Antibiotici ad ampio spettro: funzioni e resistenza

· 27 Aprile 2019
Gli antibiotici ad ampio spettro sono un grande aiuto per diverse malattie batteriche. Tuttavia, presentano un grande inconveniente: generano resistenza.

Gli antibiotici ad ampio spettro sono efficaci quando si tratta di distruggere un vasto numero di batteri. Scoprite cosa sono, come funzionano e quali sono le conseguenze dell’abuso di questi farmaci.

Antibiotici ad ampio spettro

Gli antibiotici ad ampio spettro sono in grado di ridurre in buona parte la carica batterica, distruggendo una grande quantità di microrganismi di diverso tipo. D’altra parte, gli antibiotici a specchio ridotto sono specifici per un batterio in concreto.

Di solito sono batteriostatici, ovvero non distruggono del tutto i batteri. Tuttavia, ne impediscono lo sviluppo e la proliferazione. Di conseguenza, la colonia batterica finisce per scomparire. Il meccanismo di azione consiste nell’inibire la sintesi di proteine nel batterio, impedendone lo sviluppo.

Proprio perché così efficaci, una delle grandi controindicazioni è che possono eliminare, insieme ai batteri patogeni, i batteri necessari per la nostra flora batterica

Al fine di sostituire gli antibiotici precedenti, ormai inefficaci a causa della resistenza sviluppata dall’organismo, oggi disponiamo di una grande varietà di questi farmaci.  

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Amoxicillina e acido clavulanico (AMC)

Flora intestinale
Oltre ad attaccare i batteri patogeni, gli antibiotici distruggono anche la flora composta da batteri sani per l’organismo.

Questi antibiotici presentano un meccanismo di azione diverso. Si tratta dell’interazione tra due componenti. Da una parte, l’amoxicillina impedisce la sintesi della parete batterica, mentre l’acido clavulanico preserva la funzione dell’amoxicillina, potenziandone l’effetto.

Si tratta dell’antibiotico ad ampio spettro tra i più utilizzati in Italia, di solito per trattare malattie respiratorie. A causa di questo impiego così esteso e poco rigoroso, l’AMC sta generando una forte resistenza ed è responsabile di un problema di salute globale.

Tetracicline

Le tetracicline coinvolgono una serie di componenti dalla struttura chimica e dal meccanismo di azione comune. Hanno lo scopo di inibire la sintesi di proteine nei batteri.

Il loro impiego in ambito medicinale è piuttosto limitato. Ciò si deve ai loro possibili effetti tossici sull’organismo. Di solito vengono somministrate per combattere le infezioni da clamidia, brucellosi o Mycoplasma

Il cloramfenicolo tra gli antibiotici ad ampio spettro

Il cloramfenicolo agisce anch’esso inibendo la sintesi proteica dei batteri. Viene utilizzato nel trattamento delle infezioni da Salmonella, di alcuni tipi di meningite e di polmonite. Questo antibiotico interferisce con il funzionamento enzimatico del fegato, per cui la somministrazione viene valutata attentamente.

Macrolidi

Questi antibiotici vengono detti ad ampio spettro sebbene siano più ridotti. Il prototipo degli antibiotici macrolidi è l’eritromicina. Come per i casi precedenti, anche in questo caso il meccanismo di azione è quello di inibire la sintesi proteica.

L’eritromicina è considerata uno degli antibiotici meno tossici. Viene impiegata nel trattamento di specifici tipi di polmonite, causate dal Mycoplasma pneumonia o dalla Legionella pneumophila.

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La resistenza agli antibiotici ad ampio spettro

Resistenza agli antibiotici
La resistenza agli antibiotici è un grande problema di salute a livello mondiale

Gli antibiotici ad ampio spettro possono essere una valida opzione per il trattamento di determinate infezioni, ma abusarne provoca un grande problema sanitario dovuto allo sviluppo di resistenza.

Qualunque antibiotico può potenzialmente provocare l’insorgere di resistenza. I ceppi batterici che attacca possono mutare ed evolversi in fretta, a tal punto che alcuni potrebbero diventare resistenti al composto in questione.

Il problema diventa più serio quando i suddetti ceppi resistenti continuano a infettare la popolazione e non esiste antibiotico efficace contro di essi. Proprio per questo, sono stati via via sperimentati nuovi antibiotici (di seconda e terza generazione). Tuttavia, il problema persiste e continuano a comparire nuove resistenze.

Resistenze e resistenze incrociate

L’assunzione errata di antibiotici ad ampio spettro diventa particolarmente problematica. Colpendo un’ampia varietà di microrganismi, può generare multiresistenza in ognuno di essi.

Allo stesso tempo, esiste il problema delle resistenze incrociate. Questo si verifica quando, a causa di un antibiotico ad ampio spettro, un tipo di batterio diventa resistente anche ad altri a spettro ristretto.

Per tutti questi motivi diventa fondamentale sensibilizzare la popolazione sui pericoli di un consumo smodato di antibiotici. La resistenza comporta la comparsa di malattie che fino a oggi erano considerate gestibili.

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