4 differenze tra la tristezza e la depressione

· 2 ottobre 2016
Spesso si fa un uso scorretto dei due termini, ma di solito sappiamo distinguere questi due stati. La tristezza non è altro che uno dei sintomi della depressione. 

La tristezza e la depressione hanno molte caratteristiche comuni ma, allo stesso tempo, sono due concetti totalmente diversi.

Vengono spesso confusi causando interpretazioni scorrette, che possono provocare malintesi.   

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Per questo motivo, oggi vogliamo  riportare le 4 principali differenze tra la tristezza e la depressione. In questo modo, impareremo ad utilizzare i termini in modo corretto e a capirli meglio.

1. La depressione è un disturbo psicologico

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La principale differenza tra la tristezza e la depressione è che quest’ultima è un disturbo psicologico, mentre la prima è semplicemente un’emozione causata da una situazione che ci fa soffrire.

Uno dei sintomi della depressione è la tristezza, ma questo disturbo ne manifesta anche altri: apatia, ansia, mancanza di speranza, etc.

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La tristezza è uno stato d’animo di circostanza. Prima o poi passa, mentre la depressione è duratura e dà origine ad una situazione cronica, che avvolge con il malessere la persona che ne soffre.

Gli esperti in psicologia dicono che, affinché ad una persona venga diagnosticata la depressione, deve aver presentato tali sintomi per, almeno, 6 mesi.

2. La tristezza è uno stato mentale passeggero

Come abbiamo già detto, la tristezza è un’emozione di passaggio, anche se a volte può durare più del previsto.

Al contrario della depressione, si tratta di una reazione psicologica normale e naturale, che non comporta un disturbo mentale. Semplicemente, quando affrontiamo circostanze difficili o quando qualcuno ci ha feriti, questa emozione affiora senza che sia possibile evitarla.

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Per questo motivo, la tristezza non deve preoccuparci troppo. È normale sentirsi tristi quando si perde una persona cara, quando una relazione finisce, quando andiamo via da casa, etc.

La tristezza indica che una cosa per noi importante è cambiata o è finita. Tuttavia, con il tempo, la tristezza svanisce.

3. L’abulia e la depressione

L’abulia è la mancanza di energia e di volontà per fare qualsiasi cosa. Questo influisce sulle persone che soffrono di depressione, poiché si vedono incapaci, ogni giorno, di svolgere le loro attività.

Ad esempio, una persona depressa può mancare a lavoro poiché è incapace di alzarsi dal letto la mattina.

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Questo non capita quando siamo tristi. Anche se sopportiamo sulle nostre spalle il peso di questa emozione, possiamo continuare a realizzare le nostre attività e responsabilità quotidiane, forse impegnandoci di meno o con meno entusiasmo.

Tuttavia, il nostro lavoro e i nostri impegni non ne risentono.

4. Quando la tristezza va oltre…

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È vero che una cosa può causare l’altra, per cui, se saremo tristi troppo a lungo, forse cominceremo a soffrire di depressione.

Una persona triste piange, ha un’autostima bassissima, si sete inutile, vede tutto grigio, non ha entusiasmo… Se questo si protrae nel tempo, può causare una profonda depressione.

È per questo che gli psicologi preferiscono far passare un certo periodo di tempo prima di affermare che un paziente soffre di depressione. È normale sentirsi tristi un giorno, due, o forse anche una settimana. Tuttavia, sentirsi tristi per due mesi consecutivi non è positivo per nessuno.

Come avete visto, le differenze tra la tristezza e la depressione sono notevoli, anche se la tristezza è uno dei sintomi della depressione.

Tuttavia, dobbiamo tenere conto del fatto che, mentre la tristezza non ha bisogno di terapia, la depressione va trattata in modo adeguato.

In un quadro di tristezza, il supporto dei familiari e cambiare un po’ d’aria possono essere sufficienti. Quando si tratta di depressione, le cose funzionano in altro modo.

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Per concludere, la tristezza è molto diversa dalla depressione. Forse la confusione sorge da parole come “depressivo”, sinonimo di “deprimente”, ma anche ampiamente collegato alla parola “depressione”.

In questo caso, essere depressi non ha niente a che vedere con la depressione. L’uso scorretto dei termini può farci dubitare sul loro reale significato.

Avete mai confuso la depressione con la tristezza?

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