Bambini bilingue: tutti i vantaggi

13 Ottobre 2020
Parlare più di una lingua rappresenta per gli adulti un grande vantaggio a livello sociale e professionale, ma per i bambini i vantaggi sono anche maggiori.

In una società sempre più globalizzata è comune vivere in ambienti multiculturali con bambini bilingue. Da qui il dibattito sull’opportunità di un’educazione di questo tipo. Ma mentre alcuni accolgono l’idea con entusiasmo, altri temono possa creare confusione nei piccoli.

I dubbi dei ricercatori e degli educatori sono gli stessi dei genitori . È davvero fonte di confusione per i bambini parlare due lingue? I bambini bilingue sono più intelligenti degli altri? È meglio utilizzare entrambe le lingue sin da subito o è meglio aspettare? Nelle prossime righe proveremo a dare risposta a queste domande.

È positivo educare i bambini in contesti bilingue?

Coloro i quali ritengono che comunicare in lingue diverse con i figli sia controproducente sostengono che tale pratica ostacola la socializzazione e l’apprendimento, in quanto i bambini tendono a confondere i termini e a non riconoscere la differenza tra l’una e l’altra lingua.

Eppure, l’esperienza e gli studi dimostrano esattamente il contrario. Il pediatra Gwedolyn Delaney, citando alcuni studi, afferma che: “I bambini esposti a più di una lingua presentano più densità di tessuto nelle aree cerebrali corrispondenti all’apprendimento, al linguaggio, alla memoria e all’attenzione”.

Alcuni esperti prevedono addirittura che gli asili delle grandi città avranno il 50% di bambini bilingue entro il 2035. Tuttavia, gli studi sugli effetti di questa tendenza sono ancora scarsi, sebbene ne indichino i molteplici aspetti positivi.

Il bilinguismo crea confusione nei bambini?

Madre che insegna lingua alla figlia.
I bambini imparano a riconoscere la differenza tra le lingue già in tenera età, consapevoli di quando usare l’una o l’altra.

Gli adulti che parlano più lingue non hanno alcun problema a passare dall’una all’altra a seconda del contesto. Ma c’è chi pensa che per un bambino che impara a parlare sia invece motivo di confusione.

Secondo l’American Linguistic Society, i bambini imparano in fretta a riconoscere le differenze tra una lingua e l’altra. Possono verificarsi piccoli errori nella costruzione della frase o nella pronuncia, ma in genere si correggono senza difficoltà.

È possibile che si verifichi una mescolanza di codici, come afferma la linguista Barbara Pearson nel suo libro Raising a Bilingual Child, ovvero l’uso di parole di una lingua intervallate con quelle di un’altra. Ciononostante, l’autrice sostiene che si tratta di un comportamento normale nella fase di apprendimento e non indica piuttosto confusione o dislessia.

La psicologa Laura Namy spiega che impiegare una parola in una lingua diversa da quella in cui avviene la conversazione non significa che il bambino non sappia a quale lingua appartenga la stessa. Alcuni studi dimostrano che già a 2 anni i bambini sono capaci di scegliere in quale lingua parlare in funzione dell’interlocutore.

I bambini bilingue sono più intelligenti?

È evidente che parlare più lingue offra dei vantaggi in campo professionale e culturale, ma oltre a ciò, alcuni studi sostengono che offra diversi benefici legati alle abilità sociali.

Uno studio della York University di Toronto, in Canada, afferma che i bambini bilingue rispondono meglio ai cambiamenti inerenti gli argomenti e le materie scolastiche. Altri studi indicano la possibilità che l’apprendimento di più lingue migliori la memoria durante l’infanzia.

Lo psicologo Glenn Schellenberg ritiene che l’apprendimento delle lingue e della musica rappresenti un vantaggio in termini di vastità delle conoscenze. Ciò non significa che i bilingue siano più intelligenti degli altri, ma che abbiano a disposizione più strumenti per il proprio sviluppo cognitivo.

