A cosa si deve il sanguinamento vaginale intermestruale?

· 15 ottobre 2015
Tutte le donne possono avere delle perdite di sangue vaginali inusuali in qualche momento della propria vita riproduttiva, dunque non bisogna preoccuparsi troppo. Tuttavia, è sempre meglio consultare uno specialista

Il sanguinamento vaginale che si produce tra un ciclo mestruale e l’altro è conosciuto in termini medici come “sanguinamento intermestruale” e costituisce un campanello d’allarme per le donne, perché potrebbe essere il sintomo di una malattia grave dell’apparato riproduttivo.

Tuttavia, anche se non viene considerato come qualcosa di normale, non è nemmeno una cosa totalmente inusuale da doverci immediatamente portare  a pensare di soffrire di un disturbo pericoloso.

In questo senso, è molto importante che tutte le donne si informino bene e abbiano chiare quale siano le possibili cause di questo problema prima di saltare a conclusioni affrettate.

Sul sanguinamento vaginale…

sanguinamento-vaginale

Il cliclo mestruale delle donne può oscillare dai 21 ai 35 giorni, ma in media sono 28. Il flusso mestruale normalmente dura dai 2 ai 7 giorni e causa una perdita di sangue totale che va dai 30 agli 80 ml.

Si considera un sanguinamento anormale un flusso di sangue vaginale che si presenta posteriormente all’ultimo giorno della mestruazione e prima dell’arrivo del nuovo ciclo.

Si stima che tutte le donne possano avere almeno un sanguinamento vaginale inusuale in qualche momento della loro vita riproduttiva e, nella maggior parte dei casi, esso non deve generare eccessive preoccupazioni.

Nonostante ciò, qualsiasi specialista di salute e ginecologia consiglia di rivolgersi ad un esperto di fronte a sintomi del genere, perché potrebbero anche essere il segnale di un problema più serio, come il cancro o il precancro.

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Cosa può causare il sanguinamento vaginale intermestruale?

Ovulazione

ovulazione

Una delle cause del flusso di sangue vaginale anormale riguarda l’ovulazione. Durante il periodo dell’ovulazione, c’è un incremento nella produzione di estrogeni, ormoni associati con il rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaia.

Questo improvviso aumento di estrogeni può contribuire alla comparsa di sanguinamento vaginale intermestruale, in particolare se si presenta tra il 13° e il 16° giorno del ciclo mestruale.

In generale in questi casi il colore del sangue varia tra il rosato e il marrone e, a volte, è accompagnato da muco cervicale di colore bianco e da alcuni crampi all’addome inferiore.

Stress

Anche lo stress fisico e mentale può avere una relazione diretta con la comparsa di sanguinamento vaginale inusuale.

Le situazioni di tensione e stress provocano una risposta celebrale che può alterare il processo mestruale, conducendo a perdite di color marrone nei giorni precedenti e successivi alle mestruazioni.

Una gravidanza non diagnosticata

gravidanza

È possibile che le donne che non sanno di essere incinte lo scoprano andando dal medico per capire le cause di un inaspettato sanguinamento vaginale.

È abbastanza comune, infatti, che durante le prime settimane di gravidanza si verifichino dei sanguinamenti inusuali a causa dell’impiantazione dell’embrione. In ogni caso sarà molto importante consultare un medico perché questo tipo di perdite di sangue potrebbero anche essere causate da un aborto spontaneo.

In quali casi bisogna preoccuparsi?

Se il sanguinamento è più abbondante di una mestruazione normale, presenta un colore rosso intenso, marrone o quasi nero e, inoltre, è accompagnato da sintomi quali  sudorazione, nausea, tachicardia o dolore al ventre, dobbiamo immediatamente rivolgerci a un medico.

Se il flusso di sangue è abbondante, ma non paragonabile a quello di una mestruazione, potrebbe indicare la presenza di un mioma. In ogni caso, se la quantità di sangue è considerevole, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un medico e sottoporsi a degli esami per determinare se il sangue proviene dalla vagina, dal collo dell’utero o dall’utero.

Cosa succede se il sanguinamento vaginale compare dopo la menopausa?

menopausa

Il principale sintomo che indica nelle donne l’inizio della menopausa, è ovviamente la fine delle mestruazioni. Tuttavia, capita che dopo un certo periodo di tempo senza flusso mestruale, alcune donne notino macchie o anche quantità più considerevoli di sangue che potrebbero costituire un segnale di allerta.

La presenza di questo sanguinamento inusuale può essere causata da un mioma o da un polipo, ma potrebbe anche essere un primo segnale che indica una lesione precancerosa o un cancro.

Vi consigliamo di leggere anche: Come combattere il cancro all’utero

Quali analisi bisogna fare?

Uno degli esami più comuni per detettare anomalie è la citologia vaginale. Grazie ad essa, si può capire se il sangue proviene dal collo dell’utero o se nello stesso sono presenti cellule cancerogene.

L’ecografia è un test che i medici tengono particolarmente in considerazione per analizzare possibili cambiamenti nell’utero e nelle ovaie. 

Tuttavia, se ciò non dovesse essere sufficiente a dissipare i dubbi, si può ricorrere in ultima analisi a un’isteroscopia, esame che consiste nell’introdurre una piccola videocamera nell’utero attraverso la vagina per studiarlo più dettagliatamente.

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