Fratelli: un legame che nasce dal cuore

13 aprile 2016
Anche se da piccoli lottano per attirare l’attenzione dei genitori, quando diventano adulti, i fratelli mettono da parte le differenze, si sostengono e si prendono cura l’uno dell’altro

A volte, la relazione tra fratelli può essere complicata, può avere le sue divergenze e i suoi anni di gelosie e di litigi infantili ma, alla fine, rifiorisce sempre in età adulta, con la forza di un legame che nasce dal profondo del cuore.

Stando a uno studio condotto dal Institute of Personality and Social Research dell’Università della California, a Berkeley, negli Stati Uniti, l’ordine nel quale nascono i fratelli ha quasi sempre una grande importanza.

Durante l’infanzia, ognuno sviluppa delle strategie determinate per attirare l’attenzione dei propri genitori, ma una volta raggiunta la maturità, di solito i fratelli mettono da parte le differenze del passato e si prendono cura gli uni degli altri.

Si tratta di un legame speciale che non scegliamo noi. È il sangue a unirci e sono le esperienze della vita quotidiana che costruiscono un vincolo in cui non importa il tempo, il sesso o l’età.

Sono proprio i nostri fratelli ad aver forgiato molte caratteristiche della nostra identità e sono loro che ci sostengono nei momenti più difficili.

Oggi vi invitiamo a riflettere su questo tema.

I fratelli e l’importanza dell’ordine di nascita

Ciò che attira sempre la nostra attenzione, sono i numerosi studi che esistono nel campo della psicologia e che hanno lo scopo di spiegare l’importanza dei fratelli a seconda del loro ordine di nascita.

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Il fratello maggiore

Secondo lo psicologo dell’evoluzione Frank J. Sulloway, dell’Università della California a Berkeley, negli Stati Uniti, e come ci spiega nel suo libro Born to Rebel (Nati per ribellarsi), i fratelli maggiori presentano delle caratteristiche specifiche con le quali molte persone si identificano:

  • Di solito, sono più responsabili e accettano meglio i cambiamenti che avvengono all’interno della famiglia.
  • Sono i fratelli maggiori che, di solito, affrontano i genitori se credono che ci sia un’ingiustizia.
  • Di solito, si dice anche che i fratelli più grandi siano quelli che percepiscono di più il peso dei valori paterni, mente gli altri fratelli lo ricevono in modo meno indulgente e con meno regole.
  • Ciò fa si che, a volte, il maggiore assuma e accetti questi valori, mentre altre volte, come dicevamo prima, si ribelli.
tre sorelle

Il fratello di mezzo

Si dice in tono un po’ ironico che il fratello di mezzo sia “in terra di nessuno”. Cerca di mantenere la propria posizione a livello familiare ed è per questo che, di solito, vuole attrarre su di se tutte le attenzioni. Non è amante della gerarchia e reagisce contro ciò che considera un’ingiustizia.

  • Vuole spiccare in qualcosa, essere più intelligente dei fratelli maggiori o più ingegnoso di quelli più piccoli.
  • Gli studi confermano che cercherà di stabilire sempre delle relazioni personali o affettive dove “gli si presti attenzione” e dove esista, inoltre, una chiara uguaglianza, lontano dalla dominazione o da comportamenti di superiorità.

È curioso sapere che, secondo la cultura popolare, un primogenito responsabile viene seguito da un fratello ribelle. Nonostante ciò, bisogna dire che questo tipo di credenze e studi non devono perché definirci.

Esistono, ovviamente, molte differenze da una famiglia all’altra.

Il fratello minore

Secondo l’articolo Legami che segnano per sempre di Jürg Frick, il fratello minore può essere caratterizzato da due estremi molto singolari:

  • Può diventare un bambino indipendente, con un carattere forte che cerca il prima possibile di uscire di casa, oppure un bambino più dipendente dai genitori e dai fratelli.

Possiamo dire che i fratelli minori portano per sempre l’etichetta di “piccolo della casa”.

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I fratelli: una relazione ambivalente, ma potente

Ora, mettiamo un attimo da parte l’ordine di nascita. Tutti sappiamo che durante l’infanzia e durante l’adolescenza, i bambini cercano il proprio posto in famiglia. Nascono delle piccole invidie, periodi di confronti e momenti di grande complicità che, in un modo o nell’altro, ci segnano per il resto della nostra vita.

  • I fratelli ci aiutano a socializzare. Rappresentano il primo scenario sociale dove iniziamo a capire cosa significa condividere, gestire delle emozioni tanto intense quanto la rabbia o l’invidia e che vuol dire indossare i panni di un altro per sviluppare l’empatia.
  • C’è chi ha una relazione ambivalente con i propri fratelli. Sono molte le persone che hanno un legame complesso: il nostro carattere può non andare d’accordo con le loro idee, i loro valori o le loro passioni.

Nonostante ciò, di solito il legame è molto più potente delle differenze.

Sono quell’unione di sangue e quelle esperienze vissute nel passato a far sì che ci si rincontri sempre, che ci siano riunioni di famiglia piacevoli e nelle quali rinasce la complicità dell’infanzia, lì dove continua a brillare l’affetto nato durante questa fase della vita e preservato in età adulta.

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I nostri fratelli sono un nesso di unione ed equilibrio che ci accompagnerà sempre. Tutti abbiamo le nostre particolarità, le nostre stranezze e le nostre responsabilità.

Condividiamo delle caratteristiche simili e ridiamo persino delle stesse cose e, anche se abbiamo preso strade diverse, c’è sempre un sentiero unico che ci unisce: quello dell’amore.

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