Ho imparato a dire “mi amo” prima di “ti amo”

24 maggio 2016
Conoscere se stessi, amarsi e rispettarsi è il primo passo per poter iniziare una relazione affettiva sana. L'amor proprio deve essere la base della crescita comune 

Dire “mi amo” non è un atto di orgoglio, ma di amor proprio. Mentre la prima dimensione deriva dalle nostre paure ed insicurezze, la seconda, l’amor proprio, si nutre di una forte autostima che ci permette di stabilire rapporti più sani.

Quando parliamo di rapporti affettivi, è molto comune che l’autostima resti quasi diluita dinanzi le necessità ed i desideri dell’altro. Arriviamo a pensare persino che, se l’altra persona sta bene, tutto va bene.

Non è per nulla facile stabilire un limite quando si parla d’amore. Camminiamo in spazi comuni dove tutto è condiviso e si fanno numerose rinunce personali a favore del proprio impegno.

Una cosa a cui non dovremmo mai rinunciare, però, è il nostro amor proprio, i nostri valori e l’equilibrio personale, che ci permettono di stare bene con noi stessi.

rosa che sboccia

Dire “mi amo” non è un atto di egoismo, ma di forza

Di certo vi sarà capitato qualche volta di pronunciare un “non voglio questo per me” e che un’altra persona vi risponda “sei molto egoista”. Non lasciatevi ferire da tali parole e siate consapevoli delle seguenti spiegazioni:

L’amor proprio

  • L’amor proprio ci permette di stabilire una barriera di protezione per prenderci cura del nostro benessere e delle nostre necessità.
  • L’autostima è una dimensione che bisogna rafforzare fin dall’infanzia. È necessario che i genitori offrano riconoscenza, valore ed individualità ai figli, in modo che abbiamo una buona immagine di sé e si sentano sicuri.
  • L’amor proprio ci permette di dirci “mi amo” perché siamo emotivamente concentrati su di noi e ci sentiamo orgogliosi di quello che siamo e che ci definisce.
  • Grazie ad una buona autostima, si è in grado di saper ascoltare, di comprendere cosa ci fa bene e cosa dovremmo evitare, per non cadere nell’abisso della dipendenza o della sofferenza.
  • Non sono necessarie le approvazioni esterne né che gli altri dicano cosa fare per essere felici.

L’orgoglio

  • Una persona orgogliosa idealizza se stessa e nega le proprie debolezze e le proprie carenze.
  • Cerca di sentirsi superiore agli altri come meccanismo di difesa, per celare la sua bassa autostima, la sua insoddisfazione, i suoi problemi affettivi.
  • È comune che le persone orgogliose abbiano un carattere forte e un po’ arrogante. Non dispongono di buona empatia né di un’adeguata auto-conoscenza.
  • Impongono la necessità di “essere rispettate” quando, in realtà, sono loro a non rispettare perché non comprendono la loro mancata autostima, le loro necessità emotive, i loro atteggiamenti difensivi e nocivi per chi le circonda.
donna in bicicletta con cane al guinzaglio

Cosa fare prima di intraprendere una relazione affettiva

Sappiamo che, a volte, l’amore arriva quando meno ce lo aspettiamo. Non sempre possiamo controllare di chi innamorarci e di chi non, ma per poter stabilire un filtro il più adatto possibile, è necessario potenziare certe dimensioni personali.

Leggete anche: “ho smesso di dare spiegazioni a chi non vuole capire

Secondo un interessante articolo pubblicato sulla rivista Psychology Today, le persone dovrebbero fare attenzione alle seguenti 4 dimensioni.

Prendete nota?

ragazza che stende i cuori e pensa mi amo

Conoscere se stessi

Sappiamo che sembra molto filosofico, molto trascendentale, ma conoscere se stessi è l’unico modo per sapere cosa ci rende felici e cosa vogliamo nella nostra vita.

C’è chi preferisce lasciarsi trasportare, mettere nelle mani degli altri la capacità di essere felice senza ricordare che la felicità parte da se stessi. È necessario tenerlo in considerazione.

Imparare a conoscere le persone

Sappiamo che non è un compito semplice: come sapere se posso fidarmi della persona che mi attira e/o se è in grado di porre le basi per un rapporto felice e duraturo?

  • Osservate la sua maturità emotiva, la sua sincera capacità di entrare in contatto con voi senza dare troppo la priorità a se stesso.
  • Osservate se il suo carattere è stabile, se ha sentimenti positivi e non rancori, se le sue esigenze minano l’autostima di chi fa parte della sua vita.

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Separate “psicologicamente” la vostra famiglia

  • Lasciate da parte l’approvazione costante della vostra famiglia quando volete iniziare un nuovo progetto o un nuovo rapporto.
  • Dovete costruire la vostra felicità e se rinunciate ad una persona solo perché i vostri genitori non la approvano, i rimorsi vi perseguiteranno per molto tempo.
  • Prendete le vostre decisioni personali, godete a pieno della vostra vita e rendete partecipe la vostra famiglia, ma senza aver bisogno della sua approvazione.

Provate il piacere di stare soli prima di avere un partner

  • Non si tratta di stare fisicamente soli tutto il tempo, ma di essere liberi per imparare da tutto, per adattarsi a molti contesti, situazioni ed esperienze, per conoscersi meglio e godere della solitudine.
  • Chi ha paura di stare solo riflette tale timore nel proprio partner, ha bisogno di controllare tutto e costruisce un rapporto molte volte basato sulla paura dell’abbandono.

Non ne vale la pena. Prima di dire ” ti amo”, è importante dirci “mi amo”, in modo da costruire un progetto più serio, più vitale e con un equilibrio emotivo adatto.

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