Farmaci e alimenti che non vanno mai presi insieme

24 giugno 2017
Alcuni alimenti possono alterare o inibire l'effetto di determinati medicinali: è meglio non mescolarli per evitare di correre rischi inutili.

Si è portati a pensare che la nostra dieta non abbia nessun legame con i farmaci che assumiamo.

Invece esiste una lista di alimenti e di medicinali che non andrebbero mai accostati.

I motivi variano di caso in caso, ma il risultato finale è sempre lo stesso.

La verità è che ci sono alcune regole da seguire nell’assunzione dei farmaci, al di là delle dosi, e che riguardano la dieta da seguire durante il trattamento.

I broncodilatatori

alimenti e farmaci broncodilatatori

Questo tipo di farmaci si usano per trattare l’asma, la bronchite e altre malattie che colpiscono i polmoni.

Se state assumendo medicinali di questo tipo sappiate che sarebbe meglio limitare il consumo di bevande e alimenti contenenti caffeina.

Perché?

  • Questa categoria di farmaci ha un effetto stimolante sul sistema nervoso. Per evitare un eccesso di nervosismo durante il periodo di trattamento, limitate il consumo di caffeina.
  • Attenzione in modo particolare ai farmaci a base di teofillina: la caffeina ne aumenta la tossicità.
  • Da limitare anche i cibi molto grassi, perché aumentano la bio-disponibilità della teofillina.

Farmaci che abbassano la pressione arteriosa

I farmaci che riducono la pressione sanguigna sono indicati per trattare e prevenire le malattie cardiache e renali.

Tra questi troviamo farmaci a base di captopril, enalapril e di ramipril. Dobbiamo evitare di mescolarli ai cibi ricchi di potassio.

Perché?

I farmaci di questo tipo aumentano la concentrazione di potassio nel sangue. Un sovraccarico può causare aritmia cardiaca e fiato corto.

Sarà dunque meglio limitare il consumo di:

  • Banane
  • Patate
  • Soia
  • Spinaci

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I farmaci antiaritmici 

Si tratta di una categoria di farmaci (tra cui, ad esempio quelli che contengono digossina) prescritti per la cura e la prevenzione dell’insufficienza cardiaca.

Potrebbe sorgere qualche problema con il consumo di alimenti ricchi di acido glicirrizico, come la liquirizia.

Perché?

  • Questa sostanza, reagendo con la digossina, può provocare aritmia del cuore o addirittura un attacco cardiaco. Oltre alla liquirizia, l’acido glicirrizico entra nella composizione di alcuni dolciumi e bevande.
  • Anche la fibra alimentare può ridurre l’efficacia di questo tipo di medicinali, quindi sarebbe bene assumerli due ore prima o dopo aver mangiato.
  • Alcune erbe possono ridurre l’azione della digossina, tra cui l’erba di san Giovanni e la cassia.

Farmaci per il colesterolo alto

Sono prescritti in caso di obesità, diabete e altre malattie cardiovascolari.

  • Tra questi troviamo i farmaci a base di principi attivi come la atorvastatina, fluvastatina, lovastatina, simvastatina, rosuvastatina e la pravastatina.
  • Questo tipo di medicinali non andrebbero mai mescolati agli agrumi.

Perché?

Gli agrumi aumentano considerevolmente l’assorbimento dei farmaci, aumentando il rischio di sovradosaggio e la comparsa di effetti collaterali.

L’azione di una pastiglia combinata con succo d’arancia equivale ad un dosaggio più alto del farmaco.

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Gli anticoagulanti

I farmaci anticoagulanti sono indicati per curare e prevenire la trombosi. Tra questi ricordiamo il warfarin.

Con questo tipo di medicinale deve essere limitato il consumo di alimenti che abbassano la viscosità del sangue e che sono ricchi di vitamina K.

Perché?

Quando si assumono farmaci anticoagulanti occorre limitare il consumo di mirtilli, aglio, zenzero e alcune spezie (peperoncino, cannella, curcuma).

Si tratta infatti di alimenti dall’effetto anticoagulante che possono aumentare l’azione del warfarin e causare emorragie.

La vitamina K, al contrario, riduce l’efficacia del farmaco. La troviamo in grandi quantità negli spinaci, nella rapa, nel cavolo e nei broccoli.

Analgesici

I farmaci analgesici vengono utilizzati per trattare gli stati infiammatori, i dolori muscolari e il mal di testa.

Appartiene a questa categoria l’ibuprofene che non andrebbe assunto insieme alle bibite gassate dolci.

Perché?

L’ibuprofene è incompatibile con le bevande gassate: l’anidride carbonica e gli acidi contenuti aumentano la capacità di assorbimento e la concentrazione del farmaco nel sangue.

In questo caso, un sovradosaggio comporta il rischio di intossicazione che colpisce soprattutto i reni.

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