4 lezioni del buddismo sull’amore

· 11 ottobre 2016
Il buddismo insegna ad amare l'altro da una prospettiva spirituale. Lo aiutiamo, infatti, a crescere interiormente riconoscendolo come parte del nostro essere e donandogli benessere e libertà

La concezione dell’amore che ci offre il buddismo differisce molto dalla classica immagine dell’amore romantico trasmessaci dal mondo della letteratura e del cinema, sotto forma di concetti a volte errati o addirittura dolorosi.

Tralasciando per un momento la vostra dimensione spirituale, ovvero se siete religiosi o agnostici oppure entrambi in base al momento, è sempre bene conoscere differenti approcci di una stessa realtà che vi arricchiranno a livello personale.

L’amore è e sarà sempre una dimensione complessa e appassionante allo stesso tempo. Si apprende tutti i giorni da esso, soprattutto laddove vale la pena conoscere interessanti teorie che ci permetteranno di crescere e, a sua volta, di stabilire relazioni più felici ed integre.

Il buddismo può aiutarci in questo. Così oggi, con questo articolo, vogliamo condividere con voi alcuni pilastri magici e saggi sui quali riflettere per alcuni istanti.

L’amore secondo il buddismo

Nei testi buddisti, e nelle differenti ramificazioni di questa religione così antica, l’amore è prima di tutto, parte della crescita interiore sia di una persona sia del proprio partner.

Risulta interessante sapere anche che Buddha definisce l’amore come un miscuglio sottile di allegria e compassione. Ciò nonostante, bisogna tenere in considerazione che, in questo approccio spirituale, si esalta la necessità di non aggrapparsi a niente e nessuno.

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Il “distacco” fa parte di questa libertà essenziale dell’animo umano che gli permette di fluire ed avanzare nella ruota della vita e in ognuno dei cicli della sua anima. Per distacco, dunque, non bisogna intendere il non poter star insieme alla persona che si ama.

Per il buddismo, amare significa  riconoscere l’altro come parte integrante di se stessi in allegria e rispetto, allo stesso tempo, però, significa anche essere abbastanza saggi da permettere la crescita personale dell’essere amato.

È in questo punto che risiede una degli aspetti più interessanti di questo approccio.

Vediamolo nel dettaglio.

1. La bontà incondizionata

Il buddismo ci ricorda che uno dei principali pilastri da erigere e curare nella nostra vita è la bontà.

  • L’essere nobili di mente e di cuore implica fare del bene agli altri, mentre rispettiamo e ci curiamo di chi ci circonda.
  • Nell’amore è esattamente la stessa cosa, ma a livello di coppia, in cui la bontà incondizionata dovrebbe raggiungere la sua massima espressione e necessità.
  • Essere rispettosi con la persona che si ama, preoccuparci del suo benessere, del suo equilibrio personale, agendo con nobiltà nei nostri gesti e parole, è un valore che non dovremmo trascurare.
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2. La capacità di trasmettere allegria e felicità alla persona che si ama

L’amore, se è autentico, maturo e saggio, non porterà mai lacrime e dispiaceri. Chi vi ama davvero vi renderà felici.

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  • Buddha ricorda nei suoi testi che per amare qualcuno, bisogna saperlo osservare per scoprire cosa lo rende felice.
  • La conoscenza è quel cammino in cui due persone incontrano spazi comuni e, per facilitare questa comprensione mutua, bisogna essere capaci di godere delle gioie insieme, di parlare con allegria e di guardarsi in silenzio per soffocare le preoccupazioni dell’anima.
  • La felicità si esprime e si osserva; l’amore si offre con allegria e mai con gridi o ricatti.
  • Il buddismo, inoltre, ci ricorda che prima di iniziare una relazione, bisogna essere felici da soli, perché solo due cuori felici e tranquilli sono capaci di dare il meglio di sé.

3. La compassione

Per compassione si intende il desiderio sincero e nobile di alleviare le sofferenze dell’altra persona, in particolare di quella che si ama. 

  • Il buddismo ci ricorda che per scoprire il motivo della sofferenza dell’individuo che si ama, non bisogna solo parlare. Le parole non sempre sono sincere e non sempre hanno valore.
  • Bisogna saper osservare, bisogna sviluppare questa empatia che connette gli sguardi per leggere l’anima. Come già avrete dedotto, questa tendenza spirituale ci invitati a meditare.

Solo quando si incontra questo equilibrio e questa pace interiore, si è in grado di connettersi meglio con le persone e con il loro mondo emotivo.

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4. Equanimità e libertà nella coppia

È un aspetto importante e complesso nelle relazioni di coppia. Se amate una persona, come renderete possibile la sua libertà? Come costruirete questo spazio in cui entrambi potete stare insieme ma, allo stesso tempo, liberi per crescere?

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È necessario rivedere molti dei nostri schemi: prima di tutto il vero amore deve offrirsi in totale libertà. 

“Io ti amo perché amo anche me stesso, perché mi sento libero di amarti e di rendere possibile la tua crescita oltre che la mia”.

Come abbiamo detto, la libertà personale è un valore inestimabile che, per quanto complicato possa sembrare, può aiutarci a consolidare le relazioni più mature.

È necessario creare uno spazio comune nella relazione, ma contemporaneamente rispettare l’altro permettendo la sua crescita interiore. È un cammino da percorrere insieme, mano nella mano ma, allo stesso tempo, liberi.

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