Meglio fare una pausa dal metodo contraccettivo?

2 agosto 2018
I contraccettivi sono diversi metodi per evitare le malattie sessualmente trasmissibili e per prevenire la gravidanza. Un uso prolungato dei contraccettivi è nocivo?

I metodi anticoncezionali sono la chiave per la salute mondiale, prevengono la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili e controllano la popolazione. Essi sono utilizzati da donne e uomini sessualmente attivi. La scelta più appropriata del metodo contraccettivo è condizionata dalla situazione e dalla personalità della coppia o della persona che decide di proteggersi.

Noi esseri umani ci riproduciamo naturalmente attraverso i rapporti sessuali dopo aver raggiunto l’età biologica per generare figli. Questa riproduzione la controlliamo utilizzando metodi contraccettivi. I contraccettivi sono diversi metodi per evitare o prevenire la gravidanza, questi possono essere: ormonali, artificiali o naturali, orali o iniettati. Ci sono anche contraccettivi d’emergenza.

  • Quelli ormonali vengono ingeriti dalle donne e sono comunemente noti come pillole.
  • Gli anticoncezionali artificiali sono barriere meccaniche, come i profilattici, le schiume spermicide e la chirurgia.
  • I contraccettivi naturali sono quelli che tengono in considerazione il ritmo mestruale e le sue varianti.

Attualmente non esiste un metodo contraccettivo per gli uomini, il quale consisterebbe in un’iniezione che riduce il numero di spermatozoi a livelli minimi. I suoi effetti sono reversibili. Per la scelta di un metodo contraccettivo, l’ideale è che ogni persona scelga in base alla sua situazione.

Principali caratteristiche dei contraccettivi

I metodi contraccettivi hanno caratteristiche diverse e devono essere analizzati quando se ne sceglie uno, in modo da raggiungere gli obiettivi per i quali il metodo verrà usato o praticato.

  • Efficacia: rappresenta il rischio che una donna rimanga incinta nonostante lei o il suo partner stiano utilizzando un metodo contraccettivo.
  • Sicurezza: bisogna garantire la salute delle donne, in particolare di quelle che presentano alcune condizioni di salute che possono limitarne l’uso.
  • Accettabilità: ciò che per alcune persone può essere un vantaggio, per altre può essere uno svantaggio. Ogni persona deve scegliere quello più adeguato per le sue esigenze.
  • Facilità di utilizzo: quando l’uso del metodo prescelto è semplice, è più probabile utilizzarlo in modo corretto.
  • Disponibilità: Alcuni metodi contraccettivi sono disponibili gratuitamente nei sistemi sanitari.
  • Reversibilità: è importante anche sapere se il metodo è reversibile, in modo da capire o sapere se è possibile ripristinare la fertilità dopo averne sospeso l’uso.
  • Costo: Il costo dei contraccettivi è significativo per i giovani che spesso hanno limitate risorse finanziarie.

Classificazione dei metodi contraccettivi

  • Metodi temporanei

Metodi contraccettivi

Essi sono reversibili, ovvero se non ha luogo un uso continuato del metodo, la donna può rimanere incinta. Possono essere naturali o meno. In altre parole, possono richiedere l’uso di procedimenti meccanici o chimici, compresi i metodi di barriera e quelli ormonali.

  • Metodi definitivi

I metodi contraccettivi definitivi sono irreversibili. Una volta effettuato il metodo ( sia nell’uomo che nella donna) la coppia non potrà più concepire un figlio.

I metodi definitivi sono chirurgici e possono essere effettuati sia in un uomo (vasectomia) che in una donna (legatura delle tube).

Metodo contraccettivo: tipi

1. Contraccettivo di barriera

Preservativo

  • Il preservativo: non presenta alcun tipo di controindicazione. Si tratta di uno dei migliori metodi per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.
  • Lo spermicida: agisce come una barriera chimica, la quale impedisce agli spermatozoi di raggiungere l’utero.
  • Preservativo femminile: protegge contro le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate.
  • Il diaframma: è una cupola elastica in silicone, che viene posizionata davanti al collo dell’utero. Non copre la mucosa della vagina, quindi non è consigliabile per evitare le malattie sessualmente trasmissibili.
  • La spugna vaginale: è un dispositivo si schiuma di poliuretano con spermicida. Si toglie dopo che sono passate 6 ore dall’ultimo rapporto sessuale. Non impedisce le malattie sessualmente trasmissibili.

2. Contraccettivi ormonali

  • La pillola: deve essere utilizzata sotto prescrizione medica. Può aiutare con vari problemi, ma può anche avere effetti collaterali.
  • La mini-pillola progestinica: è stata creata per via degli effetti collaterali provocati dalla pillola a causa degli estrogeni. Deve essere presa ogni giorno alla stessa ora.
  • La pillola del giorno dopo (PDS): a causa della sua alta dose di ormoni, si deve prendere soltanto in casi isolati ed entro 72 ore dal rapporto sessuale.
  • L’adesivo contraccettivo: è un adesivo che viene posto sulla pelle e sostituito ogni 7 giorni.
  • L’anello vaginale: è un anello che rilascia estrogeni e progesterone. La sua durata è di 3 settimane.
  • Il contraccettivo iniettabile: ha benefici ed effetti collaterali simili alla pillola.
  • L’impianto contraccettivo: è un contraccettivo altamente efficace. Si tratta di un impianto sottocutaneo, è costituito da un piccolo bastoncino plastica che rilascia ormoni. Ha una durata di 3 anni.

