Artroscopia: in cosa consiste e a cosa serve?

L'artroscopia può essere impiegata per trattare le lesioni ai legamenti e ai tendini o anche alcune fratture ossee. Scoprite di più in questo articolo.
Artroscopia: in cosa consiste e a cosa serve?

Ultimo aggiornamento: 11 aprile, 2021

L’artroscopia è un’operazione che ha rivoluzionato la medicina, soprattutto nel campo dei traumi. È un piccolo intervento chirurgico che consente la risoluzione di numerose lesioni che interessano le articolazioni.

Non solo consente la diagnosi, ma è attualmente utilizzata anche per il trattamento di alcune patologie. Questa tecnica è stata inventata in Giappone ed era originariamente riservata all’articolazione del ginocchio.

Tuttavia, con i progressi della tecnologia, l’artroscopia è migliorata e oggi può essere impiegata per quasi tutti i problemi alle articolazioni. Ad esempio, per eseguire biopsie del ginocchio, riparare una spalla che tende a dislocarsi continuamente e così via.

Per la sua importanza e utilità, in questo articolo spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’artroscopia, in cosa consiste e in quali casi è impiegata abitualmente nella medicina attuale.

Cos’è l’artroscopia?

L’artroscopia rientra tra le tecniche chirurgiche, poiché per eseguirla è necessario praticare delle piccole incisioni attorno all’articolazione su cui si andrà a operare. Queste incisioni sono necessarie per posizionare tutti gli strumenti che consentono di visualizzare l’articolazione senza doverla aprire completamente.

Spesso, di fatto, vengono inserite delle pinzette e una micro camera per ottenere immagini dell’interno. Ad ogni modo, l’artroscopia è un intervento chirurgico poco invasivo.

Lo scopo principale è vedere l’interno di qualsiasi articolazione senza dover eseguire un intervento chirurgico invasivo. Ciò consente di ridurre notevolmente eventuali complicazioni chirurgiche.

Cicatrice al ginocchio.

Il vantaggio principale di questa tecnica è, in primo luogo, che il paziente non ha bisogno di sottoporsi all’anestesia totale. Di solito è sufficiente applicare un anestetico locale sull’area da trattare. Oltre a ciò, il recupero è molto più veloce rispetto alla chirurgia convenzionale.

Allo stesso modo, l’artroscopia riduce notevolmente il rischio di infezioni provocate dalle ferite chirurgiche. Questa operazione consente una migliore visione dell’articolazione grazie all’utilizzo della micro camera e dell’illuminazione.

L’artroscopia prende il nome dalla piccola telecamera che viene inserita durante l’intervento. La procedura è semplice, per prima cosa si disinfetta adeguatamente l’area.

In un secondo momento, il paziente viene anestetizzato e vengono eseguite le relative incisioni per introdurre il materiale necessario.

In quali casi è indicata l’artroscopia?

Sebbene l’artroscopia sia particolarmente indicata per le patologie del ginocchio, può essere impiegata anche per le altre articolazioni, come la spalla o l’anca. Talvolta serve a confermare una diagnosi, ma anche per studiare l’interno dell’articolazione.

Le biopsie articolari consentono di diagnosticare alcune malattie. È il caso dell’artrite reumatoide o alcuni tumori. Inoltre, l’artroscopia viene impiegata per il trattamento di alcune patologie, come:

  • Riparazione di legamenti e tendini. Si tratta, di fatto, di una tecnica che sta facendo passi da gigante nella riparazione delle lesioni del menisco.
  • Prevenire le lussazioni alla spalla in un soggetto che ne soffre ripetutamente.
  • Può aiutare a trattare alcune artriti, cioè le infiammazioni dell’articolazione. Nello specifico, l’artroscopia è molto utile per quelle di origine infettiva.
  • Trattare alcune fratture ossee o per rimuovere le cisti.

È necessario il recupero dopo l’intervento?

Come ogni altro intervento chirurgico, l’artroscopia richiede cure successive per prevenire complicazioni. Tuttavia, il recupero è molto più rapido rispetto a quello della chirurgia convenzionale.

Innanzitutto, si consiglia di applicare del ghiaccio sull’area per calmare l’infiammazione. Inoltre, bisogna evitare di bagnare la benda da applicare sull’incisione. Molto probabilmente, il medico controllerà le ferite alcuni giorni dopo l’intervento.

D’altra parte, potrebbe consigliare di prendere delle medicine per il dolore e l’infiammazione. Allo stesso modo, darà linee guida per far riposare l’articolazione. Il recupero postoperatorio varierà a seconda della lesione.

Conclusioni

L’artroscopia è una tecnica relativamente moderna che consente la visualizzazione dell’interno delle articolazioni. È molto utile sia per la diagnosi sia per il trattamento di numerose patologie articolari.

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