Amputazione sovracondiloidea: 14 fasi

27 Giugno 2019
Il principale obiettivo di un'amputazione sovracondiloidea è ottenere un moncone che guarisca correttamente e senza complicazioni in modo che il paziente torni alla normalità nel più breve tempo possibile e con la massima qualità di vita.

L’amputazione sovracondiloidea è un procedimento chirurgico destinato ad asportare un arto pelvico sopra il condilo. Una percentuale che va dal 50% al 65% delle amputazioni non traumatiche di questo tipo è legata a una complicanza del diabete.

La stessa amputazione sovracondiloidea implica un fallimento previo nel trattamento del problema, qualunque esso sia. Ciò richiede un processo di accettazione e la formulazione di un obiettivo chiaro per il paziente: tutelare la sua salute e garantire la massima qualità di vita possibile. 

Sulla base di quanto sopra, la finalità è ottenere un moncone stabile e ben cicatrizzato, a cui sia possibile applicare una protesi il più rapidamente possibile. Lo scopo finale è permettere al paziente di normalizzare la propria vita quanto prima.

Principi generali

Pillole di antibiotici
Il trattamento con antibiotici è un passo fondamentale dopo l’amputazione sovracondiloidea

In generale, le amputazioni si classificano in maggiori e minori. L’amputazione sovracondiloidea è maggiore, poiché copre un’area estesa. Tuttavia, indipendentemente dal grado o livello, qualsiasi amputazione è un intervento tecnico complesso che deve rispettare i seguenti principi di base:

  • È obbligatorio il trattamento antibiotico. È necessario per frenare l’infezione precedente o come misura profilattica.
  • L’emostasi o controllo dell’emorragia deve essere rigorosa. Se appare un ematoma, è segno di infezione o necrosi.
  • Non deve esserci tensione nei punti di avvicinamento dei bordi cutanei. Affinché ciò non accada, è necessario effettuare un’attenta gestione dei tessuti molli.
  • Deve esserci una ragionevole proporzione tra la sezione ossea e la lunghezza cutanea e muscolo-tendinea. Ciò evita la tensione e offre una buona copertura ossea.
  • Occorre eseguire la trazione dei tessuti nervosi per prevenire possibili neuromi o cicatrice del nervo.
  • La stessa procedura del punto precedente deve essere eseguita sulle cartilagini articolari e i tendini.
  • Impedire che schegge ossee restino nella ferita o che i  bordi siano taglienti.
  • Lavare ripetutamente la ferita chirurgica con soluzione fisiologica o antisettica prima di procedere con la sutura.

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Indicazioni e controindicazioni

Viene eseguita in caso di insuccesso nella cicatrizzazione di una precedente amputazione intercondiloidea. Ma anche quando vi è una contrattura dei muscoli del polpaccio che include la flessione nell’articolazione del ginocchio.

Con l’amputazione sovracondiloidea si perde l’articolazione del ginocchio. Per evitare complicazioni con la protesi che verrà applicata, è importante che il moncone abbia una lunghezza adeguata.

Questo procedimento non è consigliato in presenza di cancrena o di infezione a livello muscolare.

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Tecnica di amputazione sovracondiloidea

Equipe in sala operatoria
L’obiettivo di qualsiasi amputazione è proteggere la salute del paziente e migliorare la sua qualità di vita quando altri trattamenti non hanno avuto successo.

I passaggi che verranno eseguiti nel corso di un’amputazione sovracondiloidea sono i seguenti:

  1. Sistemare il paziente in posizione supina.
  2. Tracciare un’incisione a forma di “bocca di pesce”o a “bocca di squalo”.
  3. Sezionare la pelle con un bisturi freddo.
  4. Si seziona l’area sottocutanea fino all’aponeurosi, la membrana che ricopre i muscoli e li fissa all’osso. Per fare questo, si utilizza un bisturi elettrico. Nella sezione in profondità si deve prevedere tessuto sufficiente per  ricoprire il moncone.
  5. Identificazione, legatura e resezione separate del fascio vascolare femorale superficiale e profondo e del nervo sciatico. È necessario eseguire un’infiltrazione di anestetico locale.
  6. Isolare il femore, coprendo l’intera circonferenza.
  7. Separare i tessuti che aderiscono al femore con il periostotomo.
  8. Eseguire la regolazione del retrattore Percy per l’amputazione del femore. Ciò consentirà una quantità sufficiente di tessuto molle per ricoprire il moncone osseo.
  9. Sezionare l’osso con la sega di Gigli. A tale scopo, occorre creare un angolo di 90° tra le due estremità della sega. Nel corso dell’operazione l’area deve essere costantemente lavata con soluzione salina fisiologica.
  10. In seguito occorre regolarizzare la superficie ossea.
  11. Applicare la cera per ossa sulla sezione. Occorre premere e lasciare che si fissi. I resti devono essere scartati.
  12. Il moncone deve essere chiuso meditante sutura chirurgica sintetica non riassorbibile, nota come Prolene. Per prima viene eseguita la sutura dei gruppi muscolari più profondi, allo scopo di coprire la superficie ossea. In un secondo momento si sutura l’aponeurosi più superficiale.
  13. Chiusura del tessuto sottocutaneo con sutura riassorbibile sintetica nota come Vicryl.
  14. Chiusura della pelle con sutura di seta, utilizzando il punto da materassaio.

García, L. H. (2009). Calidad de vida de los pacientes amputados de la extremidad inferior. Revista Médica de Costa Rica y Centroamérica, 66(589), 267-273.