Attenuare il melasma: 3 trattamenti per ridurre le macchie

2 agosto 2018
Nonostante il melasma possa richiedere dei trattamenti professionali per essere eliminato del tutto, possiamo comunque attenuarne l'incidenza grazie alle proprietà di alcuni ingredienti naturali.

I raggi solari sono molto aggressivi per la nostra pelle e il melasma è uno degli effetti collaterali dell’esposizione alla luce solare. È diventato un vero e proprio problema estetico per molte persone, dunque vediamo alcuni rimedi naturali per attenuare il melasma.

Cos’è il melasma?

Il melasma è una patologia cutanea che colpisce il volto e causa la comparsa di macchie marroni. Oltre all’esposizione al sole, gli squilibri ormonali sono un’altra causa, soprattutto quelli sperimentati durante la gravidanza.

Occorre sottolineare che questa malattia colpisce soprattutto le donne e le macchie o chiazze sono più visibili in chi ha la pelle chiara o color cannella. L’unico sintomo del melasma sono le già menzionate macchie o chiazze sul volto.

Al giorno d’oggi i trattamenti per attenuare il melasma consistono principalmente nell’applicazione di creme, terapie con laser o esfolianti.

3 trattamenti per attenuare il melasma

1. Farmaci

I farmaci di solito solo sempre la prima opzione per attenuare il melasma. Spesso il dermatologo prescrive una crema facciale contenente idrochinone, che possiamo trovare anche sotto forma di gel o lozione.

L’idrochinone contrasta la comparsa di macchie, perché blocca il processo chimico della melanina (sostanza che conferisce un pigmento scuro alla pelle).

Foto ravvicinata della zona circostante gli occhi con macchie

Altri composti utilizzati al fine di schiarire le macchie sono:

  • Tretinoina
  • Acido azelaico
  • Acido retinoico
  • Corticosteroidi.

2. Procedure professionali

Le procedure professionali risultano più efficaci ma, a loro volta, più abrasive e invasive per la pelle. In linea generale vengono presi in considerazione come ultima risorsa, perché hanno spesso costi molto elevati.

I più utilizzati sono l’esfoliazione chimica, la micro e dermoabrasione e i trattamenti con il laser.

  • Esfoliazione chimica o peeling. Questo trattamento cerca di rinnovare gli strati più superficiali della pelle colpiti da melasma. L’esfoliazione consiste nell’applicazione superficiale di una sostanza chimica (per esempio, l’acido glicolico), la quale provocherà una lieve bruciatura in seguito alla quale si formerà pelle nuova e priva di macchie.
  • Microdermoabrasione e dermoabrasione. Sfruttano entrambi attrezzature tecnologiche per rimuovere gli strati superficiali del derma.

In quanto alla microdermoabrasione, si tratta di un procedimento di esfoliazione realizzato tramite particelle di micro cristalli pulenti al fine di eliminare le cellule morte della pelle.

Entrambi i trattamenti vengono realizzati in diverse sedute (di norma 5) e a intervalli da 2 o 4 settimane.

  • Trattamento laser. È finalizzato a rimuovere gli strati danneggiati della pelle. è il più efficace e dal costo più elevato. Di solito in 4 o 6 sedute vi è una notevole riduzione o totale scomparsa delle macchie del volto.

3. Trattamenti fatti in casa e naturali

Esistono anche diversi trattamenti naturali per attenuare il melasma. Vediamone alcuni.

Donna che separa tuorli da albumi

Crema di albume e balsamo nero

Ingredienti

  • 1 albume
  • 4 gocce di balsamo nero

Preparazione

  •  Unite bene entrambi gli ingredienti e applicate il miscuglio sull’area interessata, di mattina e di sera.

Maschera di miele e limone

Ingredienti

  • 3 cucchiai di latte (45 ml)
  • 4 cucchiai di miele (100 g)
  • 2 cucchiai di succo di limone (30 ml)

Preparazione

  • Mescolate tutti gli ingredienti e applicate il composto sul volto.
  • Lasciate agire per 20 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida.
  • Ripetete il procedimento 2 o 3 volte alla settimana.

Vi ricordiamo che i trattamenti descritti sono mirati proprio alla riduzione delle macchie da melasma, ma non alla scomparsa della malattia.

Affinché questi trattamenti risultino efficaci, è consigliabile realizzarli di pari passo a un trattamento volto a ristabilire l’equilibrio ormonale per evitare che la malattia si ripresenti.

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