Disturbo d'ansia generalizzata: come essere di aiuto?

Il sostegno delle persone vicine è di vitale importanza per promuovere il benessere nella persona con disturbo d'ansia generalizzata.
Disturbo d'ansia generalizzata: come essere di aiuto?

Ultimo aggiornamento: 17 maggio, 2021

È capitato a tutti di preoccuparsi in alcuni momenti della propria vita, soprattutto in situazioni stressanti o pericolose. Alcune persone, tuttavia, provano un’ansia eccessiva, frequente e difficile da controllare. In questi casi, è probabile soffrire di un disturbo d’ansia generalizzata (GAD) e le persone care vorrebbero offrire il proprio aiuto.

Le persone con questo disturbo si preoccupano eccessivamente delle situazioni quotidiane. Spesso provano disagio anche a causa di circostanze minori, come essere in ritardo a un appuntamento. Ciò genera un significativo deterioramento delle loro relazioni sociali, lavorative e scolastiche.

Per questo motivo è di vitale importanza ricevere un supporto e un trattamento adeguati. Nelle righe che seguono spieghiamo come essere di aiuto a una persona con disturbo d’ansia generalizzata.

Cos’è il disturbo d’ansia generalizzata?

La American Psychological Association definisce questa condizione come provare ansia e preoccupazione eccessive per una serie di eventi. Gli adulti con questo disturbo sono spesso preoccupati per le loro responsabilità lavorative, la salute, le finanze, la famiglia e le faccende domestiche. I bambini e gli adolescenti, invece, tendono a preoccuparsi eccessivamente del loro rendimento scolastico.

Caratteristica di questo disturbo è la difficoltà a controllare l’ansia e la preoccupazione. Allo stesso modo, l’intensità, la durata e la frequenza del disagio sono sproporzionate rispetto all’evento potenzialmente minaccioso.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-V) afferma che per poter formulare una diagnosi di disturbo d’ansia generalizzata, l’ansia e la preoccupazione eccessive devono presentarsi per un periodo minimo di 6 mesi. Sono inoltre accompagnate dai seguenti disturbi fisici e mentali:

  • Irrequietezza, nervosismo o sensazione di essere intrappolati.
  • Fatica.
  • Difficoltà di concentrazione e insonnia.
  • Irritabilità.
  • Tensione muscolare.
  • Insonnia.
Donna che ha appena avuto un incubo.
I disturbi del sonno a volte rientrano tra i sintomi della GAD.

Come aiutare una persona con disturbo d’ansia generalizzata?

Soffrire di disturbo d’ansia generalizzata provoca sofferenza. Di conseguenza, il supporto delle persone care è essenziale per promuovere il benessere della persona. Tuttavia, molti non sanno come offrire il giusto aiuto.

È normale che la famiglia e gli amici intervengano con l’intento di sostenere la persona, ma talvolta e involontariamente peggiorano la situazione. Per evitare ciò, bisogna tenere conto dei seguenti aspetti.

Scoprire come si sente

Iniziate chiedendo alla persona quali emozioni prova e come si sente. Magari inizialmente risponderà “Sto bene”. Se notate che si sente tesa o agitata, potreste dire che non siete d’accordo, perché non sembra stare affatto bene come dice. L’idea è scoprire cosa sta vivendo e cercare di vedere le cose dalla sua prospettiva.

Ascoltare ed essere empatici

Quando la persona con disturbo d’ansia generalizzata comunica le proprie emozioni, i propri sentimenti e pensieri, evitate di interromperla e di dare consigli non richiesti. In caso di intervento, cercate di dare risposte che siano il più possibile empatiche.

Un errore comune è sottovalutare l’entità della sua sofferenza, cercando di alleviare la preoccupazione con commenti come “tirati su” o “non preoccuparti”. Questo tipo di risposte, anche se prive di cattive intenzioni, minimizzano la situazione.

Riconoscere i suoi sentimenti

Essere empatici vuol dire comprendere, legittimare e convalidare i sentimenti dell’altro. Evitate di incolparlo e di banalizzare quello che prova. Potete farlo dicendo che anche voi avete provato ansia in passato e sapete quanto può essere difficile.

Trasmettere calma e serenità

Un altro errore comune è arrabbiarsi con la persona ansiosa peggiorando il disagio che potrebbe provare. Al contrario, bisogna mantenere la calma e provare a trasmettergli quella sensazione.

Per fare ciò è preferibile parlare con tranquillità, assumere una postura rilassata e farle capire che siamo disponibili ad aiutarla.

Anche chi non soffre di un disturbo d’ansia generalizzato potrebbe provare frustrazione e spossatezza di fronte a questa situazione. Se vi sentite in questo modo, cercate aiuto. È difficile essere una figura di supporto se non si sta bene.

Dare consigli e incoraggiare a cercare un aiuto professionale

Se si tratta di una persona che non ha mai ricevuto cure professionali e diagnosi, l’accompagnamento e il sostegno dei propri cari è fondamentale per fare il primo passo. Fate una ricerca sugli specialisti, psicologi, psichiatri o istituti di igiene mentale, della vostra zona e proponeteglieli.

Se la persona che soffre di disturbo d’ansia generalizzata è riluttante a ricevere aiuto da parte di un professionista, non bisogna mai costringerla a prendere quella decisione. Un modo per convincerla è informarsi sui trattamenti disponibili e mostrargli i benefici che potrebbe trarne per sentirsi meglio.

Accompagnare durante il trattamento

Cercate di offrire il vostro aiuto in modo costante, anche se ha già iniziato a ricevere il supporto di uno specialista. Alcuni studi dimostrano che il sostegno delle persone vicine aiuta i pazienti a sperimentare un maggiore benessere soggettivo.

Far conoscere il disturbo d’ansia generalizzata per aiutare

Ci sono numerose indagini e pubblicazioni su questo disturbo. È bene informarsi e imparare il più possibile sui suoi sintomi, sugli eventuali trattamenti e sulla prevenzione. Più ne sappiamo, meglio gestiremo la situazione e l’aiuto offerto sarà concreto ed efficace.

Uomo in terapia.
Parte dell’aiuto per superare il disturbo d’ansia generalizzata dovrebbe provenire da un professionista.

Aiutare la persona che soffre di disturbo d’ansia generalizzata è importante

Il disturbo d’ansia generalizzata può essere difficile da diagnosticare perché i sintomi non si concentrano su un singolo elemento. Inoltre, il nervosismo è moderato, raramente è cronico e non ci sono attacchi di panico.

In generale, si tratta di uno stato di grande preoccupazione e questo riguarda la maggior parte delle persone. Tuttavia, ci sono notevoli differenze rispetto alla preoccupazione ordinaria. Questa è meno grave ed è possibile metterla da parte per occupandosi di altre cose più immediate.

Al contrario, la preoccupazione patologica è difficile da controllare e inizia senza una causa apparente. Mentre alcuni pazienti con GAD possono descrivere ciò che li rende nervosi, altri non ci riescono.

Molte persone convivono con i sintomi per anni senza cercare un aiuto professionale. Forse perché non gli appare così grave. Tuttavia, l’assistenza clinica è essenziale per raggiungere il benessere.

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