Il fantastico cervello delle donne mature

· 3 febbraio 2016
Giunge un'età in cui il nostro orologio biologico ci dice che dobbiamo prenderci cura di noi stesse, auto-compiacerci e portare a termine quella crescita personale che ci siamo sempre riproposte

Silvia è una donna di 48 anni, che una mattina si svegliò e, molto determinata, disse a se stessa: “È finita, ne ho le tasche piene. Voglio il divorzio”. Era sicura che suo marito pensasse solo a se stesso e che la relazione non sarebbe andata da nessuna parte.

Si rese conto che aveva passato gran parte della sua vita a prendersi cura degli altri, circondandosi di persone che si preoccupavano solo di se stesse. Improvvisamente nella mente di Silvia si dissolse quella nebbia che le impediva di vedere, e poté così comprendere quello che prima non capiva.

In qualche modo era cambiata, alcune delle corde del suo cuore si erano tese e, paradossalmente, Silvia si rese conto che finalmente era giunto il momento di prendersi cura di se stessa.  Voleva affrontare la vita, disfarsi di tutto ciò che non funzionava, fare pulizia giorno dopo giorno.

fiori nei capelli e colibrì

Il cervello delle donne dopo i 40 anni

Il cervello di una donna dopo i 40 anni è una bomba ad orologeria, che intraprende il suo ultimo giro ormonale. Ogni anno della vita di una donna aumenta le sue connessioni neuronali; di conseguenza, presenta sempre più pensieri nuovi, emozioni ed interessi.

Come ben sappiamo, durante tutta la loro vita, nel cervello delle donne si verificano costanti cambiamenti. La realtà per loro non è tanto stabile come per gli uomini. Difatti, si dice che la realtà neurologica di un uomo è come una montagna, perché i cambiamenti che si verificano nella sua struttura sono quasi impercettibili.

Tuttavia, la realtà femminile è come il clima, mutante e difficile da prevedere. Se ogni settimana questo può variare tanto, cosa può provocare una vita piena di montagne russe ormonali?

Leggete anche: I sei alimenti migliori per le donne

donna, gatto e mare

Il meraviglioso dono di essere donna dopo i 40 anni

Proprio com’è successo a Silvia, ad un certo punto milioni di donne cominciano a mettere in discussione la loro vita. Si chiedono cosa le abbia portate nel luogo in cui si trovano, che sperano e sognano di poter cambiare.

Questo succede perché, in qualche modo, vogliono conciliare le loro responsabilità senza continuare a sacrificare se stesse, i loro desideri e le loro inquietudini. Cominciano dunque ad assumersi il rischio che permetterà loro di riscoprire quel sentiero che un giorno hanno abbandonato.

È probabile che le donne di questa età comincino a pulire le loro lenti, a sentirsi molto più vive e attive, e che vogliano ripulire la loro vita dalle situazioni e dalle esigenze che le hanno sottomesse emotivamente.

In definitiva, ciò che succede è che ad una certa età la realtà comincia a cambiare e tutto sembra più nitido, e molto più facile da portare a termine. Il potere che una donna dona a se stessa con il passare degli anni è qualcosa che Oprah Winfrey rispecchia molto bene nelle sue parole:

“Mi stupisco di sentire ancora, a quest’età, la mia personalità espandersi, superare i confini dell’Ego per diventare sempre più illuminata. Quando avevo vent’anni, pensavo che esistesse un’età magica che, una volta raggiunta (forse a trentacinque anni), mi avrebbe permesso di sentirmi pienamente adulta.

Buffo come questo numero col tempo continuasse a spostarsi, come perfino a quarant’anni, etichettata dalla società come donna di mezza età, sentivo ancora di non essere l’adulta che sapevo di poter diventare.

Ora che le mie aspettative di vita sono andate al di là di ogni sogno o speranza, so per certo che per diventare chi si è destinati a essere, bisogna continuare a trasformarsi”

donna a pois

Cosa succede al cervello femminile?

I nostri ormoni costituiscono una parte importante nella costruzione della nostra realtà, poiché influiscono nella percezione delle nostre esperienze, dei nostri valori e dei nostri desideri.

A partire da una certa età, l’impulso di questi sul cervello femminile è molto più stabile, e aiuta le donne ad emergere, senza interferire con le loro priorità.

La variabile concentrazione di estrogeni nel cervello femminile durante la vita fa concentrare sull’ampio campo delle emozioni, della comunicazione e dell’empatia. Per questo si è solite prendere decisioni che spingono a comprendere e a sentire. 

Questo significa che gli estrogeni stimolano tanto il nostro umore, quanto i nostri pensieri, i nostri impulsi, la nostra sessualità, i nostri comportamenti ed il nostro benessere.

In questo modo, secondo la neuropsichiatra Louann Brizendine, si conformano “molti atteggiamenti unici: un’eccellente abilità mentale, capacità quasi magiche di capire dalla faccia e dal tono di voce le emozioni e gli stati d’animo e una grande destrezza nel porre rimedio ai litigi”. 

due ragazze

Gli ormoni femminili

Diciamo che, a partire dalla metà del decennio dei 40 anni, le donne iniziano ad entrare nel percorso finale delle loro montagne russe emotive. Grazie a questi cambiamenti cerebrali, una donna sente la necessità di rendere giustizia a se stessa.  

Vale a dire che l’orologio biologico attiva un’allarme cerebrale, necessario affinché una donna si prenda cura di se stessa e si auto-compiaccia. Diventa fondamentale l’auto-conoscenza e la crescita personale, che per un insieme di questioni sociali e biologiche la donna ha dovuto posporre.

Nel cervello delle donne come Silvia, vediamo che la macchina creatrice di impulsi ormonali smetterà di essere tanto variabile nell’invio di estrogeni e progesteroni. Di conseguenza, cessa il ciclo mestruale.

Leggete anche: Ribilanciare gli ormoni per bruciare grasso corpore

nonna e nipote

Questa macchina diventa più precisa e stabile. La radice di tutto questo, l’amigdala (la nostra sentinella emotiva), smetterà di creare quella nebbia che ci impedisce di vedere la realtà in maniera oggettiva o che ci portava ad interpretare come minacciose cose che in realtà non lo erano.

Allo stesso modo, quei circuiti che uniscono le aree di elaborazione emotiva (amigdala e sistema limbico) e le aree la cui funzione è quella di analizzare e giudicare le decisioni che prendiamo (corteccia prefrontale), saranno molto più sincronizzate, agiranno in modo coerente.

Dato che non vi è un’attivazione sproporzionata di queste zone, le donne diventano molto più equilibrate, riescono a riflettere con maggiore chiarezza e non si sbilanciano con tanta facilità. 

D’altro canto, la riduzione di dopamina ed ossitocina si autoregolano allo stesso modo, per cui le donne cominciano a privilegiare il contatto con se stesse.

In altre parole, le donne cominciano a meravigliarsi del loro potenziale e a connettere con la realtà in modo diverso. È in questo momento che si intona il cantico della libertà emotiva, di un nuovo equilibrio e di una ridefinizione vitale, che le farà sentire molto più piene.

Fonti bibliografiche consultate:  “Il cervello femminile” de Louann Brizendinne e “Fisiologia della condotta” di Neil Carlson

Immagini per gentile concessione di Claudia Tremblay, Mariana Kalacheva e altri. 

Guarda anche