Anziani e Coronavirus: come affrontare la quarantena

11 Aprile 2020
Le persone con più di 65 anni sono maggiormente esposte al rischio di contrarre una grave forma di COVID-19. Durante la quarantena, quindi, devono fare maggiore attenzione.

Gli anziani rientrano tra le categorie più esposte al rischio di sviluppare gravi sintomi del COVID-19, a volte con conseguenze mortali. Il rapporto tra anziani e Coronavirus, quindi, richiede una speciale attenzione.

L’obiettivo della quarantena è rallentare la curva dei contagi, ovvero il grado di contagiosità del virus e diluirlo nel tempo. Questo per permettere al sistema sanitario di prendere una boccata d’aria e rispondere in modo adeguato alla pandemia senza saturarsi.

Sebbene il tasso di letalità del COVID-19 in Italia, secondo gli ultimi dati, sia del 9% (12% in Lombardia), quando si disaggregano i dati, emergono i veri gruppi a rischio. Per le persone con più di 65 anni la letalità del virus è maggiore, raggiungendo quasi il 20% per chi è sopra gli 80 anni.

A cosa serve il distanziamento sociale?

Il distanziamento sociale, che coinvolge l’intera popolazione, ha l’obiettivo di ridurre il numero dei contagi. Probabilmente il numero finale dei contagiati sarà invariato, ma questa misura permetterà al nostro sistema sanitario di rispondere in modo adeguato all’emergenza.

Un altro obiettivo primario delle misure di isolamento è proteggere le categorie più vulnerabili. I dati indicano che le persone che incorrono in una forma più grave della malattia sono gli over 65, chi soffre di malattie croniche o gli immunodepressi.

L’isolamento domiciliare è, quindi, un’imposizione, ma soprattutto una responsabilità sociale. Anche i giovani senza patologie o sintomi, devono autoisolarsi affinché il Coronavirus non si diffonda a familiari, amici o conoscenti che appartengono ai gruppi con più alto rischio.

Anziani e coronavirus, uomo anziano preoccupato
Anziani e Coronavirus – Gli over 65 rappresentano un gruppo a rischio per il COVID-19.

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Anziani e Coronavirus: come affrontare l’isolamento

Le misure indicate per le persone anziane durante l’isolamento domiciliare sono le stesse che deve rispettare il resto della popolazione, ma occorre prestare maggiore attenzione. Il distanziamento sociale diminuisce le probabilità di ammalarsi di COVID-19, ma non esclude del tutto la possibilità di entrare in contatto con il Coronavirus.

Gli anziani, pertanto, devono restare a casa, evitare in modo assoluto di scendere in strada e a maggior ragione di entrare in un luogo pubblico. Per la spesa devono, se possibile, incaricare un familiare o chiedere che venga consegnata a domicilio.

Il lavaggio delle mani con acqua e sapone deve essere frequente. In caso di visite, cosa non consigliabile, l’ospite deve lavarsi le mani appena entrato e prima di uscire, così come durante la visita se ha manipolato oggetti come il cellulare.

Le visite devono essere limitate all’indispensabile, come la consegna della spesa o di eventuali farmaci. I bambini, ad esempio, per quanto asintomatici, possono essere un serbatoio di virus. I nonni dovranno pertanto rinunciare alle visite dei nipoti per tutto il periodo di isolamento.

Per quanto riguarda i farmaci, è bene tenere sotto controllo le scorte, per evitare di incorrere in un’interruzione della terapia. Ricordiamo che per i farmaci che richiedono prescrizione medica non è più necessario recarsi presso l’ambulatorio. Sarà sufficiente presentare in farmacia il codice della ricetta comunicato dal medico. Anche in questo caso sarà bene incaricare un familiare o un conoscente.

Uomo anziano alla finestra
Le persone anziane devono evitare di ricevere visite durante il periodo di isolamento domiciliare, tranne nei casi strettamente necessari.

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Anziani e Coronavirus: cosa possiamo fare noi

Per prima cosa dobbiamo aiutare le persone anziane a rispettare l’isolamento domiciliare. Il modo migliore è incaricarci delle commissioni, della spesa alimentare e dell’acquisto di medicinali, evitando che escano di casa.

Incoraggiamo, inoltre, familiari e amici a fare un po’ di movimento in casa e a tenere la mente attiva per tutto il periodo di isolamento.

Se notiamo nella persona anziana sintomi compatibili con il COVID-19, mettiamoci in contatto con il medico di base, la guardia medica o il numero verde regionale. Febbre, tosse secca e stanchezza sono i tre sintomi più comuni della fase iniziale della malattia.

Il COVID-19 è una pandemia che richiede l’impegno di tutti. Le persone anziane sono le più vulnerabili e la categoria che va maggiormente protetta.

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