5 forme di abuso emotivo che non sempre riconosciamo

· 25 luglio 2017
L'aspetto peggiore dell'abuso emotivo è che la persona che lo subisce può impiegare molto tempo a percepirne i segnali e a vedere che la propria autostima viene irrimediabilmente distrutta.

L’abuso emotivo è quello che, senza lasciare segni sulla pelle, colpisce in modo più subdolo, lento e corrosivo la nostra mente.

Le persone sottomesse per lunghi periodi della loro vita a questo tipo di maltrattamento psicologico spesso impiegano molto più tempo a recuperarsi, a riuscire ad affrontare il trauma che ne deriva.

È molto complicato, prima di tutto, perché quando una persona riceve delle percosse, sa intuitivamente che deve retrocedere, che deve difendere la propria integrità fisica.

Tuttavia, con il maltrattamento psicologico non succede lo stesso.

L’abuso emotivo sorge con l’ironia costante, con il disprezzo subdolo, con il vuoto e l’indifferenza che porta la vittima a provare con frequenza un profondo senso di colpa.

Di solito si pensano subito cose come “starò facendo qualcosa di sbagliato che lo spinge a comportarsi in questo modo?”.

Dopo poco tempo, compare un sentimento molto più complesso e spossante, ovvero pensare di non essere capaci di reagire, essere coscienti del fatto che qualcosa ci fa stare male, ma essa è talmente impercettibile da non saper bene come gestire la situazione.

Alla fine, la vittima del maltrattamento emotivo lascia passare così tante piccole cose che quelle ferite apparentemente insignificanti, le aggressioni e il disprezzo si trasformano in qualcosa di più, in una voragine che la annichilisce del tutto

Non è facile uscire dal circolo dell’abuso emotivo e per questo motivo oggi vi proponiamo 5 atteggiamenti davanti ai quali siamo obbligati a reagire.

1. Sono perfetti e affascinanti e voi non sarete mai alla loro altezza

Alle persone abituate ad esercitare l’abuso emotivo sugli altri, preoccupa in eccesso la propria immagine pubblica.

Davanti agli altri sono tra gli esseri più ammalianti che esistano.

  • Non presentano difetti, sono affabili, gentili, simpatici e attenti; sapete bene che nessuno vi crederebbe se all’improvviso diceste qualcosa di brutto su queste persone.  
  • È molto comune non accorgersene subito. Non possiamo riconoscere un maltrattatore emotivo a prima vista, ma trascorso un certo tempo di frequentazione quotidiana, percepirete immediatamente piccole ironie e del disprezzo verso di voi che gli saranno utili per mettersi in mostra.
  • Non hanno problemi a fare delle battute su di voi in pubblico. In tal modo, spostano l’attenzione degli altri su di loro.

Nel frattempo la loro vittima rimane in secondo piano e, poco a poco e giorno dopo giorno,verrà condotta nell’abisso più profondo dell’aggressione psicologica.

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2. Un’empatia distorta

Spesso commettiamo l’errore di dire che i maltrattatori non siano provvisti di empatia. Essi, in realtà, sono coscienti delle nostre emozioni, possono capire facilmente ciò che proviamo e usarlo, in un secondo momento, a loro favore.

Facciamo un esempio. Avete passato una brutta giornata al lavoro e, arrivati a casa, il vostro partner capta subito il vostro malessere, il vostro abbattimento, la vostra tristezza…

Invece di aiutarvi, di essere un supporto emotivo vicino e amorevole, il maltrattatore emotivo vi colpevolizza o debilita ancora di più la vostra autostima per avere un maggiore controllo su di voi.

“Ovvio che tu abbia avuto una brutta giornata, non sai difenderti, ti mettono tutti i piedi in testa e dipendi da me per tutto, ogni volta tocca a me risolvere i tuoi problemi”.

È necessario comprendere che l’empatia è una facoltà utile e significativa solo se l’altra persona è capace di aiutarci, di accompagnarci e di non demoralizzarci ancora di più.

3. Qualsiasi cosa facciate gli ricorderete sempre qualcun altro

“Ti si è fermata la macchina in autostrada? Sei proprio come tua sorella, imbranata e un disastro al volante”. “Se mi piacciono i jeans che ti sei comprata? Onestamente no, ti stanno esattamente come ad un mio collega di lavoro che tutto l’ufficio prende in giro”.

  • Qualunque cosa facciate, il maltrattamento emotivo vi paragonerà sempre a qualcuno e non in termini positivi.
  • La sua immaturità psicologica gli impedisce di fare giudizi di valore coerenti, utili e rispettosi.

Uno dei suoi passatempi preferiti, inoltre, è paragonarvi a precedenti partner solo per farvi soffrire ancora di più.

4. Chi esercita l’abuso emotivo non si metterà mai al vostro posto

Né per le cose piccole né per quelle grandi. Non sarà mai capace di mettersi al vostro posto o di condividere il vostro punto di vista.

Può sapere ciò che provate perché magari è empatico, ma non “connette”, ovvero, non gli importa se determinate cose vi fanno soffrire o vi rendono vulnerabili.

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5. I vostri obiettivi, i vostri gusti e le vostre abitudini saranno stupidaggini ai suoi occhi

Ridicolizzare o ironizzare le vostre mete o i vostri obiettivi è un modo per tenervi sotto controllo.

  • Ricorrendo alla critica e alla burla su tutto ciò che vi piace o che progettate, riuscirà a distruggere la vostra autostima.
  • Non dimenticate che una persona con un’autostima bassa è più facilmente controllabile ed è questo che i maltrattatori cercano.

Il maltrattatore emotivo si propone di annullarvi per innalzare se stesso.

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Tenete presente ognuna di queste dinamiche e cercate di gestirle e frenarle per salvaguardare la vostra identità, il vostro benessere e la vostra salute emotiva.

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