3. Contraccettivi permanenti

Legatura delle tube

  • Vasectomia: è un semplice intervento chirurgico in cui viene tagliato il dotto deferente che porta gli spermatozoi.
  • Legatura delle tube: viene fatta attraverso un intervento chirurgico o per via endoscopica.

4. Metodi alternativi naturali

  • Metodo del calendario mestruale: consiste nello stimare i giorni di ovulazione della donna ed evitare di avere rapporti sessuali in quei giorni, i quali hanno luogo circa al 15° giorno del ciclo mestruale.
  • Coito interrotto: consiste nella rimozione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. Ma se l’uomo non lo ritira in tempo, il liquido preseminale, che contiene piccole quantità di spermatozoi, può comunque causare una gravidanza nella donna.
  • Muco cervicale: si verifica quando un paio di giorni prima dell’ovulazione il muco cervicale diventa più elastico, indicando il periodo fertile della donna.
  • Allattamento al seno: le donne che allattano non hanno ovulazione. Tuttavia, entrano in gioco molti fattori che influenzano la sua efficacia e che dovrebbero essere valutati con attenzione.

Un uso prolungato di un qualsiasi metodo contraccettivo è nocivo?

Finora non esiste nulla che indichi che l’uso prolungato della pillola anticoncezionale sia dannoso. Al contrario, diminuisce la possibilità di avere una gravidanza ectopica o extra uterina. I contraccettivi orali non si accumulano nel corpo della donna, né la donna necessita di un periodo di riposo dall’uso della pillola.

Una donna sana può prendere la pillola anticoncezionale (se raccomandato dal suo medico) a partire dalla sua prima mestruazione (menarca) fino all’ultima (menopausa), senza la necessità di interrompere l’assunzione. Con un controllo ginecologico annuale, la donna può prendersi cura di sé con la pillola anticoncezionale per tutta la sua vita fertile, fintanto che desidera evitare la gravidanza.

La necessità di fare delle pause durante l’assunzione di pillole anticoncezionali è un mito di origine incerta.

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I rischi di fare pause nell’assunzione della pillola anticoncezionale

Donna con confezione di pillole

  • La donna perde la protezione contraccettiva, la pillola non causa l’infertilità.
  • È quindi costretta ad utilizzare un altro metodo contraccettivo meno efficace.
  • Questo nuovo metodo potrebbe non esserle familiare e potrebbe quindi essere utilizzato in maniera errata o inefficace.
  • A volte le donne non sanno o non possono negoziare con il loro partner l’uso del preservativo.
  • Ricominciando con l’assunzione delle pillole anticoncezionali, si potrebbero ripresentare le reazioni avverse che erano scomparse.
  • Ci sono donne che sospendono l’uso della pillola e trascorrono periodi di amenorrea (assenza di ciclo mestruale); questo può essere confuso con una gravidanza e rende inoltre difficile calcolare l’ovulazione.

In sintesi, qualora si voglia evitare la gravidanza, prendere la pillola anticoncezionale per lunghi periodi è sicuro. Questo contraccettivo non prevede un limite di tempo di prescrizione, a condizione che si effettuino gli annuali controlli ginecologici raccomandati e non si presenti nessuna patologia durante il trattamento, la quale richieda la cessazione della somministrazione.

A volte ci sono dei casi isolati in cui il medico può raccomandare di fare delle pause che interrompono il trattamento contraccettivo oppure di cambiare la marca del metodo stesso. La pausa non fa altro che aumentare le probabilità di avere una gravidanza non pianificata. Il consumo della pillola e l’insorgenza di effetti collaterali sono soggettivi in ​​ogni donna.

Ma se non avete mai sperimentato nulla al di fuori del normale e dopo 2 o 3 anni cominciate a sentirvi apatiche, stanche, con nausee, di cattivo umore e senza voglia di avere rapporti sessuali, allora dovete fare una pausa. Dovete lasciare che il vostro corpo abbia almeno due o tre mestruazioni in modo autonomo.

Effetti che potreste riscontrare prendendo la pillola per molti anni

  • Diminuzione della libido.
  • Stato d’animo ansioso o depressivo.
  • Forti emicranie.
  • Aumento delle infezioni vaginali come la candidosi.
  • Pesantezza delle gambe e comparsa di vene varicose.
  • Ipertensione.

Inoltre, è stato dimostrato che la pillola aumenta il rischio di cancro al seno e al collo dell’utero, ma d’altra parte riduce il rischio di cancro ovarico.

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