Che cos'è la filosofia ellenistica?

La filosofia ellenistica è una corrente di pensiero di rottura con la tradizione filosofica di Platone e Aristotele. Quali sono le principali scuole ed esponenti?
Che cos'è la filosofia ellenistica?

Ultimo aggiornamento: 14 febbraio, 2022

La filosofia ellenistica è una corrente di pensiero che ha avuto luogo nell’antica Grecia, dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. all’invasione della Macedonia da parte dei romani nel 148 a.C.

Durante questa fase, le poleis greche perdono la loro sovranità, così che Atene cessa di essere il centro culturale, politico e commerciale del Mediterraneo. In questo modo, le città-stato lasciano il posto alle monarchie ellenistiche; si verifica una situazione di instabilità politica e si accentuano le differenze tra le classi sociali.

In questo contesto, sorge una corrente di pensiero caratterizzata dall’opposizione al liceo aristotelico e all’accademia platonica. La maggior parte dei filosofi dell’epoca privilegia, infatti, la condotta pratica, oltre al benessere individuale e sociale, rispetto allo studio metafisico.

Caratteristiche principali della filosofia ellenistica

La filosofia ellenistica è composta da diverse scuole che, sebbene non condividano gli stessi postulati, hanno caratteristiche comuni. Ecco perché è classificata come corrente di pensiero definita.

Ecco le sue caratteristiche principali:

  • La filosofia ellenistica ha una maggiore preoccupazione per la felicità individuale e la sicurezza personale, piuttosto che la ricerca di una verità universale.
  • Cerca la sicurezza, prendendo come riferimento le leggi inalterabili della natura e del cosmo. Per questo elabora una nuova fisica e una nuova etica di carattere naturalistico e cosmopolita.
  • Il pensiero scientifico si concentra sulla conoscenza applicata e specializzata. Vale a dire, i filosofi del periodo ellenistico sono interessati a risolvere problemi concreti, piuttosto che a una comprensione globale dell’universo.
  • Appare un nuovo tipo di filosofia basata sull’azione: la filosofia come terapia.
  • Nella filosofia ellenistica il concetto di uomo cambia. Aristotele lo concepiva come animale civico, poiché la sua realizzazione era legata all’autosufficienza della polis. Ma con l’affondamento della polis, l’uomo inizia a essere visto come animale sociale, poiché la sua realizzazione ora risiede in se stesso, nell’essere parte dell’umanità e della natura.
  • Dal momento che la metafisica passa in secondo piano, il filosofo non è solo uno che sa, ma anche uno che sa vivere.
  • Con la caduta del pensiero astratto, la filosofia inizia a dividersi in tre rami specifici: etica, fisica e logica.

Scuole della filosofia ellenistica

Come abbiamo già detto, la filosofia ellenistica è caratterizzata dall’emergere di diverse scuole, con molte influenze reciproche, ma anche numeroso controversie. Vediamone alcune.

Cinismo

Il cinismo come scuola filosofica emerge nel IV secolo a.C. C. nell’antica Grecia. Secondo questa corrente, la felicità si trova in una vita semplice e in armonia con la natura.

Per il cinico, l’essere umano porta in sé gli elementi necessari per essere felice. Pertanto, rifiuta le ricchezze e ogni forma di preoccupazione materiale. L’uomo con meno bisogni è più libero e più felice.

I suoi principali pensatori sono Antistene, Diogene di Sinope, Casse di Tebe, Iparchia, Menippo di Gadara e Demetrio il cinico.

Il cinismo non dà priorità al denaro.
Il cinismo non dà priorità ai beni. Al contrario, postula che la felicità stia nell’austerità.

Scuola cirenaica

Fondata nel V secolo a.C., la scuola cirenaica si concentra su questioni etiche. Per i Cirenaici il bene si identifica con il piacere, anche se deve essere inteso come piacere spirituale.

Quanto alla loro teoria della conoscenza, i Cirenaici sostengono che sia soggettivista (propria all’individuo) e sensualista (ottenuta attraverso i sensi).

I suoi principali rappresentanti sono Aristippo, Tolomeo d’Etiopia, Antipatro di Cirene, Aristippo il Giovane, Teodoro l’ateo ed Egesia di Cirene.

Epicureismo

L’epicureismo nasce nel IV secolo a.C. in Grecia e a Roma. Per questa scuola, la felicità si ottiene attraverso l’intelligente soddisfazione dei piaceri. Intende la felicità come assenza di dolore o qualsiasi tipo di afflizione (come fame, tensione sessuale, noia)

I principali pensatori di questo movimento sono Epicuro, Metrodoro di Lampsaco, Ermarco di Mitilene, Amafinio, Cassio, Zenone di Sidone, Filodemo di Gadara, Lucrezio, Adriano e Diogene di Enoanda.

Stoicismo

Lo stoicismo è una dottrina filosofica fondata nel 311 a.C. secondo cui tutta la realtà deve essere studiata da tre discipline:

  • Logica.
  • Fisica.
  • Morale.

I suoi principali esponenti sono Zenone di Cizio, Aristone di Chio, Cleante, Crisippo di Soli, Zenone di Tarso, Panezio di Rodi, Posidonio, Marco Tullio Cicerone, Epitteto, Seneca e Marco Aurelio.

Scetticismo pirroniano

Il pirronismo o scuola scettica fu fondata nel III secolo a.C. da Pirro. Il principio di questa corrente è mettere in discussione tutto ciò che può essere considerato vero.

Il suo obiettivo è raggiungere l’atarassia (essere mentalmente imperturbabile), che si ottiene con l’epoché (sospensione del giudizio) su questioni non ovvie (cioè questioni di fede).

I suoi principali pensatori sono Pirro, Timone di Fliunte, Enesidemo e Sesto Empirico.

Neoplatonismo

Il neoplatonismo cerca di unire la filosofia di Platone con quella di Aristotele, Pitagora, Zenone di Cizio e il misticismo orientale. Il suo pensiero si estende fino al Medioevo e i suoi principali pensatori sono Plotino, Porfirio, Giamblico e Ipazia.

Platone ispirò il neoplatonismo della filosofia ellenistica.
I neoplatonici cercarono di conciliare le idee di Aristotele e di Platone.

Filosofia ellenistica nel contesto

La filosofia ellenistica ebbe origine come conseguenza dei cambiamenti politici e culturali avvenuti nell’antica Grecia, dopo la morte di Alessandro Magno. Inoltre, è caratterizzata dalla rottura con la tradizione filosofica di Platone e Aristotele. Quindi, è considerato un movimento di pensiero con caratteristiche proprie e definite.

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