Perché ci si sveglia nel cuore della notte senza riuscire più ad addormentarsi?

19 luglio 2015

Il fenomeno di svegliarsi nel cuore della notte, intorno alle 3 del mattino o poco più tardi, è davvero molto comune. Non ha una spiegazione mistica o soprannaturale, si tratta semplicemente di un problema molto diffuso che ha a che vedere con le alterazioni del sonno in seguito all’ansia.

Ciononostante, vale la pena spiegare questo fenomeno nel dettaglio per riuscire a capirlo meglio e a risolverlo. Svegliarsi a queste ore del mattino e non riuscire a riaddormentarsi è un problema molto serio se inizia a ripetersi spesso nel tempo. Ecco perché è importante saper gestire questa situazione in modo corretto.

Svegliarsi alle 3 o 4 del mattino e i sintomi che comporta

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Esistono molte pubblicazioni a proposito di questo fenomeno così diffuso. Ciononostante, bisogna sapere che non c’è nulla di strano e che si tratta semplicemente di una reazione del cervello a livelli elevati di ansia. In alcuni casi, può anche diventare un’alterazione persistente del sonno che è necessario curare.

È importante prendere in considerazione tutti i sintomi che comporta svegliarsi tra le 3 e le 4 del mattino:

  • Quando vi svegliate nel cuore della notte, vi sentite inquieti e agitati.
  • Soffrite di tachicardia e vi sentite minacciati.
  • Quando cercate di riaddormentarvi, non ci riuscite. Ciò aumenta il nervosismo, i pensieri negativi e l’incapacità di dormire.
  • Se riuscite ad addormentarvi, cadete in un sonno leggero, il che vi fa svegliare stanchi.
  • Questo fenomeno si ripete una o due volte a settimana.

L’ansia e il fenomeno di svegliarsi nel cuore della notte

Perché ci si sveglia così spesso verso le 3 del mattino?

Se durante la settimana notate che vi svegliate all’improvviso durante la notte e quasi sempre alla stessa ora, chiedetevi se c’è qualcosa che vi preoccupa, se vi sentite minacciati da qualche problema, se il vostro lavoro è troppo impegnativo o se state attraversando un periodo sentimentale difficile.

Tutti questi fattori generano un’ansia della quale non sempre si è coscienti e quindi il cervello reagisce al problema compromettendo il riposo notturno. Non riuscite ad addormentarvi e, se ne siete in grado, la tensione accumulata vi fa svegliare all’improvviso e vi fa sentire minacciati.

Vediamo il fenomeno più nel dettaglio:

  • L’ansia colpisce direttamente il sistema nervoso centrale (SNC), che inizia a cambiare piccole caratteristiche della propria biochimica e dei sistemi neurochimici coinvolti nel ciclo di risposo. Tutto ciò compromette la fase del sonno (REM e non REM).
  • Di solito, in questi casi, quando ci si mette al letto è difficile prendere sonno e si riesce a conciliare il riposo solo verso mezzanotte. L’ansia frammenta il riposo e rende molto difficile raggiungere la fase REM, quella fase in cui il sonno è profondo e ristoratore. Il cervello, inoltre, interpreta quest’ansia come una minaccia, come qualcosa dalla quale scappare. La sensazione di allerta interrompe il sonno violentemente, poco dopo essersi addormentati, cioè verso le 3 del mattino.
  • È una reazione naturale del corpo a uno stato di ansia e così i neurotrasmettitori vengono alterati scatenando cambiamenti nel ciclo di riposo.

Come si fa a risolvere questo problema?

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Dato che si tratta di un’alterazione del riposo dovuta all’ansia, per poter conciliare il sonno, prima di tutto è necessario affrontare la fonte di quest’ansia.

  • È importante riconoscere che qualcosa non va. Svegliarsi nel cuore della notte con una sensazione di paura e minaccia è un segnale molto chiaro che indica che c’è un problema. Chiedetevi a cosa è dovuto, cosa succede nella vostra vita che vi fa sentire così, che vi rene infelici o che vi fa sentire minacciati.
  • Fate dei piccoli cambiamenti nella vostra vita, stabilite delle priorità e, inoltre, cambiate alcune abitudini per dare al vostro cervello nuovi stimoli e per sfogare la tensione.
  • L’ideale sarebbe fare una passeggiata rilassante di almeno mezz’ora dopo cena. Camminate, respirate profondamente e affrontate i problemi da una prospettiva diversa. Dovete rilassarvi.
  • Quando tornate a casa, fate un bagno rilassante e andate a letto tranquilli. Ciò che non dovete fare è pensare: “devo dormire bene durante tutta la notte per essere in forma domani mattina”. Questo pensiero è fonte di stress per il cervello, che si sente sotto pressione e lo interpreta come un obbligo: devo dormire!
  • La cosa migliore da fare è svuotare la mente e non pensare a niente. Potete leggere prima di addormentarvi e concentrarvi solo sulla storia raccontata.
  • Fate in modo che la stanza sia fresca e ben ventilata e che, inoltre, ci sia un buon profumo. Stando a quanto dicono gli esperti, la temperatura giusta per dormire bene e di 20°C. Se supera i 25°C, il nostro corpo non riesce a riposare correttamente. Ricordatelo!
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