Mangiare 4 spicchi d’aglio al giorno: tutti i benefici

10 Settembre 2020
Per mantenere una salute ottimale, non è necessario mangiare 4 spicchi d'aglio ogni giorno. Sebbene gli esperti raccomandino di consumare, con moderazione, questo alimento all'interno di un'alimentazione equilibrata, com'è tipico della dieta mediterranea.

Nella tradizione popolare si ritiene che mangiare regolarmente uno o più spicchi d’aglio abbia effetti benefici sull asalute. In generale, la convinzione è che mangiare uno spicchio d’aglio a digiuno sia utile per prendersi cura della salute cardiovascolare. Ebbene, quale effetto potrebbe avere mangiare 4 spicchi d’aglio?

L’aglio è un alimento largamente utilizzato in cucina. È l’ingrediente di svariati condimenti e salse. Ha un sapore davvero particolare che dona un aroma intenso a molte preparazioni, come ad esempio il pane all’aglio. Ma vediamo quali sono i benefici di mangiare 4 spicchi d’aglio al giorno!

L’aglio: un alimento millenario

Mangiare 4 spicchi d'aglio

La pianta dell’aglio appartiene alla famiglia Allium (come la cipolla e il porro). Dai bulbi si ottengono gli spicchi, detti anche denti.

L’aglio (Allium sativum L.), ha poche calorie ed è una fonte di minerali quali: iodio, fosforo e potassio. Inoltre, contiene vitamina B6 e composti solforati (tra i quali spicca l’allicina).

L’allicina è un composto solforganico rilasciato quando si rompe, taglia o schiaccia uno spicchio d’aglio. Gli sono state attribuite proprietà antibiotiche e antiossidanti, sebbene si ipotizzi una sua azione come agente ipoglicemico (ovvero favorirebbe la riduzione dei livelli di zucchero nel sangue).

Mangiare 4 spicchi d’aglio al giorno: tutti i benefici

Nelle prossime righe, descrivere,o i principali vantaggi di mangiare 4 spicchi d’aglio al giorno, all’interno di un’alimentazione equilibrata.

Pane all'aglio

1. Ridurrebbe il colesterolo

Negli ultimi anni sono state condotte diverse ricerche per verificare se il consumo d’aglio possa realmente aiutare a ridurre il colesterolo (in particolare il colesterolo cattivo). L’idea sulla presunta utilità non è ancora stata esclusa. Tuttavia, resta da stabilire il come.

Nel frattempo, nella tradizione popolare, il suo consumo regolare è ancora consigliato alle persone con livelli di colesterolo alto. D’altro canto, si ritiene che mangiare spicchi d’aglio possa aiutare a prevenire lo sviluppo di malattie cardiovascolari, ictus, infarto e ipertensione.

2. Aiuterebbe a combattere le malattie virali

Secondo la tradizione popolare, l’aglio aiuterebbe a eliminare i patogeni che causano le infezioni (come ad esempio l’influenza). Per tale ragione, si ritiene che mangiare qualche spicchio d’aglio possa aiutare a “scacciare” le malattie infettive.

3. Gioverebbe alla salute delle ossa

Secondo uno studio, l’aglio potrebbe contribuire al sollievo dell’infiammazione nelle donne in menopausa affette da osteoporosi. Nello specifico, interverrebbe nel metabolismo degli estrogeni. Questa potrebbe essere la spiegazione scientifica di detto beneficio.

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4. Aiuterebbe a migliorare il rendimento

In antichità, l’aglio veniva usato per ridurre la stanchezza e aumentare le prestazioni dei lavoratori (in termini di forza e resistenza).

Ad esempio, gli atleti olimpici dell’antica Grecia assumevano l’aglio prima delle gare. Da qui l’idea che mangiare aglio contribuisca al buon rendimento fisico.

Mangiare 4 spicchi d’aglio al giorno: ulteriori benefici

Secondo alcuni studi, integrare il regolare consumo d’aglio nell’alimentazione potrebbe:

  • Ridurre i livelli di glucosio nel sangue.
  • Fluidificare il sangue, migliorando la circolazione.
  • Migliorare il funzionamento del fegato e dell’apparato renale.
  • Sostenere la salute del cuore e del resto del sistema cardiovascolare.

Secondo le credenze popolari, si ritiene che mangiare aglio possa contribuire a rafforzare il sistema immunitario, prevenendo così le infezioni (o riducendo i loro effetti sull’organismo).

Mangiare 4 spicchi d’aglio: crudo o cotto?

4 spicchi d'aglio al giorno possono evitare numerose malattie

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Secondo gli esperti, gli effetti dell’aglio sembrano manifestarsi soprattutto quando consumato crudo, tuttavia alcuni autori sostengono che mantenga le sue proprietà anche dopo il processo di frittura o cottura.

C’è chi ritiene che, per sfruttare i benefici dell’aglio, esso vada consumato crudo. D’altro canto c’è anche chi afferma che sarebbe meglio cuocerlo, in quanto il calore farebbe “attivare” i suoi composti.

Si pensa che mettendo in pratica alcune tecniche, sia possibile evitare la perdita dei nutrienti durante la cottura. Una di esse consiste nel tritarlo e lasciarlo riposare per 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, l’allicina si attiva e non si disperde durante la cottura. In tal senso, si può consumare sia crudo che cotto, senza perderne gli effetti.

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  • Macpherson, L. J., Geierstanger, B. H., Viswanath, V., Bandell, M., Eid, S. R., Hwang, S. W., & Patapoutian, A. (2005). The pungency of garlic: Activation of TRPA1 and TRPV1 in response to allicin. Current Biology. https://doi.org/10.1016/j.cub.2005.04.018
  • Cavagnaro, P. F., Camargo, A., Galmarini, C. R., & Simon, P. W. (2007). Effect of cooking on garlic (Allium sativum L.) antiplatelet activity and thiosulfinates content. Journal of Agricultural and Food Chemistry. https://doi.org/10.1021/jf062587s