Ipotonia muscolare nei bambini: come riconoscerla?

L'ipotonia muscolare nei bambini non è pericolosa per la vita, ma in alcuni casi può influire sul loro sviluppo. Sebbene la maggior parte dei bambini superi bene questa condizione, esistono anche casi incurabili.
Ipotonia muscolare nei bambini: come riconoscerla?

Ultimo aggiornamento: 07 ottobre, 2021

L’ipotonia muscolare nei bambini non è una malattia, ma un segno clinico spesso associato ad alcune patologie. È caratterizzata da cedimenti, mancanza di resistenza ai movimenti e scarsa mobilità.

Sebbene i dati al riguardo non siano precisi, si stima che l’ipotonia muscolare colpisca il 2-3% dei neonati e dei lattanti. Circa l’80% dei casi è benigno e ha un’evoluzione positiva.

In ogni caso, l’ipotonia muscolare nei bambini è una condizione che deve essere rilevata e diagnosticata prontamente. Più veloce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di trattarla e superarla con successo.

Segni e sintomi di ipotonia muscolare nei bambini

Medico esegue diagnosi di ipotonia muscolare nel bambino.
I bambini con ipotonia muscolare hanno spesso difficoltà a sostenere il peso della testa.

Il termine ipotonia muscolare si riferisce alla mancanza di tono. I muscoli sani non sono mai completamente rilassati, ma mantengono sempre un certo grado di tensione e rigidità. Questo è noto come “tono muscolare”.

Il tono muscolare è necessario per mantenere una buona postura, ad esempio la schiena eretta. In presenza di ipotonia muscolare, ciò non può essere fatto normalmente. Nel caso dei bambini, i seguenti segni possono rappresentare un campanello d’allarme:

  • Difficoltà a tenere la testa dritta.
  • Braccia e gambe “molli” che appaiono più allungate, flessibili e arcuate del normale. Quando vengono spostate non offrono resistenza.
  • Reazioni lente. I bambini impiegano più tempo per ritirare un arto di fronte a uno stimolo doloroso.
  • Difficoltà ad attaccarsi al seno materno e nella suzione.
  • Difficoltà ad girarsi a pancia in giù, quando sono distesi sulla schiena.
  • Minore senso d’allerta.
  • Pianto debole e voce smorzata.
  • Ritardo nel gattonare, camminare e nelle attività motorie.

L’ipotonia muscolare dei bambini può essere immaginata come una condizione che porta il  bambino ad apparire come “una bambola di pezza“. È flaccido e sembra scivolare dalle braccia. In alcuni casi richiede più tempo prima di imparare a nutrirsi e, in seguito, a parlare.

Qual è la causa?

L’ipotonia muscolare nei bambini ha molteplici cause. È quasi sempre presente dal primo mese di vita, ma non è facile rilevarla in quella fase. È anche possibile che appaia in seguito.

A volte è un sintomo di una malattia del sistema nervoso centrale o periferico. In altri casi è il risultato di problemi incontrati durante la gravidanza o il parto. In una piccola percentuale è ereditaria.

Cause prenatali e natali dell’ipotonia muscolare nei bambini

L’ipotonia muscolare nei bambini può essere l’effetto di patologie presenti nella madre durante la gravidanza. Malattie come diabete mellito, diabete gestazionale, lupus, epilessia, miastenia, miotonia o ipermobilità articolare, tra le altre, possono causare questa anomalia.

Lo stesso vale per le infezioni materne come l’herpes, la rosolia, ecc. Quando le madri hanno avuto aborti ripetuti o sono più in là con l’età, il rischio aumenta. Lo stesso accade quando la madre ha assunto solfato di magnesio nel trattamento dell’ipertensione o benzodiazepine.

Altri fattori che possono generare questa condizione sono un infezione o un trauma al momento del parto, l’ipossia del bambino, la mancanza di supporto ventilatorio alla nascita, i disordini metabolici nel neonato e altro.

