Menorragia: sintomi, cause e trattamento

· 30 marzo 2018
La menorragia di solito non ha un'origine seria, ma ogni volta che si verifica bisogna visitare lo specialista che potrà determinarne la portata

Il sanguinamento durante il periodo mestruale varia molto. Non tutte le donne lo presentano con la stessa intensità o con la stessa durata. Pertanto, è difficile sapere quando è troppo e viceversa. In caso di menorragia si presenta un aumento del flusso mestruale.

È importante percepire i cambiamenti in questo senso, poiché potrebbero indicare un problema di salute.

Ma quando possiamo iniziare a considerare la menorragia come una malattia? Continuate a leggere per rispondere a questa e altre domande che preoccupano molte donne.

Sintomi della menorragia

Sintomi della menorragia

Come dicevamo, si tratta di un sanguinamento eccessivo. L’unità di misura adottata è il numero di volte in cui è necessario cambiare l’assorbente. Se dovete cambiarlo ogni ora, è probabile che voi soffriate di questo disturbo. Naturalmente, se avviene anche di notte, è necessario tenerne conto.

Quando si soffre di menorragia, inoltre, le mestruazioni tendono a durare più di sette giorni.

Una normale mestruazione può estendersi fino alla settimana, ma quando si supera, bisogna iniziare a preoccuparsi. Soprattutto se durante i diversi giorni il flusso mestruale è stato eccessivo.

In seguito a ciò, si presentano affaticamento e senso di soffocamento. In effetti, non è strano che l’anemia o alterazioni simili siano rilevate nelle donne affette da menorragia.

Leggete anche: Rimedi naturali per i diversi disturbi mestruali

Cause della menorragia

Cause della menorragia

L’origine di questa condizione è molto varia. A volte, dunque, la diagnosi è complicata, così come la scelta del trattamento.

Tuttavia, ci si focalizza sui seguenti fattori:

  • Squilibrio ormonale: estrogeni e progesterone interagiscono per coprire l’utero. Tuttavia, se c’è uno squilibrio tra i due, l’endometrio si allarga troppo e può produrre un sanguinamento eccessivo.
  • Disfunzione delle ovaie: è curioso, ma è possibile non ovulare e avere le mestruazioni. In queste circostanze, si manifestano i sanguinamenti e la menorragia.
  • Polipi: sono piccole cisti benigne che assorbono il sangue o lo eliminano. In questo caso alcune donne soffrono di menorragia, mentre ad altre accade l’opposto. Le mestruazioni, inoltre, sono più dolorose e ci si sente gonfie.
  • Fibromi uterini: il nome stesso ne indica la benignità, sebbene ci riferiamo a tumori ospitati nell’utero. Alla pari dei polipi, generano un flusso mestruale abbondante.
  • Adenomiosi: le ghiandole dell’endometrio si attaccano nell’utero intensificando considerevolmente i dolori mestruali.
  • Complicazione con la spirale intrauterina: è vero che si tratta di un metodo di contraccezione ampiamente utilizzato. Tuttavia, il corpo di alcune donne non lo tollera, quindi vanno incontrano a questa difficoltà.
  • Tumore: è la causa più temuta, ma la meno frequente. Sorge con il cancro delle ovaie, dell’utero o della cervice. La sola possibilità, però, è una ragione sufficiente per informare il medico del flusso mestruale troppo abbondante.

Trattamento della menorragia

Trattamento della menorragia

Sebbene i trattamenti dipenderanno dalla causa, i più comuni sono:

  • Antinfiammatori: molte donne trovano sollievo con questa soluzione. I più efficaci sono quelli composti da acido mefenamico, naprossene o ibuprofene.
  • Posizionamento della spirale intrauterina: questo dispositivo serve a rilasciare ormoni, di conseguenza è molto utile per chi soffre di menorragia.
  • Pillola contraccettiva: come abbiamo già indicato, ci sono donne che rifiutano la spirale, quindi possono ricorrere alla pillola contraccettiva per regolare l’attività del sistema riproduttivo.
  • Acido tranexamico: serve a coagulare il sangue, in modo che la sua espulsione sia ridotta. Non essendo tanto diluito, non percepiamo tale disagio.
  • Chirurgia: soluzione adatta in caso di polipi, aderenze e tumori maligni. Finché è possibile, è il modo più veloce per eliminarli.

Come potete vedere, nonostante i timori che la comparsa della menorragia genera di solito, le cause spesso non sono preoccupanti.

Tuttavia, è sempre meglio andare dal medico, identificare la causa esatta del problema e trattarlo come ci viene indicato. Inoltre, ricordate di sottoporvi a regolari esami ginecologici, anche se vi sentite bene.

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