condividere con voi la lista di 7 alimenti che non dovrebbero mai essere riscaldati, spiegandovi il perché potrebbero essere pericolosi.

Spinaci

spinaci

Il miglior modo di consumare gli spinaci è quando il prodotto è fresco e, preferibilmente, crudo. Esistono varie ricette, come i frullati, le insalate o le creme, che permettono di usufruire dei loro benefici, senza riscaldarli.

Quando questa verdura viene sottomessa al processo di riscaldamento, i suoi contenuti di nitrato si trasformano in nitriti e questo può essere davvero dannoso per la salute.

Sedano

Generalmente, il sedano viene utilizzato in modo simile agli spinaci oppure aggiunto a minestre e creme calde. In questi ultimi casi, è meglio consumarlo appena preparato, ed evitare di riscaldarlo una seconda volta.

Come la verdura precedente, il sedano contiene nitrati che possono essere dannosi per la nostra salute. 

I nitriti sono una componente associata allo sviluppo di diversi tipi di cancro, anche se è bene specificare che si arriverebbe a tali situazioni solo in casi estremi di consumo eccessivo degli stessi.

In ogni caso, il miglior modo per usufruire al 100% delle proprietà di questo prodotto è consumarlo crudo.

Uova

uova

Essendo un alimento piccolo e di facile preparazione, poche volte avanza.

In ogni caso, si sconsiglia di scaldarle, perché sottomettendole ad alte temperature durante il processo di riscaldamento, potrebbero liberare composti tossici per il corpo.

Barbabietola

Per moltissimi anni questo prodotto è stato elogiato e valorizzato dalla medicina alternativa, grazie al suo alto contenuto di nutrienti essenziali e composti antiossidanti.

Tuttavia, contiene una minima quantità di nitrati, che anche se inoffensivi, non dovrebbero essere sottoposti ad alte temperature, per evitare rischi.

Gli esperti nutrizionisti consigliano di usufruire delle sue proprietà preparando frullati, succhi o insalate. 

Patate

patate

Contengono nutrienti e proprietà che sono davvero ottime per la salute, sempre che vengano consumate con moderazione. Essendo carboidrati, il loro consumo eccessivo potrebbe causare problemi di peso.

Tuttavia, tralasciando questo dettaglio, è importante sapere che, quando vengono riscaldate, perdono gran parte del loro valore nutritivo; inoltre, si altera il loro sapore e possono arrivare a liberare composti che danneggiano il nostro organismo. 

La buona notizia è che ci sono numerosissimi modi, semplici e deliziosi, per riutilizzare questo prodotto. Che ne dite di un purè?

Funghi champignon

Gli champignon e altri tipi di funghi commestibili non devono essere riscaldati per nessun motivo, perché potrebbero provocare disturbi digestivi e problemi al cuore.  

Questo tipo di alimenti ha proprietà interessanti per la salute. ma il miglior modo per usufruire di queste proprietà è consumarli freschi.

Per evitarne lo spreco, si consiglia di prepararli poco per volta o mangiarli freddi se sono già stati cucinati.

Pollo

pollo

Grazie al suo alto contenuto di proteine salutari, questo alimento è particolarmente indicato in qualsiasi tipo di dieta bilanciata.

Il problema è che, quando viene riscaldato, perde la freschezza; quando si mette in frigorifero, invece, la composizione delle su proteine cambia e potrebbe provocare problemi digestivi. 

Come nel caso precedente, si consiglia di prepararne solo la quantità necessaria per volta; tuttavia, se ne avanza, può essere riscaldato, ma a basse temperature.