Miti e verità sul tumore al seno

9 dicembre 2015

Il tumore al seno è una delle malattie che colpisce soprattutto le donne, anche se in casi più rari può colpire anche gli uomini.

Sebbene si sappia quanto sia grave questa malattia e quali possano essere i fattori di rischio, si sono diffuse alcune idee e convinzioni che possono confondere un po’ le idee.

Il problema è che molte di queste affermazioni ormai circolano a livello mondiale; in un modo o nell’altro generano ansia in chi appartiene alle categorie che hanno maggiore rischio di incorrere in questa malattia o in chi già sta lottando contro di essa.

Ecci i miti e le verità più comuni sul cancro al seno.

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Mangiare lo zucchero stimola la formazione del cancro al seno?

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Mito. Non è corretto affermare che il consumo di zucchero sia un fattore scatenante o che abbia il potere di accelerare lo sviluppo del cancro.

Sebbene alcuni ricercatori abbiano notato che le cellule cancerose consumano più zucchero delle cellule normali, non si è giunti alla conclusione che questo alimento aggravi questa condizione o che, addirittura, smettere di assumere zucchero la curi.

Quello che si può dire è che un consumo eccessivo di zucchero può avere un impatto negativo sul paziente, causando obesità, diabete o altre complicazioni che possono diminuire la qualità della vita e aumentare la vulnerabilità alle malattie.

Un urto sul seno può provocare il cancro?

Mito. Ad oggi non esiste alcuna prova che dimostri la connessione tra un forte urto sul seno e il rischio di sviluppare il cancro.

Entrare in menopausa prematuramente aumenta il rischio di cancro?

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Vero. Entrare in menopausa è già di per sé un fattore di rischio, a causa dei cambiamenti ormonali che questo comporta.

Nel caso della menopausa precoce, è molto importante controllarsi a cadenza regolare dal momento che il rischio è maggiore. L’alterazione ormonale in questo caso si verifica prima del dovuto, portando a cambiamenti nel corpo che dovrebbero arrivare più tardi.

Il rischio è maggiore anche quando la donna ha avuto la sua prima mestruazione precocemente, ha avuto figli dopo i 35 anni o non li ha avuti oppure se nel corso della vita, ha fatto uso di pillole anticoncezionali.

I deodoranti o gli anti traspiranti possono provocare il cancro?

Mito. Da qualche tempo si sente dire che l’uso dei deodoranti sia un possibile fattore di rischio. Al momento attuale non esiste nessuna prova scientifica che dimostri una relazione tra l’entrare a contatto con i prodotti chimici che essi contengono e le alterazioni del tessuto mammario.

Il tema, però, è ancora oggetto di ricerca in paesi come il Giappone e gli Stati Uniti; questo perché alcuni anni fa, nel corso di analisi compiute su un gruppo di donne, venne rilevata la presenza di particelle provenienti da questi prodotti, senza poter stabilirne una relazione certa con la malattia.

Avere precedenti in famiglia aumenta il rischio?

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Vero. Circa il 20% dei casi di tumori al seno hanno antecedenti familiari per questa patologia. Il restante 80% è legato ad altri fattori non legati alla genetica.

Le donne che sanno di avere in famiglia casi di cancro al seno devono sottoporsi, a maggior ragione, a controlli regolari fin da giovani.

Il cancro al seno può ripetersi?

Vero. Questo cancro può ricomparire, nella stessa mammella o nell’altra. La chemioterapia o la radioterapia riducono in modo significativo il rischio che questo possa accadere, ma ciò non vuole dire che non possa rimanifestarsi.

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Avere il seno piccolo riduce il rischio di sviluppare il cancro al seno?

Mito: La grandezza del seno non ha nulla a che vedere con le dimensioni della ghiandola mammaria e il rischio per una donna con il seno piccolo è uguale a quello di qualsiasi altra donna.

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