Giudicare una persona non la definisce, definisce voi stessi

· 19 agosto 2016
Se non vogliamo che facciano lo stesso con noi, non dovremmo giudicare gli altri senza una conoscenza previa. I pregiudizi, a volte, possono impedirci di conoscere persone meravigliose.

Giudicare gli altri è uno sport che va molto di moda. In qualche modo, lo facciamo tutti quasi senza accorgercene.

Emettiamo giudizi su tutto ciò che ci circonda, perché così, affibbiando un’etichetta, manteniamo un certo controllo su qualsiasi aspetto.

“Questo va bene; questo non va bene; di questa persona mi posso fidare; da questa, invece, meglio allontanarsi…”

È normale cadere nell’euristica o negli stereotipi costruiti in passato, prima di approfondire un po’ di più ciò che abbiamo davanti e fare lo sforzo di metterci nei panni altrui.

Ovviamente non tutti agiscono in questo modo, c’è chi evita di emettere giudizi perché non desidera essere giudicato a sua volta dagli altri ed è ciò che bisognerebbe mettere sempre in pratica, per costruire una società più armoniosa e tollerante.

Vi invitiamo a riflettere su questo tema.

Giudicare: un’arma a doppio taglio che non dovremmo usare

Solo per oggi, non giudicate. Solo per oggi, lasciate che il vostro sguardo ricada sul mondo con calma e senza pregiudizi e limitatevi ad “essere” e a “lasciar essere”.

Sarebbe senza dubbio l’ideale se tutti provassimo a mettere in pratica questo semplice consiglio ogni giorno. In questo modo, i nostri rapporti sarebbero più rispettosi e ci sarebbero meno litigi.

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Il problema principale è che il nostro cervello sociale spesso si regge sulla necessità di ottenere un’informazione rapida sulle cose e sulle persone.

Classificare tutte le informazioni e gli stimoli in categorie, in modo che questi si relazionino, a loro volta, con la nostra personalità e le esperienze precedenti.

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  • Facciamo un esempio: quando andavate a scuola, c’era una professoressa che vi trattava male e che ha reso i vostri anni di scuola un vero “inferno”. Ancora oggi ricordate la sua espressione, il suo viso, tanto che quando incontrate una donna che le assomiglia, proiettate su di lei un alto rifiuto.
  • Molte delle nostre esperienze precedenti e anche alcuni aspetti della nostra personalità ci fanno etichettare tutto quello che ci circonda in base a schemi che non sempre corrispondono alla realtà.

Per questo motivo, l’atto di “non giudicare”, di avvicinarci alle persone senza emettere un giudizio precipitoso richiede, soprattutto, grande calma.

Ci obbliga a controllare quel “bottone automatico” che si attiva nel nostro cervello quando è il momento di categorizzare in stereotipi tutto ciò che vediamo.

Siate saggi: se giudicate, state giudicando anche voi stessi

Se evitate di relazionarvi con i vostri vicini perché sono di un altro paese o appartengono ad un’altra cultura, in realtà ogni giudizio che emettete sta definendo voi. Vi definisce persone razziste e dalla mentalità chiusa.

L’uomo che giudica una donna per l’altezza della sua gonna sta giudicando se stesso, il suo maschilismo.

  • Ogni volta che emettiamo un giudizio su qualcuno, sarebbe indicato fare un esercizio di riflessione: perché penso questo? Perché dico, ad esempio, che quel ragazzo mi sta antipatico solo perché ha i jeans strappati e i tatuaggi?
  • Siate saggi, agite con calma, misura ed equilibrio e cercate di vedere le cose in modo neutro fino a che non le vivrete sulla vostra pelle, fino a che non conoscerete ogni dettaglio e ogni aspetto per giudicare con più certezza. Mai prima.
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Non basatevi sui luoghi comuni quando giudicate, basatevi sulla realtà

È importante sottolineare che tutti abbiamo il pieno diritto di mantenere e difendere i nostri stessi giudizi su qualsiasi cosa ci riguardi. I giudizi, però, dovrebbero basarsi sulla realtà, mai sui luoghi comuni o sulle banalità.

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  • Quando conoscete profondamente una persona, avete a disposizione quella saggezza che vi dona solo l’esperienza per decidere se questa persona vi piace o meno, se corrisponde o meno alle vostre aspettative.
  • Bisogna tenere presente che chi si basa solo sui luoghi comuni quando deve giudicare si perde le cose meravigliose della vita.
  • Se giudicate antipatico un collega di lavoro solo per il suo aspetto, forse state perdendo l’opportunità di conoscere una persona eccezionale.
  • Chi giudica un Paese o una determinata città come sporca, pericolosa o poco moderna, è probabile che stia perdendo la migliore esperienza della sua vita negandosi di conoscere un luogo che potrebbe rivelarsi meraviglioso se solo lo guardasse con la mente libera, senza pregiudizi.
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Le cose migliori, le persone migliori, a volte, sono nascoste da corazze tanto solide da depistarci.

Solo chi si avvicina senza giudicare e con il cuore aperto sarà degno di conoscere gli aspetti davvero appassionanti che quelle corazze nascondono.

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