Stare sola senza sentirmi sola: come ci sono riuscita?

Imparare a stare da sole vi aprirà un mondo di possibilità, visto che vi permetterà di avere il controllo della vostra vita senza bisogno di essere costantemente circondate da persone per non sentirvi vuote.

Dopo essermi sentita per lungo tempo in un perenne stato di ansia ogni volta che non ero in compagnia, ho imparato a stare sola senza quella pressione tipica della solitudine che prima mi assaliva.

Stare sola mi ha aiutato non solo a godermi la compagnia di me stessa, ma anche a eliminare determinate fissazioni della mia mente che stavano condizionando il mio comportamento.

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Questo perché in più di un’occasione mi sono sentita comunque sola, seppur circondata da persone; e devo confessare che mi succedeva lo stesso anche quando avevo una relazione di coppia.

Voler stare sola non significa auto-emarginarsi

Molto spesso confondiamo lo stare soli con l’auto-emarginarci e l’isolarci dagli altri. Di fatto, è probabile che ci sentiamo così perché le persone che ci circondano non fanno altro che ricordarci questa condizione.

A me è successo, soprattutto quando ho fatto pace con la mia solitudine. Nel momento in cui ho iniziato a star bene da sola e quando ho imparato a godermi la compagnia di me stessa, ho anche iniziato a sentirmi dire frasi del tipo: “sei asociale“.

Donna sul pontile

Tuttavia, stare sola non ha niente a che fare con l’essere socievoli. Mi considero una persona a cui piace stringere amicizia, conoscere diverse persone e interagire con gli altri.

Tuttavia, sono in grado di godermi anche i momenti con me stessa e non mi obbligo a vedere i miei amici se non mi va, solo perché è da tanto che non li vedo.

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A volte, prima di arrivare a stare bene con me stessa, sentivo una pressione incredibile a ogni evento e non mi piaceva l’idea di prendervi parte. Nella mia mente si creava un conflitto, tra quello che volevo per davvero e quello che “dovevo” fare.

La rivelazione, per me, è arrivata quando mi sono resa conto che stavo con persone che non mi facevano sentire appagata; continuavo a sentirmi vuota. Adesso capisco che ciò era dovuto al fatto che non mi ero data l’opportunità di rimanere da sola con me stessa.

Le pressioni sociali

Anche se non ne siamo consapevoli, la società ci mette costantemente sotto pressione. Non solo le persone che fanno parte della nostra cerchia, ma anche le convinzioni, la pubblicità, i film e qualunque altra cosa caratterizzi la nostra società.

Sposarsi e fare figli sembra essere un obiettivo che continua tutt’oggi a essere il modello imposto dalla società, anche se sono in molti a non raggiungerlo. E che dire delle amicizie? Ci costa molta fatica lasciarle andar via quando sappiamo di essere cambiati e di non avere più nulla in comune con i nostri amici di sempre.

Donna che cammina da sola

Tendiamo a pensare -come io stessa pensavo- che i rapporti umani debbano essere duraturi e che bisogni tenerli stretti, perché lasciarli andare significa mettere la parola “fine” alla propria vita sociale.

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Sappiamo, tuttavia, di essere in grado di farci nuovi amici, e possiamo anche trovare un nuovo partner. Non siamo incapaci di riuscirci, ma così crediamo.

Facciamo ancora fatica a metabolizzare il concetto secondo cui ” la fine di qualcosa può essere l’inizio di qualcos’altro”. Tuttavia, ci hanno insegnato a essere “dipendenti”, persino da ciò che non ci rende felici o che ci fa persino male.

Camminare controcorrente

Quando iniziamo a camminare controcorrente, a mettere in discussione le convinzioni, a smetterla di sentirci obbligati a fare qualcosa, il nostro percorso diventa in salita.

Infatti, non è facile diventare “diversi”. Tuttavia, ogni volta che avremo paura, basterà pensare a tutto quello che si è presentato come controcorrente rispetto “a ciò che era convenzionale” e che oggi ha successo.

Ad esempio, oggi le modelle non devono più essere magrissime; e chi ha la sindrome di Down o altre particolarità, oggi non deve sentirsi più discriminato.

Questi sono solo esempi che possono aiutarci ad andare controcorrente rispetto a ciò che è convenzionalmente accettato. Perché lottare per noi stessi vale molto di più di questo.

Donna guarda l'orizzonte da sola

Per quanto riguarda me, quando ho finalmente preso coscienza del mio timore di rimanere sola, ho anche acquisito consapevolezza della mia scarsa autostima. Cercare l’approvazione degli altri, sentirmi responsabile dei sentimenti altrui, preoccuparmi di venire rifiutata..

Tutto questo me lo sono buttato alle spalle quando ho iniziato a conoscermi meglio, a star bene da sola e a rendermi conto del fatto che non avevo bisogno di nessuno. Perché non è la stessa cosa “aver bisogno di compagnia” e “scegliere di stare in compagnia”.

Posso scegliere di avere un partner o posso invece scegliere di farmi accompagnare nel mio percorso solo dagli amici. Posso scegliere di partecipare a un determinato evento, ma non andare obbligatoriamente, solo per non sentirmi esclusa.

Vi siete ritrovati mai in questa situazione? Evitate la solitudine?

Se riuscirete a stare bene con voi stessi, saprete quanto questo sia utile per avere relazioni sane e per agire secondo quello che sentite, non secondo quello che credete sia giusto fare.

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