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Bisogna privilegiare una lingua quando si parla con i bambini bilingue?

Bambina che parla con la madre.
I bambini apprendono il linguaggio per la necessità di comunicare.

L’istruzione classica consigliava di usare una sola lingua nella comunicazione quotidiana con i bambini, mentre la seconda veniva insegnata a scuola. Ma questa metodologia oggi è cambiata.

Secondo la linguista Annick De Houwer, i bambini esposti all’ascolto costante di due lingue imparano entrambe senza difficoltà. Possono persino comprendere le differenze quando parlano due lingue diverse con una stessa persona.

L’American Linguistic Society spiega che nessuno insegna a parlare ai bambini. Imparano per necessità di comunicazione e saranno loro a scegliere la lingua principale.

Per esempio, il figlio di una famiglia inglese che vive in Italia può usare l’inglese come lingua principale nei suoi primi anni di vita, ma quando inizia la scuola, quindi a socializzare e a seguire le lezioni in italiano, la sua lingua principale sarà l’italiano.

I genitori dovrebbero evitare di mischiare le lingue?

Molti genitori di bambini bilingue sono anch’essi bilingue e parlano le lingue in modo intercambiabile durante una normale conversazione. Possono persino mescolare inconsciamente i codici in una sola lingua.

Non esistono molti studi al riguardo e non è ben noto quanto questo fenomeno influisca sui bambini. A ciò si aggiunge che i risultati finora ottenuti sono contrastanti. Le ricerche più recenti affermano tuttavia che i bambini si adattano e percepiscono la fusione dei codici linguistici, e che tale fase tende a sparire velocemente una volta  iniziata la scuola.

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A che età si dovrebbero imparare la seconda lingua?

Madre che insegna al figlio a parlare.
Prima il bambino viene esposto alle lingue, prima impara a usarle e a distinguerle.

Non esiste un’età ideale per imparare una seconda lingua. L’idea secondo cui imparare una seconda lingua in un momento diverso dalla prima infanzia equivalga a non impararla al meglio, non è condivisa dalla maggioranza degli educatori. Gli studi dimostrano, però, che è più facile imparare nei primi anni di vita.

David Birdsong, direttore del Dipartimento di lingue dell’Università di Austin, Texas, spiega che non esiste una fase nella quale lo sviluppo dell’apprendimento delle lingue peggiora, sussiste, piuttosto, il progressivo declino nel tempo delle capacità di apprendimento.

A mano a mano che ci abituiamo alla vocalizzazione e all’ascolto dei suoni specifici di una lingua, diventa più complicato assimilare i suoni caratteristici di un’altra. Motivo per cui, l’apprendimento delle lingue in tenera età facilita l’adattamento alle loro caratteristiche.

Bambini bilingue: considerazioni finali e vantaggi

  • I bambini sono in grado di imparare più di una lingua sin dalla tenera età.
  • Imparare due lingue non crea confusione.
  • Bambini e bambine bilingue riescono facilmente a distinguere le due lingue.
  • Imparare più di una lingua favorisce le abilità sociali.
  • Chi parla più di una lingua gode di uno spettro di conoscenze più vasto.
  • Parlare più lingue offre migliori strumenti di apprendimento.
  • Il bilinguismo può essere un vantaggio a livello professionale.
  • Bilingualism: consequences for mind and brain. Bialystok E1, Craik FI, Luk G. Department of Psychology, York University, Toronto, Canada.
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  • Bilingualism: consequences for mind and brain. Trends in Cognitive Sciences. Bialystok E, Craik FIM, Luk G. 2012;16(4):240–250. doi: 10.1016/j.tics.2012.03.001.
  • Parental language input patterns and children’s bilingual use. Applied Psycholinguistics. De Houwer A. 2007;28(03):411–424. doi: 10.1017/S0142716407070221.
  • FAQ: Raising Bilingual Children. Linguistic Society of America.https://www.linguisticsociety.org/resource/faq-raising-bilingual-children