La mia coscienza ha più peso di tutte le opinioni del mondo

16 agosto 2016
Per raggiungere il vero benessere, è fondamentale avere una coscienza serena. Per questo motivo, è importante farci guidare dai nostri valori ed evitare di commettere ingiustizie.

Si dice spesso che non esiste cuscino più morbido di una coscienza tranquilla. Si tratta di un semplice proverbio che nasconde una grande verità, dal momento che questo costrutto psicologico si raggiunge quando si ha una buona percezione di sé e del mondo, percezione su cui deve sempre regnare serenità ed equilibrio.

Raggiungere quel punto di sottile armonia, dove tutto quello che facciamo o diciamo è in sintonia con i nostri valori, permette, senza dubbio, di godere di una coscienza pulita e di vivere meglio.

Sappiamo, però, che per avere la coscienza tranquilla, spesso si deve intraprendere più di una battaglia personale che ci porta ad allontanarci da alcune persone e certi ambienti sociali.

Per sviluppare una forma mentale così intima e potente, siamo costretti a passare attraverso alcune fasi in cui, a poco a poco, cominciamo a capire cosa è prioritario per noi e cosa è secondario.

Oggi vi invitiamo a riflettere su questo tema.

Il potere di una coscienza tranquilla

C’è chi “non ne ha”. C’è chi non dorme la notte perché la sua coscienza non è a posto.

Non riuscire a perdonare, agire male, cedere o, al contrario, fuggire di fronte ad una richiesta è, senza dubbio, fonte di un malessere profondo e complesso.

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La coscienza: un concetto complesso ed affascinante

Chi analizzò profondamente il concetto di coscienza fu William James, filosofo e psicologo della fine del XIX secolo e fratello del celebre romanziere Henry James. William James divise la coscienza in tre livelli:

L’Io empirico

Racchiude tutti quegli aspetti che noi stessi consideriamo come nostri. Da questo livello prende forma l’autostima, quello che siamo, quello che amiamo o che evitiamo perché ci fa soffrire.

L’Io puro

Questo aspetto raggiunge una dimensione più intima e spirituale: è la parte più profonda del nostro essere e di cui non sempre siamo pienamente coscienti.

È quella voce che ci avverte quando qualcosa “non va bene” e che ci spinge a reagire.

L’Io in evoluzione

Contiene i cambiamenti che si verificano nel corso della vita e che ci fanno scoprire nuovi aspetti che verranno assimilati dalla nostra personalità e dalla nostra coscienza.

Non possiamo dimenticare che un essere umano è in continua evoluzione e che sperimentare significa apprendere.

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La coscienza è una sottile combinazione di questi tre aspetti.

L’essere umano possiede un personale sistema di valori che può cambiare nel tempo, ma dispone anche di una “bussola interna” che gli fa individuare una situazione ritenuta ingiusta.

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Il rischio di non ascoltare la propria coscienza

Grazie a William James, quindi, sappiamo che la coscienza è radicata nel nostro essere, ci guida, ci permette di cambiare e di imparare a distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

A questo punto viene spontaneo chiedersi perché alcune persone agiscano senza ascoltare la voce della propria coscienza.

I motivi possono essere diversi:

  • Chi si concentra soprattutto sul mondo esterno si lascia guidare quasi sempre da quello che dice la gente o dal bisogno di compiacere gli altri; poche volte ascolta se stesso. Non dà retta alla propria coscienza andando incontro a disagio, malessere e problemi di autostima.
  • Nel versante opposto, altre persone vivono focalizzando l’attenzione sulle proprie esigenze, in modo puramente egoistico, senza riguardo per nessuno.
  • La coscienza, come abbiamo detto, è formata dai nostri valori e da un’essenza quasi “istintiva” capace di indicarci quello che è giusto e quello che è sbagliato. Alcuni di noi, però, non la percepiscono o non le danno ascolto perché sono troppo concentrati a cercare il proprio benessere, mettendo da parte valori, rispetto e nobiltà d’animo.
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Imparate ad ascoltare la voce della vostra coscienza

Non c’è niente di più bello e sano che ascoltare la voce della propria coscienza, ogni giorno.

Forse qualcuno dirà a se stesso che lo sta già facendo, che nella sua vita è presente quella sottile armonia in cui ogni gesto risponde ai propri valori, alla propria essenza.

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Spesso, però, il giudizio degli altri ci frena, così come lo fa il conformismo e le aspettative di chi ci sta vicino.

Ecco, allora, qualche semplice consiglio:

  • Se la tua coscienza ti dice di andare via, non restare.
  • Se ti consiglia di parlare e dire la verità, non usare una bugia.
  • Se ti dice di proteggere, non abbandonare.
  • Se ti dice di fermarti a prestare aiuto, non voltare le spalle.
  • Se ti spinge a rischiare, non farti bloccare dalla paura.
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