Meglio soli che male accompagnati

Se la compagnia vi porta più dispiaceri e preoccupazioni che gioie, forse dovreste prendere in considerazione l'opportunità di allontanarvi. A volte, infatti, è meglio soli che male accompagnati.
Meglio soli che male accompagnati

Certamente avete già sentito il detto meglio soli che male accompagnati. Non c’è nulla di meglio della solitudine, infatti, rispetto al contatto con persone tossiche.

A volte ci risulta molto complicato disfarci di situazioni, relazioni e individui che ci stanno rendendo la vita un vero e proprio inferno.

Perché rimaniamo al loro fianco? La risposta è semplice: per paura.


Leggete: 7 persone tossiche da allontanare per essere felici

Meglio soli che male accompagnati: meglio la solitudine ad una vita fatta di amarezze

Donna che ha capito che è meglio soli che male accompagnati

A volte è meglio stare da soli che permettere che la nostra si trasformi in un’esistenza piena di tristezza e di amarezza. Lo capiremo meglio grazie ad alcuni esempi.

Immaginiamo che Cristina, una donna di quasi 32 anni, sta con il suo partner da circa 5 anni. Da un po’ di tempo a questa parte, però, la relazione non è più la stessa.

Cristina affronta litigi quasi ogni giorno.

Non è felice, ormai non prova più niente per il suo compagno, ma ha molta paura di mettere fine ad una relazione che dura da tanto tempo. E poi, cosa penserebbero i suoi genitori?

Esattamente come avviene in molte relazioni, Cristina si è concentrata talmente tanto sul suo rapporto che ormai non ha più amici di cui fidarsi, pertanto la situazione è ancora più complicata. Esistono solo due decisioni possibili.

La prima è andare avanti con la sua attuale vita, continuare a sopportare e ad essere infelice. La seconda è di mettere fine alla relazione, nonostante tutte le paure che ciò suscita, perché le garantirà di intraprendere una nuova strada certamente migliore.

Leggete Per essere felici bisogna prendere decisioni: 5 modi per riuscirci

Anche se rimarrete da soli e avrete la sensazione di essere stati abbandonati, presto scoprirete di essere più tranquilli, più sereni e felici.

Le relazioni tossiche che permettiamo nella nostra vita di tutti i giorni

Meglio soli che avere una relazione tossica

Ci sono relazioni tossiche che manteniamo con altri individui che non sono necessariamente cattive persone.

I rapporti che intrecciamo con queste persone, però, non sono affatto sane. Magari ci si manipola attraverso bugie, invidia e persino maltrattamenti.

La cosa importante è chiedersi: cosa ci guadagno a continuare tale rapporto, a consentire tale situazione?

Chiaramente la relazione non ci fa stare bene. Il problema è che abbiamo paura e ciò ci impedisce di decidere e di allontanarci.

Leggete: Non abbiate paura di perdere chi non apprezza la vostra compagnia

Come potete vedere, la paura in queste circostanze ci accompagna sempre e, a volte, il timore si rafforza a causa delle persone che ci circondano.

Spesso le relazioni tossiche si stabiliscono con gli amici, con la famiglia o con il partner. L’importanza che diamo esse determinerà le difficoltà incontrate per uscirne.

L’importanza di non temere la solitudine

Donna che non teme la solitudine

Stare meglio da soli per molti non è neppure un’opzione in quanto, sin da piccoli, ci hanno inculcato una cosa molto importante, ovvero che se non abbiamo amici o un partner, siamo dei falliti.

La solitudine non è ben vista. Per questo ci è molto difficile mettere da parte certe relazioni, anche se sono molto tossiche.

Tuttavia, c’è una cosa di cui non ci rendiamo conto ed è il fatto che stiamo perdendo il nostro tempo prezioso, del tempo di cui potremmo approfittare per stare con noi stessi, conoscendoci di più e stando bene.

Per quale ragione permettiamo che ci manipolino? Perché resistiamo fino a farci distruggere dalle umiliazioni e dai maltrattamenti che ci vengono inflitti?

Pensiamo se vogliamo passare davvero il resto della nostra vita in questo modo, impassibili, senza prendere una decisione che ci farebbe bene a causa della paura di rimanere soli che ci hanno inculcato e che non fa nemmeno parte di noi.

Si, proprio così. La paura della solitudine è una paura appresa. Se qualcuno a noi intimo vivesse una situazione simile alla nostra, gli consiglieremo subito di allontanarsi. Avremmo ben chiaro cosa sarebbe giusto fare.

Quando l’esperienza viene vissuta in prima persona, però, la questione cambia molto.

Meglio soli che male accompagnati, perché è molto più intelligente scegliere di essere felici che vivere amareggiati e circondati da persone che, invece di darci, ci tolgono.

Possiamo scegliere, dunque facciamolo bene, perché la nostra felicità è importante e non abbiamo tempo da perdere in tristezze, in brutti momenti o stando accanto a persone che ci fanno stare male.

Non c’è alcun dubbio: meglio soli che male accompagnati.

Immagini: Paula Bonet