Gonfiore alle caviglie e ai piedi: cause e prevenzione

8 giugno 2014
Il gonfiore è spesso provocato da problemi di circolazione. Tuttavia, non si conoscono le cause di questa condizione e, se il problema persiste, dovrete rivolgervi ad un medico.

Il gonfiore alle caviglie e ai piedi è comune e normalmente non è motivo di preoccupazione, soprattutto se si è stati in piedi a lungo o se si è camminato molto. Tuttavia, se i piedi e le caviglie rimangono gonfi per molto tempo o sussistono altri sintomi, potrebbe essere il segnale di un grave problema di salute. Questi sono alcuni dei motivi per cui potreste soffrire di piedi e caviglie gonfie.

Complicanze in gravidanza

Un po’ di gonfiore alle caviglie e ai piedi è normale durante la gravidanza. Nonostante ciò, il gonfiore improvviso o eccessivo può essere un segnale di preeclampsia, una malattia grave in cui la pressione arteriosa e le proteine nell’urina si formano dopo la ventesima settimana di gravidanza. Se avete un serio gonfiore o un gonfiore accompagnato da altri sintomi come dolore addominale, mal di testa, diminuzione dell’urina, nausea, vomito o cambiamenti nella vista chiamate subito il vostro medico.

Lesioni del piede o della caviglia

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Una lesione al piede o alla caviglia può causare gonfiore. La più comune è la distorsione della caviglia che avviene quando una lesione o un movimento errato della caviglia fanno sì che i legamenti che sostengono la caviglia si stirino più in là delle loro normali possibilità. Per ridurre il gonfiore causato da una lesione al piede o alla caviglia è necessario riposare per evitare di camminare con la caviglia o il piede lesionato, mettervi delle borse di ghiaccio, avvolgere la caviglia con una benda ben tirata e tenere il piede su uno sgabello o su un cuscino. Se il gonfiore e il dolore sono acuti o non migliorano con il trattamento a casa, consultate un medico.

Linfedema

Si tratta di un accumulo di liquido linfatico nei tessuti che può formarsi per l’assenza o problemi ai vasi linfatici o dopo la rimozione dei linfonodi. La linfa è un liquido ricco di proteine che normalmente passa per l’estesa rete di vasi sanguigni e capillari. Viene filtrata attraverso i linfonodi che catturano ed eliminano le sostanze indesiderate, come i batteri.

Quando vi è un problema con i vasi o con i linfonodi, il movimento del liquido può essere bloccato. Se non viene trattato, l’accumulo di linfa può alterare la cicatrizzazione della ferita e provocare infezioni e deformazioni. Il linfedema è comune dopo una radioterapia o la rimozione dei linfonodi in pazienti con tumori. Se avete seguito una terapia per il cancro e avete sofferto di gonfiore, consultate subito il vostro medico.

Insufficienza venosa

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Il gonfiore alle caviglie e ai piedi è spesso sintomo precoce di insufficienza venosa, un disturbo in cui il sangue si muove verso l’alto in modo inadeguato dalle vene delle gambe e dei piedi fino al cuore. Normalmente le vene permettono al sangue di scorrere verso il basso tramite delle valvole.

Quando queste valvole si danneggiano o si debilitano, il sangue che scorre verso il basso nei vasi e il liquido sono trattenuti nel tessuto molle degli arti inferiori, specialmente delle caviglie e dei piedi. L’insufficienza venosa cronica può portare a cambiamenti nella pelle, ulcere sulla pelle e infezioni. Se presentate segni di insufficienza venosa, consultate il medico.

Infezione

Il gonfiore ai piedi e alle caviglie può essere un segno di infezione. Le persone che soffrono di neuropatia diabetica o altri problemi nervosi dei piedi rischiano maggiormente di contrarre infezioni ai piedi. Se soffrite di diabete è importante che controlliate i piedi ogni giorno per vedere se avete vesciche o piaghe, perché danni al nervo possono mascherare la sensazione di dolore e i problemi ai piedi possono così svilupparsi velocemente. Se notate un piede gonfio o una vescica che sembra essere infetta, parlatene subito con il vostro medico.

Coagulo di sangue

I coaguli di sangue che si formano nelle vene delle gambe possono trattenere il flusso di ritorno del sangue dalle gambe al cuore e causare gonfiore alle caviglie e ai piedi. I coaguli di sangue possono essere superficiali (si formano nelle vene proprio sotto la pelle) o profondi (una condizione conosciuta come trombosi venosa profonda).

I coaguli profondi possono bloccare una o più delle veni principali delle gambe. Questi coaguli possono essere potenzialmente letali se si spostano fino al cuore o ai polmoni. Se avete del gonfiore ad una gamba, insieme a dolore, febbre lieve e anche un cambio di colore della gamba interessata, chiamate immediatamente un medico. Potrebbe essere necessario un trattamento con anticoagulanti.

Cuore, fegato o malattie renali

A volte il gonfiore può indicare un problema al cuore, al fegato o ai reni. Le caviglie che si gonfiano di notte potrebbero essere un segno di ritenzione di liquidi a causa di un’insufficienza cardiaca del lato destro. Anche le malattie renali possono causare gonfiore ai piedi e alle caviglie. Quando i reni non funzionano in modo ottimale, si può accumulare liquido nel corpo. Le malattie epatiche possono danneggiare la produzione di una proteina chiamata albumina che evita che il sangue fuoriesca dai vasi sanguigni verso i tessuti circostanti.

L’errata produzione di albumina può portate alla perdita di liquido. Questo fa sì che si accumuli più liquido nei piedi e nelle caviglie, ma può anche accumularsi nell’addome o nel petto. Se il gonfiore è accompagnato da altri sintomi come fatica, perdita di appetito e aumento di peso, consultate il vostro medico immediatamente. Se avete difficoltà nel respirare o dolore, pressione od oppressione sul petto, rivolgetevi al pronto soccorso.

Effetti collaterali dei medicinali

Molti medicinali possono causare gonfiore ai piedi e alle caviglie come possibile effetto collaterale. Se sospettate che l’infiammazione possa essere relazionata con un farmaco che state assumendo, consultate un medico. Sebbene grazie agli effetti del farmaco possa valere la pena di sopportare un po’ di gonfiore, se c’è un’infiammazione più grave forse è necessario un cambiamento del medicinale o del dosaggio.

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