Persone con autocontrollo non si nasce, si diventa

23 novembre 2016
L'autocontrollo è quel meccanismo che utilizziamo per ottenere ciò che desideriamo, ma che richiede un certo tempo di attesa. Sappiamo che possiamo farcela. Il punto è se ne vale la pena.

Probabilmente non c’è abilità psicologica tanto importante quanto l’autocontrollo. Raggiungere l’equilibrio emotivo sufficiente per resistere ai propri impulsi porta indubbiamente a un maggior benessere.

Approfondiamo insieme la questione.

Davanti a voi ci sono una mela e una torta al cioccolato e anche se vi siete ripromessi di non toccare nulla al di fuori degli alimenti consentiti dalla dieta, le vostre mani fremono per raggiungere la porzione più appetibile che c’è in frigorifero.

Di sicuro queste situazioni o altre simili vi saranno familiari. È frequente che una meta, un obiettivo fissato a lungo termine (ad esempio, perdere peso) entri in conflitto con altri piaceri immediati (la torta al cioccolato).

Se riusciamo a controllare questi impulsi immediati e momentanei, eviteremo di compromettere i nostri obiettivi e la nostra motivazione.

Questo è il segreto per un’infinità di situazioni nella vita.

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Perché perdiamo il controllo?

Siamo convinti di voler perdere i chili di troppo, eppure finiamo per cedere alle tentazioni.

Cosa significa?

Potremmo parlare di due sistemi psicologici che intervengono nel meccanismo dell’autocontrollo: il sistema impulsivo e quello riflessivo.

  • Il nostro sistema impulsivo osserva l’ambiente in cerca di stimoli o elementi in grado di garantirci piacere (la torta, ad esempio).

L’intensità di questi impulsi non è sempre la stessa, ma dipende da molteplici circostanze e disposizioni. Per questo gli esperti consigliano di non andare a fare la spesa al supermercato quando siamo affamati.

  • Il nostro sistema riflessivo agisce pianificando ed elaborando le conseguenze del nostro comportamento.

Pensare a ciò che stiamo per fare richiede molte risorse e la capacità di autogestione, ma c’è da dire che è comunque un processo redditizio, seppur costoso. Se lo facciamo assiduamente, andare in palestra diventerà un’abitudine e non un eterno dilemma quando ci troviamo davanti al divano.

Ricordiamo che bastano 21 giorni per acquisire un’abitudine, vale a dire, affinché il nostro corpo abbia bisogno di un certo comportamento.

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La gratificazione ritardata o differita e il successo nella vita

L’esempio migliore per sottolineare l’importanza di essere in grado di ritardare i piaceri e tollerare la frustrazione ce lo danno i bambini.

È risaputo che un bambino fa molta fatica ad accettare il divieto di giocare a pallone in un ambiente chiuso o di mangiare una caramella se ce l’ha davanti e nessuno lo sta sorvegliando (anche quando sanno di essere osservati, la mangiano senza pensarci).

Il famoso psicologo Walter Mischel ha fatto un passo in più e ha approfondito la questione con un simpatico esperimento: il test dei marshmallow.

Come potete vedere in questo video, alcuni bambini vengono lasciati soli in una stanza con un marshmallow davanti e la promessa di averne altri se riusciranno a resistere alla tentazione di mangiarlo. La gratificazione differita consiste nel saper controllare l’impulso immediato di mangiare il marshmallow per poi averne altri.

Attraverso questo studio, lo psicologo ha potuto stabilire una relazione tra l’autocontrollo e il successo nella vita, infatti si presume che l’autocontrollo a favore di un beneficio maggiore è la chiave di una crescita piena di successi.

8 consigli per sviluppare l’autocontrollo

Come recita il titolo dell’articolo, persone con autocontrollo non si nasce, si diventa. Per questo, è fondamentale sapere che cosa accomuna le persone che smettono di fumare, perdono peso o si allenano per una maratona.

  1. Sono consapevoli dei rischi e delle conseguenze negative di un certo comportamento. Vale a dire, elaborano regole del tipo: “se.., allora…” che non mancano di rispettare proprio grazie all’anticipazione.
  2. Consolidano il loro impegno personale spiegando agli altri i loro obiettivi e il loro programma di azione.
  3. Trasformano i loro obiettivi astratti in piccole tappe o attività da realizzare.
  4. Sono contenti dei loro successi parziali, di aver raggiunto i loro traguardi e li festeggiano.
  5. Modificano i loro impulsi stabilendo un’associazione con l’aspetto esteriore della tentazione.
  6. Allenano la loro memoria per avere sempre accesso alla motivazione.
  7. Riflettono sulle situazioni che comportano un rischio per il loro impegno.
  8. Fanno delle pause e si prendono dei momenti di riposo per ripristinare le loro risorse mentali e la motivazione.

In definitiva, la capacità dell’autocontrollo richiede di saper gestire le tentazioni e di sfruttare i propri punti di forza.

D’ora in poi, ogni volta che vi troverete nel dilemma di scegliere tra l’impulso immediato e una meta a lungo termine, non smetterete di immaginare i vostri sistemi impulsivo e riflessivo che lottano tra loro.

Quale dei due merita di vincere la battaglia?

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