7 alimenti che non dovete riscaldare. Potreste ammalarvi!

11 settembre 2015
Ci sono diversi alimenti che potrebbero risultare tossici se riscaldati. È meglio riutilizzarli in insalate e piatti freddi per non correre questo rischio.

È probabile che a casa vostra vige la regola del “non si spreca niente”. Ogni giorno nel mondo si buttano tonnellate di cibo, mentre ci sono persone che muoiono di fame.

Proprio per questo, si è soliti conservare i cibi avanzati nel frigorifero e riscaldarli il giorno o i giorni successivi, per non doverli buttare. 

Tuttavia, molte persone non sanno che ci sono alcuni alimenti che non vanno riscaldati, perché potrebbero causare problemi di salute. Sapete quali sono?

Pollo

Il pollo è uno degli alimenti che conserviamo più spesso in frigorifero, perché è difficile che vada a male e, una volta riscaldato, mantiene lo stesso delizioso sapore. Tuttavia, questo alimento andrebbe consumato appena preparato, oppure freddo, una volta che è già stato cotto da alcune ore.  

Anche se non ve ne rendete conto, quando lo riscaldate, cambia la composizione delle sue proteine e questo può provocare problemi digestivi. Se non lo consumate appena preparato, potete riscaldarlo, ma a basse temperature.

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Funghi

funghi

Possono essere preparati in molti modi e si è soliti pensare che riscaldarli è una buona idea. Tuttavia, l’ideale sarebbe consumarli quando vengono preparati, in modo che conservino tutte le loro proprietà e apportino benefici alla nostra salute.

Se vi avanzano dei funghi, mangiateli freddi. Anche questo prodotto, infatti, subisce cambiamenti quando viene riscaldato ad alte temperature, e può provocar mal di stomaco e gonfiore.

Patate

Le patate sono un alimento nutritivo e, anche se possono essere conservate in frigorifero per diversi giorni, non devono essere riscaldate. Riscaldandole, se ne altera il sapore, si riducono le loro proprietà e queste, di conseguenza, possono addirittura rivelarsi tossiche per il nostro organismo.

Il miglior modo per riutilizzare le patate è preparare un purè o un’insalata fredda.

Spinaci

spinaci

Questa verdura a foglia verde, tanto consigliata nelle diete, non va riscaldata, perché contiene un’alta percentuale di nitrato, che sottomesso bruscamente alle alte temperature si trasforma in nitrito. Questo composto non è per niente salutare e può avere serie ripercussioni sulla salute, per cui dovete mangiare sempre spinaci freschi.

Barbabietola

La barbabietola contiene anch’essa nitrati, che si trasformano in nitriti quando vengono riscaldati. Si tratta, quindi, di un altro alimento che non deve essere riscaldato, se non volete avere problemi di salute. Per usufruire al massimo delle proprietà della barbabietola, vi consigliamo di assumerla in insalata o sotto forma di frullato.

Sedano

sedano

Se avete aggiunto alle vostre minestre o alle vostre vellutate del sedano, dovete evitare di riscaldarle, per evitare che provochino danni al vostro organismo. Come gli alimenti sopra citati, anche il sedano contiene nitrati, che si trasformano in nitriti se riscaldati.

Questo significa che potrebbe trasformarsi in un alimento cancerogeno. Se includete quest’ingrediente nelle vostre minestre, toglietelo dalle stesse prima di riscaldarle.

Uova

Poche volte riscaldiamo le uova, perché cambiano odore e sapore quando non vengono consumate dopo la loro preparazione. Nell’eventualità, è bene sapere che le uova potrebbero essere pericolose se riscaldate, poiché i loro componenti potrebbero diventare tossici se sottoposti ad alte temperature.

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Come riscaldare gli alimenti in modo sicuro?

come riscaldare gli alimenti?

Anche se gli alimenti di cui vi abbiamo parlato non devono essere riscaldati, questo non significa che non potete riutilizzare altri cibi che vi sono avanzati. 

Affinché questo processo sia sicuro per la vostra salute, è importante seguire questi consigli: 

  • Non bisogna riscaldare i cibi rapidamente e non bisogna superare la temperatura di 70 ºC nel centro del prodotto. 
  • Si consiglia di riscaldare solo la quantità di cibo che si desidera consumare, poiché non bisogna riscaldare più volte lo stesso cibo.
  • Gli alimenti cotti non devono entrare in contatto con alimenti crudi, perché questi ultimi potrebbero contaminare i cibi già cucinati.
  • Tenete conto che ogni ingrediente è diverso da un altro e che per questo non vanno riscaldati tutti allo stesso modo. Quando riscaldate una pietanza che contiene vari ingredienti, copritela, affinché si possa riscaldare uniformemente.
  • Se pensate di non consumare un cibo nell’arco di 4 giorni, è meglio che li congeliate.
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