Malattie sottostanti

Alcune patologie del sistema nervoso centrale possono causare ipotonia muscolare nei bambini. Tra queste, ricordiamo lesioni cerebrali o del midollo spinale, paralisi cerebrale e infezioni nel cervello.

Altre malattie del sistema nervoso periferico che portano all’ipotonia, sono la distrofia muscolare, la miastenia grave, l’atrofia muscolare spinale e la malattia di Charcot-Marie-Tooth.

D’altra parte, esistono disturbi non neurologici caratterizzati da questo segno, come i seguenti:

  • Sindrome di Down.
  • Sindrome di Prader-Willi.
  • Malattia di Tay-Sachs.
  • Ipotiroidismo congenito.
  • Sindrome di Marfan.
  • Sindrome di Ehlers-Danlos.
  • Disturbi del tessuto connettivo.
  • Nascita prima della 37a settimana di gravidanza.

Diagnosi e trattamento

L'importanza del gattonare nello sviluppo dei bambini
Il medico valuterà la presenza di ipotonia muscolare e ne determinerà le cause.

La diagnosi dell’ipotonia muscolare può richiedere tempo; a volte viene confusa con condizioni come il ritardo psicomotorio o l’encefalopatia. In genere si comincia da un colloquio, in cui il pediatra si informa della storia medica e genetica della famiglia, nonché le condizioni della gravidanza e del parto.

Il bambino viene quindi sottoposto a un esame fisico per valutare le capacità motorie e sensoriali, i riflessi, l’equilibrio, la coordinazione e lo stato mentale. Dopodiché, di solito vengono prescritti esami come:

  • Risonanza magnetica o TC del cervello.
  • Esami del sangue.
  • Elettromiografia (EMG) per valutare la funzionalità di nervi e muscoli.
  • Elettroencefalogramma (EEG).
  • Biopsia muscolare.
  • Test genetici.

La diagnosi consente di stabilire la causa dell’ipotonia e da questa dipenderà il trattamento. Se la condizione è ereditaria, non esiste una cura.

In termini generali, il trattamento si concentra sulla stimolazione, rafforzamento e lavoro dei muscoli che forniscono stabilità e agiscono contro la gravità. Questi offrono supporto per il movimento del bambino in modo che lo sviluppo successivo non ne venga influenzato.

Recupero e prognosi

Il successo del trattamento dipende in gran parte dal lavoro quotidiano che i genitori svolgono in casa. Tale lavoro include massaggi ed esercizi prescritti dallo specialista. In generale, la terapia comprende:

  • Un programma di stimolazione sensoriale. Incoraggia una risposta appropriata alle sollecitazioni.
  • Terapia occupazionale. Permette di sviluppare le abilità fino motorie.
  • Fisioterapia. Aiuta a controllare meglio i movimenti.
  • Logopedia e terapia del linguaggio. Lavora sui problemi di respirazione, deglutizione e linguaggio.

Alcuni neonati non hanno bisogno di cure o quasi, ma è il medico che deve indicarlo. Il recupero e la prognosi dipendono da diversi fattori come: la causa, la gravità, l’età e i muscoli interessati.

È importante capire che l’ipotonia muscolare di per sé non è pericolosa per la vita del bambino. Essere costanti nel trattamento è essenziale per ottenere un miglioramento. Nei casi cronici, il bambino avrà bisogno di supporto medico ed emotivo.

Ipotonia muscolare del bambino: indispensabile il check-up periodico

Occorre sottolineare l’importanza di una diagnosi precoce. I genitori dovrebbero prestare attenzione a segni di flaccidità e debolezza nei muscoli del bambino e consultare il pediatra nei casi sospetti.

Come abbiamo visto, l’ipotonia muscolare nei bambini può avere molteplici cause. Più tempestivamente si individua e si tratta, maggiori sono le possibilità del bambino di superare con successo questa condizione.

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