9 tipi di sinestesia e loro caratteristiche

La sinestesia è una connessione involontaria tra i sensi. È un fenomeno curioso, ma non è da considerare un disturbo o qualcosa di cui preoccuparsi.
9 tipi di sinestesia e loro caratteristiche

Ultimo aggiornamento: 30 marzo, 2022

Anche se siamo abituati a pensare che il tatto si occupi solo di farci provare sensazioni di superficie o che il senso uditivo ci faccia sentire solo i suoni, esiste un fenomeno curioso chiamato sinestesia.

La sinestesia collega stimoli diversi e riverbera o moltiplica i loro effetti in modi inaspettati. Ad esempio, ci porta a percepire un sapore nel suono.

Vediamo come si spiega questo curioso fenomeno della percezione.

Che cos’è la sinestesia?

La sinestesia è un fenomeno percettivo attraverso il quale elaboriamo lo stesso stimolo con due (o più) sensi. Si tratta, quindi, dell’unione dei sensi, come indica la sua etimologia.

La particolarità è che tale percezione avviene attraverso canali o modalità non corrispondenti. Ad esempio, si percepisce un suono attraverso il percorso visivo o un tocco attraverso il percorso uditivo. È possibile? Sì. Vediamo un esempio.

Una forma di sinestesia si verifica quando, oltre a sentire un suono, percepiamo contemporaneamente anche un colore. Vi è mai capitato di pensare “quando sento questa melodia, mi viene in mente una sfumatura di colore blu”? Se sì, avete sperimentato una sinestesia. Un’altra situazione potrebbe essere quando si percepisce un simbolo attraverso un colore, ad esempio associando la lettera W al colore viola.

Questo confluire dei sensi suscita molto interesse e da tempo si cerca di determinarne l’origine. In generale, i ricercatori concordano sul fatto che a giocare un ruolo decisivo sia la genetica.

Ruolo della genetica nella sinestesia.
Sembra che la genetica svolga un ruolo importante nella genesi della sinestesia, quindi potrebbe trattarsi di un’alterazione congenita.

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9 tipi di sinestesia e loro caratteristiche

Ecco alcuni tipi di sinestesia possibili:

  1. Grafema-colore. Corrisponde all’esempio già fornito: il pensare ad una lettera o un simbolo associandoli a un colore. Ad esempio, la E è blu. La poesia di Arthur Rimbaud intitolata Voyelles è considerata un classico di questi tipi di sinestesia.
  2. Cromestesia: si riferisce all’associazione sensoriale tra colori e suoni (un colore evoca un suono o viceversa). Ad esempio, pensare al colore bianco come ad un suono monocorde e dolce, e al rosso come a un’esplosione. Secondo la ricerca, questa è una delle sinestesie più frequenti.
  3. Sinestesia tattile: si verifica quando, nel vedere qualcuno che tocca una superficie, ci sentiamo come se fossimo noi a toccarla. Ad esempio, vedere toccare una superficie ruvida e provare la sensazione di starci graffiando. In questo caso si parla di intervento dei neuroni specchio.
  4. Personificazione: consiste nell’attribuire caratteristiche o qualità a un simbolo o numero. Ad esempio, potremmo pensare che la lettera R sia capricciosa o che il numero 1 sia agile e leggero.
  5. Lessico e gusto: è un fenomeno di sinestesia che consiste nell’attribuire un certo gusto alle lettere, al colore o alle parole. Ad esempio, pensare che il colore rosa sappia di gomma da masticare o di fragola.
  6. Uditivo-tattile: è il fatto di provare sensazioni tattili a partire da un suono. Capita, ad esempio, quando qualcuno graffia una superficie e sentiamo un brivido o mal di denti. Oppure ascoltare una canzone triste e sentire freddo.
  7. Spazio-tempo: è un tipo di sinestesia molto raro, poiché porta a percepire il tempo come se fosse un’unità fisica.
  8. Vedere le parole della lingua parlata: è come se stessimo sottotitolando una conversazione. Ad esempio, se una persona sottolinea la parola “scusa”, potremmo visualizzarla scritta in maiuscolo.
  9. Numeri e forme: questo tipo di sinestesia ci porta ad associare forme ai numeri. Ad esempio, pensare al 2 come a due triangoli o al 5 come a un quadrato.

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Sinestesia: come si spiega?

Innanzitutto, le persone che sperimentano la sinestesia, in genere, non pensano a questo fenomeno in modo razionale. Succede e basta.

D’altra parte, si stima che non sia comune e che alcuni non la sperimentino mai. Si parla di 1 – 4% delle popolazione mondiale.

Tuttavia, non esiste una posizione scientifica univoca. C’è chi sostiene che tutti la sperimentino, anche se non tutti hanno lo stesso tipo di sinestesia. Vale comunque la pena chiarire che non è un disturbo o qualcosa di cui preoccuparsi.

Sebbene l’argomento non sia conosciuto a fondo, è considerato un prodotto della complessa macchina cerebrale, di cui resta molto da scoprire. Un’altra ipotesi afferma che i neuroni sono collegati e che, a volte, vanno incontro a interferenze.

Cervello con sinestesia.
Le connessioni neuronali spiegherebbero il fenomeno della sinestesia.

Un mix di sensazioni

La sinestesia viene presentata come un fenomeno curioso, in cui alcuni stimoli sviano dal solito percorso di sperimentazione; questo ci permette di giungere a due conclusioni. Da un lato alla ricchezza e alla diversità delle nostre esperienze percettive. Vale a dire, disponiamo di un enorme potenziale sensoriale per immaginare, creare e sperimentare.

D’altra parte si rafforza l’idea che esistono modi diversi di vivere un evento. Quindi non esiste una verità universale e tutte le modalità possono essere ugualmente valide.

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  • Figueroa Mondaca, Pablo. (2019). La sinestesia, una condición biológica y la subjetividad del conocimiento humano.
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