La solitudine fa male, ma solo grazie al dolore si può guarire

18 settembre 2017
All'inizio la solitudine può fare paura, ma ci permette di imparare molte cose su di noi, di lottare per il nostro benessere e di crescere come persone

La solitudine può essere dolorosa. All’improvviso, non c’è nessuno accanto a noi che possa accompagnarci nel duro cammino che stiamo percorrendo. Perché se ne sono andati tutti? Perché la vita ci ha lasciati soli?

La solitudine non è ben vista, è considerata da falliti. A volte, però, non resta altra scelta che viverla, soprattutto quando passiamo un brutto periodo.

Anche se la vediamo come una grande nemica, tante volte la solitudine è una vera e propria benedizione. Perché stare da soli fa soffrire, ma allo stesso tempo guarisce.

La solitudine vi aiuterà a guarire le vostre ferite

Spesso la vita ci invita a stare da soli per rallentare il ritmo, per ascoltare le nostre emozioni e per capire che direzione prendere.

Capita di perdersi durante il cammino, ci sentiamo infelici e la sofferenza diventa il nostro pane quotidiano. A lungo andare, questa situazione si intensifica al punto da non farcela più.

Non ha importanza quello che stiamo vivendo; siamo convinti che i problemi siano al di fuori di noi, ma la soluzione in realtà è dentro di noi.

La solitudine, dunque, è un’eccellente opportunità per entrare in connessione con noi stessi, per ascoltarci davvero e capire come migliorare la nostra esistenza.

Quindi, non lamentiamocene. Magari all’inizio ci comportiamo un po’ da vittime, ci chiediamo: “Ma perché capitano tutte a me?” oppure “Non me lo merito”.

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Tutto questo deve finire, dobbiamo imparare a dedicare del tempo a noi stessi, a pensare alla persona che siamo, a prenderci cura di noi e a volerci bene.

Solo così possiamo scoprire che nessuno è in grado di risolvere le difficoltà che stiamo affrontando. Nessun altro, solo noi.

La solitudine invita a diventare indipendenti dagli altri

La solitudine è un’ottima soluzione per chi ha sviluppato qualche forma di dipendenza, come quella dal partner o da altre persone.

Non possiamo passare tutta la nostra vita lasciando le redini della nostra felicità in mano a persone che poi rischiano di deluderci o di ferirci.

È importante imparare ad essere responsabili e a renderci conto che il nostro stato d’animo non può dipendere da quello altrui, ma solo da noi stessi.

Solo così possiamo gestire le nostre emozioni, raggiungere un certo equilibrio e stare bene senza sentirci obbligati a guardare gli altri.

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Perché siamo noi gli unici responsabili di come ci sentiamo e se permettiamo ad altri di acquisire questo potere, stiamo commettendo un grave errore.

Smettiamo di dipendere dagli altri. La solitudine può fare paura, ma è utile per capire che qualcosa non va. Le persone vanno e vengono, alcune possono ferirci, altre lasciano il segno.

La solitudine fa male

Anche se può rappresentare una possibilità di guarigione, la solitudine fa soffrire e anche molto. Siamo tentati a ritornare sui nostri passi, alla nostra zona di comfort, ma le cose non saranno mai facili come prima.

Questo perché ormai abbiamo fatto un passo enorme che, anche se doloroso, è necessario. La solitudine ci dà la possibilità di maturare, di crescere, di migliorarci.

Ora sapete cosa vuol dire essere responsabili della propria felicità, ma non è così facile metterlo in pratica, vero?

Quando iniziate a concentrarvi su voi stessi, pensate di meritare certe cose, vi sentite male perché credete di essere egoisti, ma è ciò di cui avete bisogno. Dipendere da qualcuno, compiacere costantemente gli altri, fare le cose per paura di ritrovarsi da soli sono tutti gravi errori.

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Perché voi siete importanti, perché meritate di pensare a voi stessi. È il momento di smettere di sacrificare tanto tempo pensando a come migliorare per piacere agli altri, perché vi accettino e vi amino.

Abbandonate il vittimismo e riprendete in mano le redini della vostra vita. Avete il potere e la volontà per riuscirci. Non sprecate altro tempo.

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