Il “venditore anonimo”: solo 8 penne e una figlia affamata

15 settembre 2015
Grazie alla solidarietà delle migliaia di persone, Abdul ottenne una vita degna per lui e per sua figlia. Dopo essere uscito da una situazione di miseria, vuole aiutare altre persone che possono averne bisogno. 

Gli innocenti soffrono sempre le peggiori conseguenze della guerra e, quando non perdono la vita, si vedono costretti a scappare dal proprio luogo d’origine per cercare rifugio in terre lontane dove, forse, potranno trovare un po’ di pace.

Al giorno d’oggi il mondo vive un chiaro esempio di questo in seguito ai conflitti che affliggono la Siria, in cui si stima che il numero dei morti si aggiri intorno ai 220 000.

Per timore di perdere la vita e sommarsi alle vittime, molte persone sono scappate con la speranza di trovare un luogo migliore in cui vivere e mandare avanti le proprie famiglie

La commovente storia che vogliamo condividere con voi oggi è proprio su uno dei superstiti di questa guerra, che adesso è rifugiato a Beirut, Libano, dopo essere scappato dal campo profughi siriano Yarmouk, per timore del peggio.

Si tratta di un padre single conosciuto come il “venditore anonimo”, il cui vero nome è Abdul, divenuto virale in questi giorni per aver dimostrato che l’amore è la forza che vince tutto.

La storia…

Il “venditore anonimo” rifugiato a Beirut aveva solo 8 penne blu e l’amore della sua tenera bambina di 4 anni che lo ha accompagnato in questa lotta per sfuggire ai conflitti del proprio paese.

Una volta giunto come rifugiato in questa città, deambulò per le strade cercando di proteggere il suo tesoro più prezioso, che copriva di notte per proteggerla dal freddo e dai drogati che si avvicinavano.

Quando la bambina apriva i suoi occhietti e la luce del giorno la illuminava, Abdul continuava a vendere l’unica cosa che aveva per racimolare un po’ di denaro per dare da mangiare alla piccola: le sue penne.

L’espressione del viso di quell’uomo angosciato attirò l’attenzione di un attivista di Oslo, Norvegia, di nome Gissur Simonarson, il quale senza immaginare l’impatto che avrebbe avuto, gli scattò una fotografia e la condivise suoi social network. 

Nel giro di pochi minuti, la fotografia divenne virale ed il mondo intero conobbe l’uomo che cercava di ottenere qualcosa per sua figlia.

abdul1

Gissur non avrebbe mai immaginato di poter cambiare la vita di quell’uomo con questa fotografia, ma riconosce che l’immagine è molto commovente e, di certo, causa un certo impatto emotivo.

Fu così che uno scatto fece riflettere migliaia di persone. La buona notizia è che il tutto non si limitò a semplici messaggi sui social network, poiché iniziarono ad arrivare subito numerose proposte di aiuto nei confronti dell’uomo, che ha dimostrato quanto sia forte l’amore di un padre.

Milioni di persone hanno sfruttato i social network con il fine di unirsi e trovare il “venditore anonimo”, dato che in quel momento non si sapeva dove fosse.

Dopo due giorni di intensa ricerca, Gissur riuscì finalmente a trovare Abdul per aiutarlo con il sostegno di quanti si erano uniti alla sua causa.

Tramite Twitter, l’attivista propose di raccogliere 5 000 di dollari per aiutare l’uomo e la sua bambina, ma, per sua sorpresa, la cifra fu raggiunta in soli 30 minuti e in totale si raggiunsero gli 80 000 di dollari.

Tale cifra rappresentò un nuovo inizio per Abdul, che scoppiò a piangere dopo essere venuto a conoscenza della notizia.

abdul3

Abdul è solo uno dei quattro milioni di rifugiati che sono scappati da questa brutale guerra e un sopravvissuto che dimostra che le persone innocenti sono quelle che ne stanno pagando le maggiori conseguenze.

Egli adesso ha un tetto sotto cui ricominciare una nuova vita con sua figlia, che ora potrà mandare a scuola. Durante le interviste concesse, ha manifestato il desiderio di aiutare altri rifugiati con i soldi che gli sono stati donati.

“Grazie a tutti per la vostra generosità, ma soprattutto per aver restituito il sorriso a mia figlia…” ha detto Abdul, un uomo onorevole di 35 anni che ha lasciato tutto nel suo paese d’origine per mettere in salvo la sua amata bambina.

Guarda anche