Cosa non dire a chi soffre di depressione

21 agosto 2016
Non si può capire veramente cosa stia vivendo una persona che soffre di depressione; per questo motivo è sbagliato mettere in dubbio la sua malattia o minimizzarne la gravità

Incoraggiare una persona che soffre di depressione può essere difficile. In questi casi verrebbe la tentazione di prendere le distanze, per non rischiare di dire cose inadeguate e peggiorare la situazione.

Non allontanatevi: l’amico o il familiare che soffre di questo disturbo ha bisogno più che mai del vostro aiuto.

Occorre solo tenere presente che alcune parole, dette con le migliori intenzioni, potrebbero essere fraintese da questa persona e l’ultima cosa di cui ha bisogno è sentirsi incompresa.

Ecco le cose da non dire mai a chi soffre di depressione:

“Perché non cerchi di essere felice?”

La depressione porta la nostra mente ad avere una visione distorta del mondo e ci fa vedere tutto con il filtro della negatività e della tristezza. Parlare di felicità può essere scoraggiante e togliere la speranza a chi non è in grado di vederla in questo momento.

Non esiste una soluzione rapida al problema e insistere, sperando in un cambiamento improvviso, può rafforzare i sentimenti di sconforto e auto-attacco.

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“Terapia e farmaci sono l’unica cosa per chi soffre di depressione”

farmaci per combattere la depressione

La persona depressa ha paura di chiedere aiuto ad un medico, a causa dello stigma sociale che la malattia psichica porta con sé. Non si confida volentieri, dal momento che viviamo in una società che dà valore solo a chi è molto produttivo.

Anche i farmaci sono visti con un certo pregiudizio e spesso si ha timore degli effetti collaterali, del fattore dipendenza e di tutto quello che confluisce nella paura generica di alterare la nostra psiche, “perdersi”.

È corretto parlare della necessità della psicoterapia, ma non si può obbligare nessuno a prendere questa strada. Il più delle volte fare questo passo richiede il suo tempo.

“Devi impegnarti a superare questo momento”

Chi non soffre di depressione spesso non capisce che un sintomo comune di questa malattia è la diminuzione dell’energia fisica e psichica.

Con l’intenzione di aiutare, diciamo spesso al depresso di alzarsi e fare qualcosa per stare meglio, come uscire di casa, viaggiare o cercare di divertirsi. Sarebbe un incoraggiamento logico, ma a volte non facciamo altro che aumentare la sua disperazione.

Il depresso per primo vorrebbe superare il suo malessere, ma non sa come uscirne. Non ha controllo sull’umore, i pensieri e il comportamento, soprattutto nei casi di depressione più grave.

“Ci sono tante persone che stanno peggio di te”

la depressione e le sue conseguenze

È vero, ci sono bambini affamati che vivono in mezzo ai conflitti e ci sono malati terminali. Ma perché obbligare una persona depressa a paragonarsi a loro? Perché questo dovrebbe farli stare meglio?

Chi soffre di depressione ha, in genere, pensieri a momenti psicotici e deliranti. Quando insistiamo a portare come esempio le condizioni di vita di altre persone, il malato si sente peggio.

Per quanto le nostre intenzioni siano buone, questa frase non è di nessun aiuto.

“Domani starai meglio”

Questa condizione non migliora dall’oggi al domani e le false aspettative scoraggiano chi soffre di depressione. Solo chi ha vissuto un episodio depressivo sa realmente quanto profondo sia il dolore, la sofferenza e la mancanza di speranza.

Con una terapia medica adeguata sarà possibile vincere lo stato depressivo, ma questo richiede tempo. Una frase del genere può fare sentire ancora più impotente e a disagio chi ne soffre.

“È colpa tua”

depressione colpisce donna accovacciata sul muro

Esprimiamo continuamente giudizi e questo è un grave errore, perché ci basiamo unicamente sul nostro metro di valori personali, sulla mancanza di informazioni e sulla poca conoscenza del tema.

Fin dai tempi antichi l’essere umano ha messo in relazione la depressione con il peccato, considerandola una punizione per aver infranto la legge degli “Dei” o di Dio. Ancora oggi non è raro sentire qualcuno che, parlando dei processi depressivi, alluda al peccato o al castigo.

È un atteggiamento che ha conseguenze catastrofiche, perché peggiora lo stato della malattia.

“Smettila di essere così pessimista, mi fai stare male”

Stare accanto ad una persona che soffre di depressione è difficile. La sua scarsa energia e il suo umore cupo possono essere “contagiosi” ed è per questo che gli altri, istintivamente, si allontanano. A volte arriviamo ad esprimere apertamente l’ansia che questa persona ci provoca.

Certo, avere vicino una persona dall’umore nero non fa piacere. Nonostante ciò, dire questo a chi soffre di depressione lo fa sentire solo e aumenta le sue emozioni negative.

Il modo migliore per aiutare è essere solidali e dare tutto il sostegno possibile affinché trovi la forza per affrontare il suo problema.

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La depressione è un problema serio

La depressione non è puramente psicologica e non ha un iter di cura prestabilito. Non deve neanche avere un motivo preciso.

Alla fine, depressione significa non riuscire più a dare un senso alla vita, per moltissimi motivi diversi, ad esempio un problema familiare, la scomparsa di una persona cara, un fallimento professionale.

Senza eccezione, essere depressi significa lottare quotidianamente per la sopravvivenza. Tenetelo presente e ricordate che, con queste affermazioni, non riusciremo ad aiutare chi sta soffrendo.

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