Hope, il bimbo nigeriano abbandonato perché accusato di stregoneria

7 giugno 2016
Grazie ad una cooperante danese, la vita di Hope ha fatto una svolta e anche se tutti ricordiamo quella fotografia che mostrava un bimbo denutrito, oggi Hope è sano e felice.

Hope, un bambino nigeriano di appena due anni, è il protagonista di una storia incredibile che ha fatto il giro del mondo.

Il piccolo era stato abbandonato in strada dalla sua famiglia che lo accusava di essere uno stregone e se non fosse stato per un’attivista danese, probabilmente sarebbe morto mentre mendicava nel villaggio.

A pochi mesi dal suo salvataggio, Hope ha subito una trasformazione incredibile ed è diventato il simbolo di una campagna sui social network che cerca di rafforzare gli aiuti destinati agli orfani nigeriani.

La storia di Hope

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Lo scorso 31 gennaio, l’attivista danese Anja Ringgren Lovén si è imbattuta in un bambino di due anni che vagava per le strade della periferia di Abuja, capitale nigeriana. Era nudo e fortemente denutrito.

Secondo quanto racconta il giornale “The Independent“, Anja è la fondatrice di African Children’s Aid Education and Development Foundation (un’organizzazione a sostegno dello sviluppo e l’educazione dei bambini africani). Lo scopo della fondazione è salvare dall’abbandono e dall’infanticidio il maggior numero possibile di bambini, etichettati dalle loro famiglie come “stregoni”.

Hope, in inglese “Speranza”, si trovava in uno stato piuttosto disperato, a causa della denutrizione e dei parassiti intestinali.

Vedendolo in simili condizioni, Anja gli ha offerto subito dell’acqua, lo ha avvolto in una coperta e lo ha portato immediatamente nell’ospedale di Uyo. Qui il bambino ha ricevuto intense cure antiparassitarie e continue trasfusioni di sangue per via del grave stato di anemia in cui si trovava.

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Tutto porta a pensare che il bambino cercasse da ben otto mesi di sopravvivere in strada, con gli avanzi di cibo che trovava nella spazzatura.

Dal primo incontro con Hope, l’attivista danese ha cominciato a pubblicare una serie di foto e video sui social, allo scopo di ricevere aiuti per pagare le spese mediche.

Una buona idea, dal momento che nelle prime 48 ore le donazioni hanno raggiunto quasi il milione di dollari.

Commossa per il sostegno, Anja ha scritto:

Con tutti questi soldi, non solo offriremo cure migliori a Hope, ma adesso siamo in grado di costruire un ospedale e salvare molti più bambini dalla tortura.

Due mesi dopo l’inizio delle cure mediche, Hope mostra al mondo una trasformazione incredibile.

Nelle fotografie più recenti lo vediamo sorridente, in un ambiente del tutto diverso da quello dell’immagine che ha sconvolto il mondo alcuni mesi prima.

Anche se è ancora sotto la supervisione dei medici, Hope può iniziare a vivere quell’infanzia felice che tutti i bambini meriterebbero.

Cresce la Speranza

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Grazie alle donazioni ricevute, Anja Ringgren Lovén potrà salvare molti bambini che, come Hope, si trovano in condizioni disumane.

Ci ricorda che migliaia di bambini in Africa sono a rischio perché accusati di stregoneria o di essere “indemoniati”.

“Abbiamo visto bambini torturati, terrorizzati e altri uccisi. Queste immagini mostrano il motivo per cui combatto, perché ho venduto tutto quello che avevo in Danimarca, perché mi muovo in un territorio inesplorato ” ha aggiunto.

Insieme al marito David Emmanuel Umem, Anja Lovén ha iniziato a costruire il suo orfanotrofio a fine gennaio.

La coppia ha un figlio di diciotto mesi, David Junior, ma ora si prende cura di altri 35 bambini e bambine, riscattati dalla strada in condizioni simili a quelle di Hope.

Grazie al suo lavoro e alla sua ONG, Lovén oggi è considerata un’eroina. Milioni di persone sono venute a conoscenza del caso e hanno dato il loro supporto.  Attraverso il suo profilo Facebook, continua a condividere le immagini della nuova vita di Hope e a mostrare come il mondo intero si sia mobilitato grazie a questo bimbo.

Il sorriso di Hope è ora davvero un simbolo di speranza, la dimostrazione che si possono fare grandi cose quando migliaia di persone si uniscono in una causa.

Come lui, ancora molti bambini hanno bisogno di cure, prima che sia troppo tardi.

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